Prandelli – Stay Hungry

photo1(1)            E’ un calcio diverso dal dna italiano quello di Cesare Prandelli che non potremo giudicare prima di avere la certezza di dove arriverà questa nuova Italia.

Come in un farmaco sperimentale se ne valuta le eventuali controindicazioni ma allo stesso tempo se ne  apprezza l’audacità per il balzo in avanti che potrebbe portare alla medicina, in una sorta di rischio calcolato …al limite con l’ottenimento del risultato.

Per anni gli inglesi hanno convissuto con l’eterno dilemma se Gerrard e Lampard fossero compatibili e funzionali ai risultati richiesti alla nazionale e proprio loro sono crollati davanti al calcio sperimentale di Prandelli con coraggio ha schierato il Three Play a centrocampo .

Fin dalle convocazioni il Commissario Tecnico ha voluto essere protagonista del cambiamento e ha continuato il suo percorso nel portare al Mondiale un modulo inconsueto e inusuale che si sposa con i nuovi dettami del calcio moderno, che abbattono le frontiere dei ruoli (vedi post) ma dominano la partita, che giocano ad una punta ma hanno grande duttilità offensiva, che si distendono su quattro linee per la profondità ma coprono il campo con grande personalità. Passiamo comunque all’analisi della partita con la Costarica….. Leggi il resto dell’articolo

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Attacco a PIRLO

Incredibili sono le similitudini tra la finale e la semifinale, ma guardando la partita ci siamo chiesti cosa potesse essere cambiato. L’analisi ci porta ad analizzare perche’ nei primi 15 minuti abbiamo subito lo stesso attacco da entrambe le compagini ma con esiti diversi, arrivando a pensare che i tedeschi non hanno fatto qualcosa che invece aveva previsto il SOTTILE PIANO TATTICO SPAGNOLO. Questi sono i nostri pensieri…… De Rossi nello schema di Prandelli scivola spesso centralmente a ricoprire il ruolo di mediano difensivo quando Marchisio Pirlo e Montolivo pressano la fascia opposta cercando un recupero palla favorevole nelle transizioni grazie alla dinamicità della mezzala juventina, questo ci ha sempre esposto ad una forte pressione sull’asse Chiellini-De Rossi e quando le partite si sono fatte più intense e ravvicinate è stato inevitabile il crollo fisico del terzino bianconero. Ma nettamente diversa è l’interpretazione che Prandelli ha voluto dalla propria linea difensiva, infatti l’Italia gioca 15 metri più avanti contro la Spagna con un atteggiamento poco difensivo. In tutti e 4 i gol al di là della condizione fisica quando l’attaccante spagnolo và al  tiro la linea difensiva italiana rientra affannosamente in area, in netto ritardo,….. perchè questa scelta?- Perchè Prandelli vuole che la Spagna inizi a far girare palla sulle fasce  prima che passi il centrocampo evitandogli le giocate centrali, ma questo lo costringe ad avanzare Pirlo e ad abbassare meno Montolivo cercando di portare in linea i due giocatori all’altezza del centrocampo SACRIFICANDO la posizione del vertice basso difensivo del Rombo. Da qui la posizione intermedia di De Rossi che si stringe in una posizione più centrale con  compiti di scalare al posto di Pirlo. Chiellini è già sotto scacco……

Un progetto tattico che naturalmente prevede che la linea difensiva accompagni questa operazione accorciando le linee fino a centrocampo…..in un lavoro dispendiosissimo!!!!-

 Quando Pirlo lascia la posizione di vertice difensivo del Rombo l’Italia fa Crack grazie all’accurata fase offensiva preparata dal Del Bosquè. Infatti gli Spagnoli attaccano in maniera chirurgica capovolgendo tutte le teorie tattiche di qualsiasi allenatore abbia affrontato l’Italia.

Il calcio spagnolo si mostra ancora un passo avanti portando un attacco spietato a PIRLO !!!. Infatti se quasi tutte le squadre Germania compresa (ecco la differenza tra le due partite) si sono concentrate  sulla fase di possesso di Pirlo la Spagna lo attacca in tutte e due le fasi !!!  Pirlo subisce un vero attacco mirato, mettendolo sotto una pressione enorme e condizionandolo nel ragionare il meno possibile, la densità nella sua zona lo cotringono a non concentrarsi solo alla fase di costruzione, ma a dividersi nel rincorrere Xavi e Iniesta che si imbucavano. Da qui la scelta sfortunata di inserire Thiago Motta.Prandelli farà tesoro e forse anche la Germania di Low rifletterà su questa partita in ogni caso L’Italia è cambiata e come è stato già detto: ” A VOLTE BISOGNA INCONTRARE ANCHE I MIGLIORI “. A presto

KAPUTT

E’ chiaro che come da dichiarazioni stampa Joachim Low voleva dimostrare che la Germania sarebbe stata la prima squadra ad annullare l’influenza di Pirlo ( più facile a dirlo che a farlo), ma inspiegabile è il motivo per cui abbia ceduto a snaturare il calcio tedesco per attuare ciò. In mezzo al campo succede di tutto, 10 minuti di grande intensità fisica tedesca e poi i nodi vengono al pettine. Il centrocampo non riesce a coordinarsi e la densità voluta da Low si riversa contro i tedeschi, infatti mentre Schweinsteiger mantiene la marcatura a uomo sulla mediana, Khedirà si incarica di fare da vertice a Kross e Ozil, ma i risultati sono disastrosi. Prandelli legge subito la partita, la Germania gioca solo d’interferenza e non pressa, le uscite di Khedirà lo portano lontano dalla fase difensiva e i suoi tempi di rientro sono insostenibili per la difesa tedesca, così Cassano e Chielllini attaccano sistematicamente la fascia di Boateng….. Sul gol la posizione di Boateng non è anomala, Cassano infatti spesso su lancio lungo di Pirlo attacca lateralmente la porta per rimettere in mezzo la palla (gli stop in terra su lanci da 30 metri fanno parte degli Show di Cassano), la scorribanda di Chiellini non è assorbita nè da Kroos nè da Khedirà (in evidente ritardo), lasciandogli guadagnare campo sulla trequarti. Una Germania a dir poco irriconoscibile!!! Costretta ad arrivare sempre con un tempo di ritardo sul possessore di palla, sembra pure priva di un’organizzazione tattica difensiva (forse Low pensava che il corridoio in fascia passasse inosservato a Prandelli). L’Italia così gode del vantaggio posizionale cercando di coprire il campo evitando il più possibile di sprecare metri di corsa, domina il centrocampo e vince la partita proprio con questo reparto.Prandelli …infatti..vince la partita sulla scelta di chi andrà ad attaccare le spalle di Khedirà, non cede alla tentazione di spingere uno dei centrocampisti (inserimento di De Rossi o taglio di Montolivo) e opta per arretrare Cassano. Una scelta da alta scuola, perchè Montolivo ha il compito del fallo tecnico qualora Khedirà si imbucasse e in più schiaccia il rombo di centrocampo rafforzando la pressione quando l’Italia accorcia, agisce sulle seconde palle (il secondo gol parte da una seconda palla recuperata in fascia) e una volta recuperata verticalizza su una delle due punte per far risalire la squadra, in più si porta a spasso Schweinsteiger che lascia la mediana libera per Cassano.E’ bravo l’attaccante di Bari vecchia proprio a nascondersi dietro Khedirà mandando in confusione lo stesso Boateng che inizia ad avere dubbi se attaccare la profondità o seguire Cassano, dato che sà benissimo che il suo compagno di squadra va avanti appena possibile. Prandelli disciplina pure De Rossi vero difensore aggiunto a supporto di Pirlo che aspetta costantemente il transito di Ozil, la sua prestazione contribuisce a non dare spazio ai tedeschi che rimangono chiusi nel loro schema, le sue uscite sono dosate con il contagocce. Il rombo dell’Italia non si snatura mai, l’intuizione di mantenere una corta distanza tra i due vertici (Montolivo,Pirlo) vince e convince, in fase offensiva e in fase difensiva, amministrando geometrie e linee di copertura, tutto sotto la guida del maestro d’orchestra Andrea Pirlo. La Germania del primo tempo invece è sembrata una debuttante con Kroos che gira cercandosi la posizione, Gomez sperduto senza il supporto di Ozil che agisce da trequartista puro, Podolski completamente fuori dal gioco e i due mediani incapaci di allargare e imporre la loro forza fisica a centrocampo…… forse l’ossessione di controllare Pirlo ha fatto dimenticare a Joachim Low che l’Italia quando si sente una squadra è più forte delle qualità dei singoli e i tecnici di Coverciano sono un modello mondiale da studiare. A presto

Giovinco – L’arma non convenzionale (Italia – Irlanda)

Trapattoni non si smentirà…il suo credo di stoico difensivista verrà fuori anche durante Italia-Irlanda. Infatti se chiedere la vittoria alla sua Irlanda potrebbe essere una richiesta azzardata la sua proposta iniziale sarà sicuramente di non prendere la goleada. Prandelli dovrà assaltare le Torri del castello e il 4312 iniziale è sicuramente l’impianto di gioco che gli permetterà di presidiare la zona tra le linee. Ma questo potrebbe non bastare il Trap attuerà le contromisure serrando le linee e puntando sulle ripartenze dei suoi esterni, per questo Giovinco potrebbe essere l’arma non convenzionale più devastante rispetto a Thiago Motta e Diamanti. Nel caso fosse prevista la marcatura di Pirlo lo schema potrebbe prevedere un rombo di supporto intorno a lui che potrebbe esaltarne le qualità, la sua imprevedibilità e rapidità di esecuzione potrebbe piegare la macchinosa difesa irlandese costringendola ad usare le maniere forti. Marchisio e De Rossi potrebbero caricare i propri obici prendendo di mira il povero Given (che potrebbe essere il migliore in campo) e la forte centralità del gioco italiano garantirebbe ampiezza e predominio delle fasce a Balzaretti e Abate. Lo schema potrebbe essere rischioso in fase difensiva ma è impossibile credere che l’Irlanda non sia una squadra alla portata dell’Italia tanto da non rischiare di essere un pò spregiudicati. A presto…. e buona fortuna

Contromovimento nello Spazio

Venti minuti per cogliere l’attimo giusto, l’Italia contro la Croazia ha avuto questo tempo per attaccare un errore grossolano della squadra di Bilic. Quando Mandzukic in fase di transizione si trova lontano per garantire la marcatura di Pirlo spetta a Modric portare pressione sul fantasista italiano. Ed ecco l’errore Vukojevic ha due grossi problemi uno è quello di controllare lo spazio tra le linee cercando di fare filtro qualora una delle due punte italiane si proponesse in appoggio, l’altro è coprire le spalle alla posizione altissima di Srna che attacca costantemente sopra la linea del centrocampo. Vukojevic ha evidenti problemi a coprire il corridoio che si apre dietro Modric e si trova spesso in ritardo sugli inserimenti. Il contromovimento nello spazio di Thiago Motta fatto con i tempi giusti è una Spada di Damocle che trafigge la Croazia, che permetterebbe trame di gioco più semplici e garantirebbe l’attacco alla profondità che chiede Prandelli. La condizione mentale della squadra però sfrutta pochissimo questo schema preferendo il possesso palla delle punte . Il Mister non potrà non considerare che i due interni di centrocampo abbiano contribuito poco alla fase offensiva (Marchisio un pò meglio), le palle lunghe sulle punte dietro i terzini croati che si alzavano possono essere una soluzione di ribaltamento ma non uno stile di gioco, la superiorità numerica del centrocampo a 5 và sicuramente sfruttata meglio….A presto

Italia – Dai e Vai

Dovrà essere il tormentone di Prandelli per tutto l’Europeo, che dovrà combattere la staticità dei suoi giocatori. Il test con la Spagna è positivo ma mostra anche i limiti della squadra che deve lavorare meglio nel creare i triangoli di passaggio mostrandosi molto più dinamica. Nella partita alcune posizioni sono state troppo rigide (Giaccherini, Balotelli e anche lo stesso Maggio ci ha abituato ad interpretazioni migliori), le due occasioni migliori sono arrivate proprio quando Prandelli ha inserito giocatori di movimento che attaccano gli avversari dietro alle spalle. Cassano ha interpretato perfettamente il ruolo attaccando sempre lo spazio del terzino che andava a pressare ( vedi anche l’azione sul cross per Thiago Motta 1° T) dettando spesso linee di passaggio a Pirlo. Prandelli dovrà fare scelte importanti sia nel modulo che negli interpreti, il 352 sembra ancora da oliare gli esterni mancano di un ricambio adeguato e gli interni devono integrarsi meglio nelle transizioni. Vedremo se il Mister si fiderà di questi titolari per affrontare la Croazia. A presto

I due Registi

Prandelli ha deciso giocheremo con due Registi contro la Spagna nella prima partita di Euro 2012. Sarà innovativa?- Vedremo! Certo che Mister Prandelli anche se non ha comunicato la formazione ufficiale ha sottolineato un’aspetto ben preciso, l’Italia avrà due cuori, perchè se uno verrà marcato l’altro interverrà per non far mancare i rifornimenti. I Registi avranno due baricentri diversi e quindi si formeranno due distribuzioni di gioco differenti ma che avranno sempre un unico scopo che sarà quello di attaccare in ampiezza. Gli esterni allora diventano più chiari, servono due uomini di gamba e polmoni perchè sulle fasce non ci si potrà risparmiare nelle due fasi,  davanti avremo sicuramente tanti inserimenti da parte di Marchisio che si inserirà negli spazi lasciati da Cassano, andando a interpretare il ruolo di centrocampista offensivo puro con licenza di tirare appena si apre uno spiraglio. La spinta di Maggio ci dirà quanto siamo pericolosi e le posizioni assunte da Pirlo in mezzo al campo saranno determinanti per la distribuzione del gioco certo che Prandelli in conferenza stampa ha dichiarato ” se  ci marcano Pirlo vuol dire che abbiamo in mano il gioco….” alludeva forse alla regia di De Rossi???-Speriamo di vedere un grande spettacolo e in bocca al lupo….A presto

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