I talenti di Reja

rejaAprendo un finestra sull’Atalanta di Reja non è possibile non notare come ci siano interpreti interessanti pronti sia per una grande squadra sia per palcoscenici oltre i confini italiani. La scuola orobica ha sempre sfornato pezzi unici  per le big e Bonaventura, Zappacosta e Baselli non saranno gli ultimi campioncini che le ottime strutture della Dea hanno saputo valorizzare nel campionato italiano. Quest’anno i nerazzurri bergamaschi sono stati etichettati come “squadra ostica” e scomoda da incontrare, frutto non solo di una buona organizzazione tattica nelle due fasi, ma anche di una attenta composizione dei reparti che gli consentono una buona interpretazione nell’idea di base e un buon atteggiamento anche qualora sia previsto un cambio di modulo. Bene diamo uno sguardo più da vicino. Leggi il resto dell’articolo

Manuel Neuer – Ice player

neuerSecondo molti esperti è un prototipo…. Tipo una di quelle automobili spaziali che dovrebbero anticipare le innovazioni tecnologiche del futuro.  In realtà Manuel Neuer fin dagli esordi nello Schalke 04, non ha mai deluso mettendo in risalto la grande dote di coraggio che lo ha sempre contraddistinto, tanto che fin dà subito viene identificato come il successore di Jens Lehmann… Leggi il resto dell’articolo

Roma 1983 – 84 La leggenda di Franco Tancredi

tancredi 83-84Date a Cesare quello che è di Cesare….. fmprofessional regala agli appassionati uno dei Portieri italiani più forti che la tradizione calcistica italiana abbia mai sfornato. Non vogliamo discutere sulla classifica di chi sarebbe il primo della classe, noi non abbiamo i titoli per farlo, ma vogliamo parlare di un mito che faceva sognare ogni ragazzino che si tuffava in mezzo a due pullover stesi su un prato. Franco Tancredi non era alto non era possente ma tra i pali ha realizzato alcune delle parate più belle della storia, era il 17 maggio 1980 la Roma viene da anni mediocri ma finalmente ha la possibillità di giocarsi la finale di Coppa Italia contro il Torino….. finisce zero a zero dopo i supplementari…. la Roma si trova in difficoltà ai rigori sbagliando clamorosamente i primi battuti , sarà Franco Tancredi con le sue parate a portare la Coppa Italia nelle mani romaniste. Da qui inizia la Leggenda che porta la Roma a vincere lo Scudetto nel 1983  inserendo quella formazione tra le 30 formazioni più forti mai esistite nel calcio italiano, Franco Tancredi viene inserito nel 2012 negli undici titolari della Hall of Fame romanista un riconoscimento che certifica il suo contributo a fare diventare grande la maglia giallorossa.Fortissimo nell’uno contro uno… la sua agilità e rapidità unita a dei riflessi da leopardo ipnotizzava qualsiasi attaccante, sopratutto quando il tiro era dagli undici metri. La sua specialità infatti erano i rigori, la leggenda infatti vuole che le sue statistiche si avvicinino ad aver parato 2 rigori su 3 nella sua carriera, ma più tardi lo stesso Tancredi ha rivelato di essere stato anche molto astuto segnandosi spesso su un foglietto dove i suoi avversari avevano tirato il rigore precedente.

fmprofessional riproduce il mito sulla scheda giocatore  di FM e lascia gli appassionati con una frase che spiega il mito giallorosso:

“FRANCO TANCREDI era un portiere che poteva stare appoggiato al palo per 89 minuti…e al novantesimo era capace di toglierti la palla dal sette…”

Cogli l’Attimo

Il sogno di ogni allenatore è vincere una partita sapendo di aver trovato le mosse giuste alle sensazioni che gli provengano dal campo, ma spesso la soluzione ha diverse sfumature e non è così facile da visualizzare. Il possesso palla, la circolazione fraseggiata o il tiki taka è ormai sinonimo di bel calcio ma a volte una sana palla lunga è quella soluzione che hai sempre a portata di mano ma che ti sfugge perchè sembra di rifugiarsi in un calcio poco spettacolare.  Uno dei dogmi del calcio è Crea e Attacca lo spazio, e se lo spazio te lo creano gli altri non devi fartelo scappare, infatti lo screen mostra come la marcatura a uomo asfissiante del terzino del 532 sull’esterno del 4411 abbia una finalità ben precisa di interrompere la catena avversaria e di creare superiorità numerica sulla fascia rimanendo sempre coperti da una linea difensiva a 4 capace di coprire gli spazi controllando efficacemente l’unica punta. Una manovra orchestrata da parte del 4411 permetterebbe al 532 sempre di riordinarsi in una buona fase difensiva con il supporto del centrocampista centrale che potrebbe trasformarsi in un mediano se la squadra fosse costretta ad abbassarsi per difendersi, a meno che il gioco non si sviluppasse così velocemente che il 532 rimanesse scoperto, così anche il portiere che attacca lo spazio con palla lunga può essere decisivo anche se non ha doti di elevata precisione nei rinvii, ma deve essere supportato da interpreti particolarmente adatti ad attaccare gli spazi, forti nell’uno contro uno e molto inclini a farsi fare fallo. La bravura dell’allenatore stà nello scegliere l’uomo giusto e nel settare lo schema correttamente  poichè sulla seconda palla ha davvero molte soluzioni dal cross allo scarico fino alla conclusione l’importante è la determinazione nell’applicarlo (in questo caso con il portiere è la più immediata e rapida ma potrebbe partire anche da un difensore centrale) perchè è fondamentale che la difesa avversaria non abbia il tempo di scalare o recuperare lasciando l’uno contro uno del difensore centrale contro la punta che deve avere compiti precisi che lo devono liberare da avere esitazioni, perchè ricordate negli ultimi 16 metri non conta quello che si può….conta quello che si deve fare!!! . A presto

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