Rochinha – L’Aquila di Lisbona

ROCHINHADiogo Rocha in arte ROCHINHA classe 95′ non si pone limiti alla propria ambizione di esordire in prima squadra con il Benfica, la sua classe stà travolgendo la UEFA Youth League arrivando in finale dopo aver travolto il Real Madrid 4 a 0 illuminando il centrocampo e umiliando le Merengues con un rigore al cucchiaio.

Qualcuno si sbilancia usando appellativi biblici tipo Rochinha – il Faro di Gesù, ma il suo talento non è solo riconosciuto dal tifo ma bensì anche a livello monetario… è da poco uscita la notizia che il Benfica lo ha blindato con una clausola rescissoria di 30 milioni di euro!!

La prima squadra ha un centrocampo ad alto tasso tecnico e spesso riesce a compensare le assenze con le proprie riserve in panchina, ma ROCHINHA da centrocampista offensivo si sente all’altezza di brillare nel calcio che conta e porta alla corte del Re i suoi numeri in una competizione internazionale:

9                 partite nelle UEFA Youth League

642             minuti giocati

14               tiri da trequartista

6                 goal con una tripletta all’Anderlecht

5                 assist

1.77          falli commessi a partita

2.11          falli subiti a partita

Nella competizione internazionale ha lottato per il miglior centrocampista con l’ altro gioiellino inglese John Swift ( Chelsea ) ma su Rochinha chi lo ha vist0 … c’è un solo giudizio,  GENIALE.

Veloce, intuitivo, il destro regala magie il sinistro incanta, contro il Real Madrid domina e dopo 17 minuti è già 3 a 0, attacca gli spazi con tagli da trequartista ma il suo messaggio è chiaro l’Aquila di Lisbona è pronta per la preda più grande….. A presto

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Danimarca – Il prezzo da pagare

Purtroppo è quello che ogni allenatore deve pagare….infatti l’applicazione di uno schema porta inesorabilmente la squadra a dover concedere una contropartita in termini di campo agli avversari. I due gol contro il Portogallo portano entrambi la stessa firma tattica voluta da Martin Olsen, il 433 del Portogallo infatti si caratterizza per la debolezza dietro i due esterni Nani e C. Ronaldo e il Mister decide di attaccare questa zona. I due centrocampisti che salgono hanno compiti precisi, sia di recupero delle seconde palle qualora Bendtner spizzi di testa su palla lunga ( vedi il primo gol ) sia di creare una superiorità numerica che condizioni i movimenti difensivi del terzino avversario. E proprio su secondo gol, la Danimarca sfrutta al meglio il morale a terra di C.Ronaldo che dopo essersi mangiato un’occasione incredibile non se la sente neanche di fare un passo dietro la linea del centrocampo. Il cambio di gioco dei Danesi porta palla sulla fascia dove la densità è superiore, così l’accorrente Jacobsen mantiene il 3 vs 1 sul terzino avversario liberando Bendtner che si posiziona al centro. Il cross è inevitabile e il gol anche!! Ma Martin Olsen ha dovuto pagare il suo prezzo, la fase difensiva nè ha risentito molto, ed entrambe le squadre hanno potuto giocare con i terzini altissimi ma il Portogallo grazie al modulo ha potuto mantenere Veloso e Meireless meglio dislocati in ampiezza rispetto a Kvist e Zimling. In pratica ha vinto il modulo che ha dovuto riadattarsi il meno possibile…. A presto guardate anche il primo gol

Portagallo – Le Transizioni

L’esordio del Portogallo per molti non ha reso giustizia ad una squadra che forse non è in grado di vincere l’Europeo ma di sicuro è una candidata a qualificarsi nel Girone della Morte. Paulo Bento però dovrà migliorare l’organizzazione tattica del centrocampo sfruttando quello che al Portagallo riesce meglio e cioè le Transizioni veloci. Contro la Germania spesso i centrocampisti tedeschi sono riusciti a portare palla tagliando il centrocampo e qui Bento deve lavorarci sopra chiedendo molta più aggressività sulla mediana cercando sempre di raddoppiare per poter sfruttare durante le transizioni l’arsenale offensivo. Nello screen vediamo l’unica azione dove il Portogallo si è espresso al massimo, quando cioè Moutinho lascia inserire Khedirà intuendo che la mediana si stava chiudendo correttamente, innescando una ripartenza fulminea in verticale con Nani-Postiga-Ronaldo. Paulo Bento non possiede una prima punta di spessore ma l’uno contro uno sopratutto con C.Ronaldo non è auspicabile da nessun difensore; CR7 però… spesso si eclissa se il gioco non mantiene ritmo e verticalità quindi il centrocampo dovrebbe avere compiti più rigidi nela fase d’interdizione/costruzione e la distribuzione dovrebbe favorire la velocità e la fantasia degli esterni. Un Portogallo sfortunato ma anche da migliorare, vedremo!!! A presto

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