Allegri 433MrA : il confronto

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Allegri: 4312 juventus

Massimiliano+Allegri+AC+Milan+v+SS+Lazio+Serie+EoiY48BdvhMlCon la Juventus ha ottenuto il suo miglior share di vittorie da allenatore ( 62,5o% ) convincendo anche i più scettici di essere stato la scelta giusta del dopo Conte, ha traghettato la società resistendo a paragoni e confronti fino alla virata finale che gli ha permesso di dare uno stile personale alla squadra  e alle nuove linee di mercato da seguire… Vediamo i suggerimenti  guida da seguire per gli amanti di Fm 2015: Leggi il resto dell’articolo

Il Codice KLOPP

Klopp PressingOrmai è l’incubo di qualsiasi compagine internazionale, quando parliamo di Borussia Dortmund o BVB per gli appassionati, nessuno si tira indietro nei discorsi…. è sempre grande calcio. E’ una squadra giovane, vivace, che ha coscienza di essere una squadra da battere, con una vera identità, che è riuscita ad entrare nell’Olimpo del calcio mondiale grazie al suo credo…. grazie al

                                                                               CODICE KLOPPBorussia DortmundQuando parliamo di pressing ultraoffensivo dobbiamo riuscire a capire quali sono i dettami che ne fissano le regole, altrimenti rischiamo di confondere un semplice arrembaggio scellerato con un’azione perfettamente corale che segue uno schema preciso negli attacchi. Solo questo screen ci dovrebbe far rendere conto come non ci sia nulla di lasciato alla semplice casualità…… portare 7 giocatori sulla trequarti vuol dire coprire 60×60 metri di campo con tre giocatori arretrati…. è una follia o un piano perfettamente architettato?pressing.4PNGIl pressing è un azione di squadra corale spesso anche poco visibile per i non addetti (accorciamento)ma tutto diventa più chiaro quando nel gioco situazionale scaturisce un due contro uno aggressivo volto al recupero palla. Una delle specialità del BVB è il pressing direzionale, dove i due aggressori collaborano per portare il possessore avversario in una zona ben precisa del campo cercando di chiudere le vie di uscita. Si attua in modo semplice nella spiegazione ma difficile nell’applicazione in base alle zone del campo dove si concretizza, infatti e prendiamo lo screen come riferimento, in fascia dove la zona si stringe REUS attacca da tergo ALABA con una corsa a puntare costantemente il contrasto diretto, mentre KUBA agisce sul lato cieco spingendo l’avversario in una direzione controllata , lo scopo è di guadagnare porzioni di campo costringendo l’avversario ad individuare appoggi arretrati come scarico prima della perdita del possesso palla. Andiamo più a fondopressingIl Codice Klopp prevede però uno step avanzato, nel due contro uno infatti il rischio di venire saltati deve essere ridotto a zero, e soprattutto assolutamente vietato cadere in scivolate aggressive che metterrebbero a rischio il Codice. Inizia il gioco della Lepre, appena l’avversario si gira di spalle parte il segnale per il terzo uomo (Lewandowski) che attacca come un forsennato una zona apparentemente innocua per la tempestività e la vigorosità con cui effetttua il movimento. Andiamo avantipressing.5PNGLa situazione è più chiara quando  la squadra inizia a muoversi ordinatamente secondo uno schema preciso… uno dei punti chiave del Dortmund è la concatenazione del pressing ed è quello che noi abbiamo chiamato CODICE KLOPP, nel momento in cui il terzino del Bayern riceve palla i gialloneri iniziano la fase di pressing in accorciamento e il Quarto Uomo si attiva, a questo punto parte di nuovo la ricerca del due contro uno iniziale, che è la base del gioco del BVB, ma che si trasforma in maniera ordinata a 3/4/5/6 giocatori.pressing.6PNGIn questo screen continua l’azione e la concatenazione del pressing alla ricerca immediata di una nuova situazione in due contro uno…. il terzino del Bayern Alaba non se la sente di rischiare e opta per un passaggio di 40 metri verso il portiere Neuer, riuscendo ad allentare la pressione del Dortmund. Ma il CODICE KLOPP sarebbe andato avanti con l’attivazione del Quinto Uomo che avrebbe iniziato ad accorciare sugli appoggi iniziando a togliere il respiro al giropalla del Bayern  andando ancora alla ricerca del due contro uno e allo stesso tempo guadagnando campo su tutti i fronti.pressing.8PNGAndiamo un passo in avanti il Codice Klopp prevede dettagli precisi in fase di posizionamento…. dietro ai due aggressori infatti ci deve essere un perno che non dia visione in profondità al possessore di palla, in realtà è anche un’arma tattica che  permette di pressare sul lato dove non c’è il Quarto Uomo…con questo posizionamento i due incursori deputati al pressing possono azzardare molto di più nel direzionamento perchè sono sempre consapevoli di essere supportati dalla copertura preventiva, e allo stesso tempo la posizione a cono permette al perno centrale di accorciare gli spazi interni,  gestendo attacchi tra le linee e appiattimento del fronte del pressing. Vediamo altri due screenpressing.9PNGQui Bender scivola a fare da perno quando Sahin sale aggressivo sul portatore di palla…. il Quarto uomo è pronto sullo scarico vicino mentre il terzino del Bayern Alaba è isolato ma non libero…. Bender infatti è pronto a pressare qualora gli arrivasse la palla.pressing.10PNGQui possiamo vedere come il Borussia utilizzi l’accorciamento del perno a causa di un intrusione nello spazio del cono… in effetti una palla nel mezzo dei due aggressori comprometterebbe l’attacco e il posizionamento, ma come dicevamo grazie a questa disposizione il Borussia rende difficile giocare anche tra le linee. pressing.2PNGIn questo screen vediamo un classico esempio di fallo tattico, perchè il meccanismo funziona bene ma ha bisogno anche di tanta concentrazione perchè un errore fa saltare 3 uomini. Lahm in questo caso ( un vero campione ) fà capire a Sahin che cascherà nella trappola ma con una serpentina stretta punta i due del Borussia nel mezzo…. chiara situazione di sufficienza da parte dei gialloneri, KUBA infatti ha praticamente iniziato l’attacco allo scarico sicuro che ormai il direzionamento fosse fatto e Bender a centrocampo rimane leggero sulle gambe preso un pò di sorpresa. Una situazione debole tatticamente che Mkytaryan risolve con le buone maniere ( vedi riquadro ), l’arbitro lascia correre per chiara occassione di vantaggio….. ma questo non lascia dubbi che in questi casi il Dortmund  è disposto a chiari falli da ammonizzione.
pressing11Klopp ha plasmato la sua squadra perchè sia votata al pressing ultraoffensivo in qualsiasi situazione, quando Lewandowski  si accorge che Neuer è un punto di appoggio continuo ( 74 passaggi durante la partita ) lo controlla a vista quando scatta il segnale del retropassaggio, lui infatti è l’uomo deputato all’attacco allo scarico . Facciamo uno step avanzatoklopp il rombo sfalzatoSiamo arrivati al ROMBO SFALZATO del Borussia Dortmund, all’interno di questa figura geometrica c’è il segreto del CODICE  KLOPP nel posizionamento, nei tempi e nelle ripartenze. Sò di avere fatto una premessa lunga ma dopo aver visto gli screen precedenti la spiegazione sarà più semplice. Innanzi tutto la geometria di questa figura ha i requisiti del calcio moderno AMPIEZZA SCAGLIONAMENTO PROFONDITA’ E COPERTURA in più geometricamente permette spostando un giocatore al centro un PERNO e due FULCRI in ogni lato del ROMBO. Per capire la forza reale del DORTMUND e del genio di Klopp o se preferite del Maestro guardiamo questo screenpressing.7PNGSeguite le linee e capirete che il Dortmund ruota costantemente su questa figura geometrica e nel 4231 di Klopp esiste un solo centromediano ( Bender ) che coordina e tocca qualsiasi Rombo la squadra configuri centralmente e lateralmente. Grazie a questa figura il BVB è in grado di pressare in qualsiasi parte del campo e forse adesso i movimenti senza palla vi risulteranno più chiari, se pensate che le catene del Borussia sono sempre sulla base di 4 giocatori.Klopp il segreto.1pngSe guardiamo la partita in questo modo possiamo capire la forza del Borussia e il lavoro di Klopp, sia in fase offensiva che in fase difensiva, qui ad esempio possiamo vedere come lavorano le catene Klopp il segreto.2pngcon una facilità disarmante nel cambiare lato su cui pressare mantenendo un assetto stabile anche sul cambio di gioco, i giocatori infatti lasciano le catene e si inseriscono nelle nuove con grande duttilità, spesso prendendo di riferimento proprio Bender. Non mi dilungherò ancora ma prima voglio concludere la mia analisi con le rinomate ripartenze del DortmundKlopp il segretoSi chiamano direttrici e sono praticamente le linee perpendicolari ad ogni singolo giocatore, ma cerchiamo di capire come si può sviluppare una ripartenza veloce. Per ripartenza definiamo quell’azione atta a guadagnare campo annullando la fase di transizione, individuandola come un’azione corale e non personale. Punto focale della ripartenza è il recupero palla…..il Borussia ha come abbiamo detto 4 uomini sfalzati in qualsiasi parte del campo, questo permette ad ogni singolo giocatore sul cambio di possesso di concentrarsi sulla corsa verso la propria direttrice allungandola e accorciandola in base al proprio compagno di reparto, chiaramente la corsa in verticale è per antonomasia la corsa più rapida che un giocatore possa fare e quindi questo porta il BVB ad eccellere nella rapidità di esecuzione. Come tutti sappiamo passare la palla è il metodo più veloce per attaccare gli spazi, il sistema di Klopp prevede di giocare palla nelle direttrici libere che risultano scaglionate sia in ampiezza che in lunghezza Klopp il segreto.ripartenzepngchi riceve palla continua nella ricerca di una direttrice libera, spesso infatti da una palla in fascia come in questo disegno il Borussia arriva al tiro sul lato opposto grazie ai veloci passaggi nelle direttrici. Dopo questa analisi possiamo dire che il BVB non è altro che un vero centro sperimentale del calcio, terra di giovani capaci di interpretare un calcio totale ad altissimo livello grazie sopratutto a Jurgen Klopp. A presto

Attacco a PIRLO

Incredibili sono le similitudini tra la finale e la semifinale, ma guardando la partita ci siamo chiesti cosa potesse essere cambiato. L’analisi ci porta ad analizzare perche’ nei primi 15 minuti abbiamo subito lo stesso attacco da entrambe le compagini ma con esiti diversi, arrivando a pensare che i tedeschi non hanno fatto qualcosa che invece aveva previsto il SOTTILE PIANO TATTICO SPAGNOLO. Questi sono i nostri pensieri…… De Rossi nello schema di Prandelli scivola spesso centralmente a ricoprire il ruolo di mediano difensivo quando Marchisio Pirlo e Montolivo pressano la fascia opposta cercando un recupero palla favorevole nelle transizioni grazie alla dinamicità della mezzala juventina, questo ci ha sempre esposto ad una forte pressione sull’asse Chiellini-De Rossi e quando le partite si sono fatte più intense e ravvicinate è stato inevitabile il crollo fisico del terzino bianconero. Ma nettamente diversa è l’interpretazione che Prandelli ha voluto dalla propria linea difensiva, infatti l’Italia gioca 15 metri più avanti contro la Spagna con un atteggiamento poco difensivo. In tutti e 4 i gol al di là della condizione fisica quando l’attaccante spagnolo và al  tiro la linea difensiva italiana rientra affannosamente in area, in netto ritardo,….. perchè questa scelta?- Perchè Prandelli vuole che la Spagna inizi a far girare palla sulle fasce  prima che passi il centrocampo evitandogli le giocate centrali, ma questo lo costringe ad avanzare Pirlo e ad abbassare meno Montolivo cercando di portare in linea i due giocatori all’altezza del centrocampo SACRIFICANDO la posizione del vertice basso difensivo del Rombo. Da qui la posizione intermedia di De Rossi che si stringe in una posizione più centrale con  compiti di scalare al posto di Pirlo. Chiellini è già sotto scacco……

Un progetto tattico che naturalmente prevede che la linea difensiva accompagni questa operazione accorciando le linee fino a centrocampo…..in un lavoro dispendiosissimo!!!!-

 Quando Pirlo lascia la posizione di vertice difensivo del Rombo l’Italia fa Crack grazie all’accurata fase offensiva preparata dal Del Bosquè. Infatti gli Spagnoli attaccano in maniera chirurgica capovolgendo tutte le teorie tattiche di qualsiasi allenatore abbia affrontato l’Italia.

Il calcio spagnolo si mostra ancora un passo avanti portando un attacco spietato a PIRLO !!!. Infatti se quasi tutte le squadre Germania compresa (ecco la differenza tra le due partite) si sono concentrate  sulla fase di possesso di Pirlo la Spagna lo attacca in tutte e due le fasi !!!  Pirlo subisce un vero attacco mirato, mettendolo sotto una pressione enorme e condizionandolo nel ragionare il meno possibile, la densità nella sua zona lo cotringono a non concentrarsi solo alla fase di costruzione, ma a dividersi nel rincorrere Xavi e Iniesta che si imbucavano. Da qui la scelta sfortunata di inserire Thiago Motta.Prandelli farà tesoro e forse anche la Germania di Low rifletterà su questa partita in ogni caso L’Italia è cambiata e come è stato già detto: ” A VOLTE BISOGNA INCONTRARE ANCHE I MIGLIORI “. A presto

KAPUTT

E’ chiaro che come da dichiarazioni stampa Joachim Low voleva dimostrare che la Germania sarebbe stata la prima squadra ad annullare l’influenza di Pirlo ( più facile a dirlo che a farlo), ma inspiegabile è il motivo per cui abbia ceduto a snaturare il calcio tedesco per attuare ciò. In mezzo al campo succede di tutto, 10 minuti di grande intensità fisica tedesca e poi i nodi vengono al pettine. Il centrocampo non riesce a coordinarsi e la densità voluta da Low si riversa contro i tedeschi, infatti mentre Schweinsteiger mantiene la marcatura a uomo sulla mediana, Khedirà si incarica di fare da vertice a Kross e Ozil, ma i risultati sono disastrosi. Prandelli legge subito la partita, la Germania gioca solo d’interferenza e non pressa, le uscite di Khedirà lo portano lontano dalla fase difensiva e i suoi tempi di rientro sono insostenibili per la difesa tedesca, così Cassano e Chielllini attaccano sistematicamente la fascia di Boateng….. Sul gol la posizione di Boateng non è anomala, Cassano infatti spesso su lancio lungo di Pirlo attacca lateralmente la porta per rimettere in mezzo la palla (gli stop in terra su lanci da 30 metri fanno parte degli Show di Cassano), la scorribanda di Chiellini non è assorbita nè da Kroos nè da Khedirà (in evidente ritardo), lasciandogli guadagnare campo sulla trequarti. Una Germania a dir poco irriconoscibile!!! Costretta ad arrivare sempre con un tempo di ritardo sul possessore di palla, sembra pure priva di un’organizzazione tattica difensiva (forse Low pensava che il corridoio in fascia passasse inosservato a Prandelli). L’Italia così gode del vantaggio posizionale cercando di coprire il campo evitando il più possibile di sprecare metri di corsa, domina il centrocampo e vince la partita proprio con questo reparto.Prandelli …infatti..vince la partita sulla scelta di chi andrà ad attaccare le spalle di Khedirà, non cede alla tentazione di spingere uno dei centrocampisti (inserimento di De Rossi o taglio di Montolivo) e opta per arretrare Cassano. Una scelta da alta scuola, perchè Montolivo ha il compito del fallo tecnico qualora Khedirà si imbucasse e in più schiaccia il rombo di centrocampo rafforzando la pressione quando l’Italia accorcia, agisce sulle seconde palle (il secondo gol parte da una seconda palla recuperata in fascia) e una volta recuperata verticalizza su una delle due punte per far risalire la squadra, in più si porta a spasso Schweinsteiger che lascia la mediana libera per Cassano.E’ bravo l’attaccante di Bari vecchia proprio a nascondersi dietro Khedirà mandando in confusione lo stesso Boateng che inizia ad avere dubbi se attaccare la profondità o seguire Cassano, dato che sà benissimo che il suo compagno di squadra va avanti appena possibile. Prandelli disciplina pure De Rossi vero difensore aggiunto a supporto di Pirlo che aspetta costantemente il transito di Ozil, la sua prestazione contribuisce a non dare spazio ai tedeschi che rimangono chiusi nel loro schema, le sue uscite sono dosate con il contagocce. Il rombo dell’Italia non si snatura mai, l’intuizione di mantenere una corta distanza tra i due vertici (Montolivo,Pirlo) vince e convince, in fase offensiva e in fase difensiva, amministrando geometrie e linee di copertura, tutto sotto la guida del maestro d’orchestra Andrea Pirlo. La Germania del primo tempo invece è sembrata una debuttante con Kroos che gira cercandosi la posizione, Gomez sperduto senza il supporto di Ozil che agisce da trequartista puro, Podolski completamente fuori dal gioco e i due mediani incapaci di allargare e imporre la loro forza fisica a centrocampo…… forse l’ossessione di controllare Pirlo ha fatto dimenticare a Joachim Low che l’Italia quando si sente una squadra è più forte delle qualità dei singoli e i tecnici di Coverciano sono un modello mondiale da studiare. A presto

Il 442 a rombo di Prandelli

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