Guardiola: Filosofia Universale ( defensive phase )

Pep GuardiolaAbbiamo parlato nella prima parte  di concetti di filosofia, di naturalità della circolazione della palla… e oserei dire della conferma che il Tiki Taka non esiste come metodo, ma che piuttosto è la naturale conseguenza di un concetto di posizionamento in campo.

Si può applicare questi concetti alla fase difensiva?….Vediamo Leggi il resto dell’articolo

Guardiola: Filosofia universale (offensive phase)

Pep GuardiolaNon sono molto incline a parlare di Guardiola…. il web è pieno di argomentazioni che si rischia di non saper cosa dire sulla sua visione del calcio, tanto che mi sono avvicinato al suo credo non tanto tatticamente, quanto più alla ricerca di qualcosa di diverso.  La prestazione  del Bayern contro la Roma è sotto gli occhi di tutti ed è inutile parlare di confronti, penalizzando o elogiando giocatori a cui non è possibile insegnare niente nè tatticamente nè tecnicamente….. il calcio di Guardiola ha il sapore di una ricerca personale, dove libertà e distanze si fondono ….e  il gesto tecnico diventa spontaneo.

Cercherò di fare un’analisi chiara fornendo una mia opinione personale, ma dovrete seguirni passo per passo, sarete voi poi a trarne le conclusioni….. Leggi il resto dell’articolo

Prego Signora…..

juve conte wallpaper” La Juve ha giocato come doveva giocare ” – Così Conte ha sintetizzato e archiviato la sfida con la Roma rimanendo schivo ed evasivo su domande tattiche con risposte tipo ” Siamo stati bravi a mantenere le posizioni e allo stesso tempo a riuscire ad essere pericolosi con i nostri esterni “….. troppo poco. La verità è che la Juventus stà diventando più forte grazie alle nuove sicurezze che Antonio Conte stà dando alla squadra…… continuando a credere in un 352 che stà diventando sempre più duttile nell’interpretazione e che forse stà inserendo negli avversari il dubbio che la Juventus non ha dei veri e propri punti di riferimento sull’atteggiamento che userà in partita. E’ l’arma delle grandi squadre, ben organizzate nelle due fasi, capaci di chiudersi in ogni parte del campo e di ripartire attaccando con più soluzioni, che possono portare al gol più elementi con movimenti il più possibile sincronizzati, grazie al gioco di squadra, grazie ad una filosofia……contro la Roma infatti  prevedeva la divisione del campo in tre settori Juve Roma schema11con presidi rigidi nelle posizioni che dovevano Juve Roma schema2alasciare liberi spazi ristretti all’interno del campo adatti a raddoppiare facilmente in fase di pressing. In fase passiva la Juve ha difficilmente concesso profondità sugli esterni rimanendo attendista sul giropalla e aggredendo  con un pressing direzionale solo il portatore di palla in fascia mentre internamente ha cercato di non lasciare aperti i canali per gli inserimenti delle mezzali o i tagli degli esterni della Roma….. ha concesso solo tre zone libere ( fig. a destra) lasciando a De Rossi un gioco di costruzione privo di creatività con davanti un muro bianconero di gomma che respingeva  al mittente il gioco offensivo del 433 romanista. Leggi il resto dell’articolo

La prima mossa

Juve Roma schema1La Roma di Garcìa è ad un grande bivio stasera e forse psicologicamente è anche in svantaggio, questo perchè Conte può contare anticipatamente su un 11 iniziale più consolidato… LA PRIMA MOSSA di Garcìa stabilirà le possibilità di vittoria della squadra giallorossa, e noi utilizzando il nuovo database di fmprofessional,  avanzeremo un’ ipotesi azzardata ma coraggiosa, e cioè che la vera mossa che spiazzerebbe Conte sarebbe quella di rinunciare all’intramontabile Capitano Francesco Totti. Chiaramente un’eresia che però potrebbe avere il miglior riscontro in termini di risultato, con le opportune modifiche del caso…. la Roma infatti porterebbe a suo vantaggio nella fase iniziale la carta dell’imprevedibilità degli undici piazzati in campo con una versatilità che non darebbe punti di riferimento agli avversari. Con il nostro database abbiamo cercato di ricreare i due schemi probabili con cui entrambe le compagini cercheranno di contrastarsi Juve Roma schema2

 

La Juve ingabbierà De Rossi in Rombo che sfrutterà al massimo le caratteristiche di aggressività dell’ Apache supportato da Vidal e Pogbà…. Con questo posizionamento la Juve di Conte supera qualsiasi centrocampo schierato da Garcìa nonostante le notevoli qualità dei giallorossi. Una volta blindato il centrocampo i bianconeri sfrutterebbero le debolezze del 4 3 3 che sui mezzi spazi delle mezzali posizionerebbero i due consolidati esterni di attacco…. con Lichtsteiner che anticipa i movimenti offensivi a cercare di intimorire un Dodò che potrebbe soffrirne la troppa intraprendeza….. e  Asamoah che nella bilancia di Conte è molto probabilmente il quarto della difesa.

Come attaccare i due centrali difensivi romanisti? – Llorente è l’uomo giusto per impensierire Benatià, fisico prorompente per staccare in area il suo compito sarà di muoversi molto più ad allargare i due specialmente a sinistra…. due i motivi… rientrando una volta servito vede la porta sul piede forte e girando a sinistra apre il lato più pericoloso del fronte offensivo della Juve …. Lichsteiner Vidal e Tevez arrivano vedendo la porta, in più a sinistra potrebbe beneficiare della Tecnica gentile di Paul Pogbà che potrebbe servirlo e potrebbe essere riservito su sponda.

 

Juve Roma schemaLa Roma ha quindi bisogno di agire a viso aperto mettendo a centrocampo l’artiglieria pesante per inserire qualità sulle fasce dove deve assolutamente prendere dietro i due esterni Lichsteiner e Asamoah. Ed ecco la rinuncia al Capitano ….dolorosa ma estremamente necessaria….. Adem Ljajic per capacità di attacco allo spazio potrebbe essere l’uomo giusto che impegna a turno i due centrali Barzagli e Chiellini Juve Roma schema3… a questo punto i due bianconeri rimanenti si troverebbero a contrastare i due inserimenti centrali di Strootman e Bradley che potrebbero andare a turno lasciando il lato debole al temibilissimo Gervinho. La Juve a questo punto non riuscirebbe più a permettersi un Lichsteiner sopra la linea di centrocampo perdendo molta della sua forza sui ritmi alti della partita…. il piano del gioco si sposterebbe a questo punto su un ritmo più lento in costruzione dove la Roma riesce ad esprimersi meglio…

Con questo schieramento La Roma non rinuncerebbe alla gabbia su Pirlo posizionando Strootman e Bradley sui semispazi tra Vidal e il metodista bianconero lasciando Pogbà ad un duro scontro contro De Rossi che potrebbe essere coadiuvato da un attento posizionamento di Maicon.

La fiducia di Garcìa sui due centrali difensivi dovrebbe essere cieca perchè Castàn si dovrebbe alzare a rintracciare Tevez e Benatià si prenderebbe a uomo Llorente.

Una tattica per certi versi coraggiosa ma concludendo la nostra ipotesi sappiamo che sarà una grande partita…. che Juve è in questo momento in vantaggio e le nostre prove sono state effettuate solo per valutare con FM le possibilità tattiche che erano favorevoli per entrambi sempre tenendo a mente che il risultato sarà l’espressione dell’utilizzo migliore delle forze in campo…. A presto e buona visione

Roma 1983 – 84 La leggenda di Franco Tancredi

tancredi 83-84Date a Cesare quello che è di Cesare….. fmprofessional regala agli appassionati uno dei Portieri italiani più forti che la tradizione calcistica italiana abbia mai sfornato. Non vogliamo discutere sulla classifica di chi sarebbe il primo della classe, noi non abbiamo i titoli per farlo, ma vogliamo parlare di un mito che faceva sognare ogni ragazzino che si tuffava in mezzo a due pullover stesi su un prato. Franco Tancredi non era alto non era possente ma tra i pali ha realizzato alcune delle parate più belle della storia, era il 17 maggio 1980 la Roma viene da anni mediocri ma finalmente ha la possibillità di giocarsi la finale di Coppa Italia contro il Torino….. finisce zero a zero dopo i supplementari…. la Roma si trova in difficoltà ai rigori sbagliando clamorosamente i primi battuti , sarà Franco Tancredi con le sue parate a portare la Coppa Italia nelle mani romaniste. Da qui inizia la Leggenda che porta la Roma a vincere lo Scudetto nel 1983  inserendo quella formazione tra le 30 formazioni più forti mai esistite nel calcio italiano, Franco Tancredi viene inserito nel 2012 negli undici titolari della Hall of Fame romanista un riconoscimento che certifica il suo contributo a fare diventare grande la maglia giallorossa.Fortissimo nell’uno contro uno… la sua agilità e rapidità unita a dei riflessi da leopardo ipnotizzava qualsiasi attaccante, sopratutto quando il tiro era dagli undici metri. La sua specialità infatti erano i rigori, la leggenda infatti vuole che le sue statistiche si avvicinino ad aver parato 2 rigori su 3 nella sua carriera, ma più tardi lo stesso Tancredi ha rivelato di essere stato anche molto astuto segnandosi spesso su un foglietto dove i suoi avversari avevano tirato il rigore precedente.

fmprofessional riproduce il mito sulla scheda giocatore  di FM e lascia gli appassionati con una frase che spiega il mito giallorosso:

“FRANCO TANCREDI era un portiere che poteva stare appoggiato al palo per 89 minuti…e al novantesimo era capace di toglierti la palla dal sette…”

Rudi Garcìa – 4141 ROMA .

4141 GarcìaAbbiamo provato per voi la nuova ROMA di Rudi Garcìa perchè i numeri parlano chiaro … è una squadra solida con dei meccanismi precisi in fase difensiva che gli hanno permesso di prendere un solo gol in 8 partite ma con una fase offensiva che non predilige i cross ( 96 con 17 riusciti basti pensare che l’Inter di Mazzarri ne ha fatti 169 con 45 riusciti ) ma capace di una media di 2,75 gol a partita con un solo gol di testa, tira mediamente 12 volte a partita con una precisione del 49%, praticamente quasi 5,9 tiri sono dentro lo specchio, meglio di lei solo la Juve che però non raggiunge la qualità di tiro dei cecchini romanisti che riescono a segnare 5 gol da fuori area contro i 2 dei bianconeri. Una piccola premessa per scoprire su fmprofessionalil nuovo 4 1 4 1 ROMA  di Garcìa .4141 ROMAIl 4141 ROMA  ha nei settaggi una caratteristica importante secondo i dettami di Garcìa …e cioè la reattività dei terzini nella fase di possesso.  Una presa di posizione molto importante per il modulo che si configura spesso con una linea a 3 in mediana che crea subito un filtro importante grazie all’ottimo De Rossi. Non parliamo di pressing  ( lo vedremo più avanti ) ma di filtro capace di orientare le ripartenze avversarie, dando modo agli ultimi due baluardi difensivi di gestire  la profondità della difesa.  Molto importante, questo atteggiamento, perchè per supportare il principìo base della fase difensiva della ROMA che prevede di spingere e arretrare è necessario che i due centrali mantegano le giuste distanze dal centrocampo. Su Gervinho Garcìa chiede tanta qualità nella giocata,  il suo ruolo di primo attaccante deve essere capitalizzato ogni volta che la ROMA esce sulla trequarti avversaria… Balzaretti e De Rossi 4141 ROMA1hanno il compito di essere sempre molto attenti a verticalizzare il prima possibile, soprattutto quando sono evidenti gli spazi aperti davanti a Gervinho per esaltarne le sue qualità tattico fisiche.  Rapidità e attacco agli spazi sono armi terribii nel calcio odierno ma devono essere sempre supportate da una costruzione che fallisca pochissimi passaggi. Nel 4141 ROMA l’attenzione a questo dettaglio è prioritaria quando il gioco si sposta sull’asse Balzaretti-Gervinho calcolando precisamente i filtranti che arrivano in questa zona.

4141 ROMA3Uno dei meriti di Garcìa è sicuramente quello di non aver buttato via il lavoro fatto dai suoi predecessori, Daniele De Rossi infatti è diventato l’uomo chiave della ROMA capace di rendere il modulo di una flessibilità unica in questo momento.  Garcìa infatti nè modifica posizione, ruolo e compiti in base agli avversari portando la ROMA da un 631 a un 2233….. vedremo più avanti…. In un primo approccio difensivo De Rossi con un ruolo di Mediano ha compiti di essere il quarto difensore in area di rigore scalando velocemente sul lato del terzino che esce in fascia 4141 ROMA4

è la GUARDIA dell’impianto la reattività dei terzini potrebbe essere controproducente nelle ripartenze avversarie … il suo compito è quello di coprire le vie centrali offrendo vie di fuga laterali dove la ROMA deve collaborare…. De Rossi ha il compito di inserirsi in tutte le catene difensive diventando l’uomo che raddoppia se collabora con il terzino ma anche il difensore centrale aggiunto se quest’ultimo esce in collaborazione con il terzino lasciando la posizione.

4141 ROMA6Ma la fase difensiva è molto più articolata, Garcìa è disposto a mantenere una seconda punta che gli garantisca di colpire in contropiede solo se il recupero palla è assicurato.  Chi torna dalla fase offensiva deve pressare basso mentre la linea difensiva arretra e si compone a 5, Florenzi esegue un movimento importantissimo nell’impianto del tecnico francese, perchè con palla sulla sua fascia di competenza raddoppia pressando e prendendosi l’uomo…. con De Rossi che in base alla sua posizione sceglie se inserirsi nella linea difensiva o triplicare inserendosi sullo spazio lasciato da Maicon…..mentre con palla sulla fascia contraria è l’uomo che spinge la linea difensiva coprendo il lato debole e portando più uomini possibili a coprire l’area di rigore .  Il 4141 ROMA si configura in un 631 prevedendo Florenzi tornante puro a centrocampo per garantire questa copertura con compiti ad attaccare, la difesa attende  creando densità negli ultimi 25 metri cercando di murare i tiri scoccati dai 30 metri.  Mercì monsieur Garcìa …. una fase difensiva da studiare e da approfondire. A presto

Florenzi live on

Florenzi Ai microfoni di Roma Channel  //  – Ci troviamo bene in tutti i reparti, non c’è un segreto. accorciamo bene in fase difensiva ed in fase offensiva ripartiamo bene. Con i nostri giocatori possiamo far ripartire la squadra, siamo bravi a metterla dentro. Adesso mi trovo veramente bene in questo ruolo, attaccando la porta in posizione più avanzata posso avere più fiato – //

Alessandro Florenzi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: