Un lavoro da mediano

 

Fase Difensiva FiorentinaLa posizione di Quadrado come Seconda Punta ha messo in difficoltà Ambrosini nel coprire gli spazi a centrocampo…. Montella chiede ai suoi di continuare a fare i miracoli…… la mancanza infatti di una vera punta centrale tormenta i suoi schemi che nonostante tutto sorprendono per efficacia e fantasia. Ma la fase difensiva ha presentato il conto, con  Ambrosini che nel sovraccarico di compiti difensivi si è ritrovato  a dover sopperire al ruolo di Centrocampista e Incontrista  o per meglio dire di Mediano a tutto campo …..Nel 433 disegnato da Montella, Tomovic e Aquilani creano una situazione di pressione che dovrebbe permettere a Quadrado di liberarsi nei semispazi interni alla difesa romanista, con la condizione che dietro la difesa rimanga a 3 con Valero e Vargas pronti in situazioni di emergenza a tappare i buchi e le falle tattiche.Fase Difensiva Fiorentina 1Ma gli screen mettono in evidenza i problemi della Fiorentina nelle situazioni di palla scoperta….. Ambrosini infatti si ritrova impotente quando le diagonali di gioco della Roma prevedono gli uomini posizionati sugli esterni. La difesa a 3 ha cercato di temporeggiare il più possibile aspettando che Ambrosini o Vargas riuscissero a ricompattare la linea, ma la Roma ha cercato sempre di impedire che ciò avvenisse. La linea arretrata viola si è trovata in difficoltà nell’aspettare le scalate del 4° uomo, questo non ha permesso di coprire l’ampiezza del campo dando la possibilità agli avversari di ricevere palla sempre in condizioni ottimali.Fase Difensiva Fiorentina 2Nel prosieguo dell’azione si vede bene i rischi a cui è andata incontro la Fiorentina e la mole di lavoro che il ruolo di  Ambrosini  prevedeva…. le situazioni di linea scomposta sono sicuramente state calcolate per ridurre il GAP tra il reparto difensivo e il centrocampisto difensivo viola maFase Difensiva Fiorentina 4i rischi dei tagli interni alla linea difensiva sono stati molto alti in combinazione alla scarsa copertura in ampiezza anche quando la linea si ricomponeva a 4. Un gioco difensivo ad alto rischio considerando che la difesa spesso costretta a scappare indietro su palla scoperta affrontava il recupero palla davanti all’area di rigore con le fasce facilmente attaccabili.Fase Difensiva Fiorentina 3C’è da dire che Montella ha sempre dichiarato che il suo calcio offensivo parte dalla condizione che si possa accettare l’uno contro uno difensivo ma l’impressione è che gli spazi concessi vadano oltre il profilo difensivo di una squadra ben organizzata, a volte infatti la difesa sembra quasi….sola. A prestoFase Difensiva Fiorentina 6

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Calcio Offensivo


Vi presentiamo alcuni degli schemi più belli che La Fiorentina di Montella può eseguire su FM…ingrandite lo schermo e buona visione…. A presto

FM…ontella

Si può creare il centrocampo più pericoloso della serie A senza un vero incontrista? Lo spunto per gli allenatori di Football Manager lo traccia Vincenzo Montella e la sua Fiorentina che si esprime in un 352 diverso dalle sue antagoniste sia per gli interpreti sul recupero palla che per i princìpi di costruzione del gioco. Le basi dell’impianto partono da un attento studio delle transizioni positive, che non confonderei con le ripartenze che sono una strategia più specifica e più adatta ad altre squadre che coinvolgono spesso un giocatore dedicato proprio a fare l’incontrista. La difesa gigliata svolge un ruolo fondamentale nell’accorciare verso il centrocampo e nel predisporsi sempre ad essere molto aggressiva in pressing e nei contrasti nella mediana viola che però non si traduce  in un pressing forsennato a tutto campo ma bensì in un attacco mirato quando la squadra ha recuperato le opportune coperture, quindi è molto sottile valutare in base all’avversario l’altezza a cui deve giocare la difesa . I cursori esterni hanno qualità ben definite Cuadrado nell’uno contro uno e Pasqual negli inserimenti con il cross ma l’offensività degli stessi è sempre correlata alla possibilità e alla qualità della Regìa lasciata dagli avversari a David Pizarro, infatti solo quest’ultimo è capace di disegnare le traiettorie lunghe diagonali del campo e allo stesso tempo spostare il baricentro della squadra. Pizarro secondo Montella può essere gestito sia da Regista arretrato sia da Centrocampista Difensivo che si inserisce innalzando il termometro della offensività della squadra, la differenza stà nel tipo di pressing e di compiti che Aquilani e Boja Valero devono supportare. In qualità di Regista infatti almeno uno dei due se non entrambi devono interpretare più fase difensiva (vedi lo screen) sul recupero palla infatti fondamentale è la collaborazione dei terzini che devono anticipare la copertura prediligendo la fase difensiva ma devono essere allo stesso tempo leggermente più creativi a leggere l’inserimento offensivo a supportare la transizione ( in parole povere buona organizzazione difensiva ma allo stesso gli esterni di fascia devono avere una propria identità che non solo gli definisce il ruolo difensivo ma cerca anche di esaltare le qualità dove possono creare problemi agli avversari). I compiti dei centrocampisti sono espressamente automatici ma con caratteristiche diverse….. Boja Valero giocatore ad alto tasso tecnico-creativo può leggere la transizione abbassandosi in fase difensiva con connotati di legante tra centrocampo e attaccoSicuramente il migliore dei tre di centrocampo nel portare Pressing dovrà essere sempre molto vicino alla zona di Transizione abbassandosi di più di Aquilani e cercando di proporsi sempre sulla seconda palla (ha innate qualità di sapersi posizionare) qualora su Pizarro fosse prevista una marcatura asfissiante, il suo settaggio sarà vitale  per trasferire sempre la squadra nella metà campo avversaria data la capacità di lettura della fase offensiva….. quindi l’occhio sarà puntato sulla qualità e la quantità del tocco palla e sui passaggi sbagliati che dovranno essere ridotti al minimo e sulla possibilità che possa fornire uno o due passaggi chiave. Il fronte Aquilani invece è diverso giocatore  meno creativo per natura del compagno può leggere la transizione se si trova in posizione più avanzata e ha qualità prettamente per dare finalizzazione alla squadra, forse per Montella è anche il giocatore più difficile da inserire nel centrocampo per la scelta dell’altezza in cui deve giocare, per la gestione del suo pressing (non da incontrista) e per sfruttare la sua dote principale che è la propensione al tiro. E’ chiaro che sia un giocatore che se prende la seconda palla deve essere pronto per scavalcare  la metà campo per esprimersi al meglio altrimenti è bene utilizzarlo come appoggio di scarico dell’attaccante di raccordo che ha ricevuto palla. Proprio qui possiamo vedere come Aquilani sia accurtamente evitato non solo per la pressione avversaria ma perchè comunque Aquilani in quella posizione non ha le qualità degli altri due compagni di centrocampo, molto meglio per lui passare la metà campo accettando lo scarico di Ljalic o cercando nel caso di perdita del possesso dello stesso, un recupero palla sopra la linea di centrocampo dove può esprimersi nel tiro da fuori. Ma riprendendo i concetti di Montella e di Football Manager parliamo della verticalità di gioco della difesa della FiorentinaLo screen mostra bene quanto Montella stia sorprendendo la maggior parte degli addetti ai lavori, il suo calcio è coraggioso e innovativo allo stesso tempo, la difesa integrando Pizarro nella costruzione si sente forte di poter avanzare e impostare con grande personalità e sopratutto di verticalizzare che nel gergo calcistico è proprio il passaggio dritto verso la porta, la sua fase offensiva infatti prevede che la difesa esca velocemente dalle transizioni sempre in appoggio su Lialjc che come attaccante magari non è prolifico ma ha sicuramente grandi mezzi per giocare tra le linee e sopratutto ha la grande qualità di far saltare la marcatura del difensore centrale per farsi intercettare dal centrocampista avversario…. chiaramente in un modulo che prevede 5 a centrocampo questo è un indubbio vantaggio. Il ruolo tipico dell’attaccante di raccordo che però lui interpreta nell’attaccare gli spazi interni e nel proporsi anche a centrocampo, ma ora voreei porre una domanda:  se la Fiorentina avesse preso un giocatore abilissimo tra le linee  dalla tecnica sopraffina e dall’innato fiuto del gol…..avrebbe fatto paura anche alle grandi Europee??

Montella – Il Designer del Calcio

L’impressione è che Vincenzo Montella sia facilmente associabile ad un vero Designer del calcio moderno, la sua Fiorentina infatti viene disegnata senza complicati tatticismi,  puntando bensì su princìpi lineari che richiedono lucidità tattica, gamba esplosiva e un pizzico di spregiudicatezza che Vincenzo lascia ai suoi interpreti, evitandogli una visione rigida dell’impianto di gioco. Contro la Juventus (0 – 0) esprime i suoi concetti nell’azione più limpida della partita….. la Juve infatti si appiattisce a centrocampo cercando di anestetizzare il gioco nel momento in cui si rende conto che non riesce a portare pressione in maniera efficace nè su Pizarro nè sulla costruzione bassa della Fiorentina,  Montella non si lascia scappare l’occasione, Romulo mette subito al servizio della squadra fiato e gambe e attacca le spalle del centrocampo juventino, interpretando il ruolo del finto Cavallo di Troia e costringendo un giocatore della juventus ad uscire dalla linea difensiva. Intanto la coppia Pizzaro-Borja Valero orchestra da dietro decidendo i tempi e traiettorie dell’attacco a lunga gittata, la doppia Regìa è sicuramente una delle cose più belle del nuovo centrocampo viola, che stupisce per qualità e integrazione con la fase difensiva. La linea arretrata bianconera si trova troppo campo davanti e incomincia a sbagliare i tempi del sostegno alla fase di recupero palla, si alza pericolosamente e Bonucci sembra soffrire la mancanza di uno schermo difensivo (Pirlo) che gli permetta di ridurre le porzioni di campo da coprire , Montella adesso può forzare la mano. Su palla lunga e filtrante la Fiorentina guadagna porzioni di campo decisive, Ljacjc e Jovetic attaccano largo e profondo puntando subito la porta e cercando mai di permettere alla Juve di recuperare le posizioni difensive da qui anche l’alta percentuale di tiri e dribling effettuata da due, infatti è proprio la mobilità di Ljacjc con movimenti a mezzaluna interni ed esterni a costringere Mister Carrera ad optare per il cambio Pirlo-Pogba con la funzione di intercettare la punta viola. Chiaramente sia Pasqual che Quadrado hanno ottenuto un grande vantaggio posizionale dai movimenti centrali della squadra rischiando movimenti anticipati dietro Lichsteiner e Asamoah. Giaccherini si è perso tra le due fasi di gioco  mentre Vidal ha dovuto contribuire a riequilibrare il vantaggio sulle fasce della Fiorentina. Al di là del risultato Montella vince sul piano tattico lo stesso Mister Carrera non ha potuto non dichiarare che non sono riusciti a mettere in pratica nessuno degli schemi preparati in settimana,cercando forse anche di giustificarsi per una lettura della partita meno accurata di Mister Conte che ci aveva abituato a cambi di modulo repentini e vincenti. A presto…

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