Il Codice KLOPP

Klopp PressingOrmai è l’incubo di qualsiasi compagine internazionale, quando parliamo di Borussia Dortmund o BVB per gli appassionati, nessuno si tira indietro nei discorsi…. è sempre grande calcio. E’ una squadra giovane, vivace, che ha coscienza di essere una squadra da battere, con una vera identità, che è riuscita ad entrare nell’Olimpo del calcio mondiale grazie al suo credo…. grazie al

                                                                               CODICE KLOPPBorussia DortmundQuando parliamo di pressing ultraoffensivo dobbiamo riuscire a capire quali sono i dettami che ne fissano le regole, altrimenti rischiamo di confondere un semplice arrembaggio scellerato con un’azione perfettamente corale che segue uno schema preciso negli attacchi. Solo questo screen ci dovrebbe far rendere conto come non ci sia nulla di lasciato alla semplice casualità…… portare 7 giocatori sulla trequarti vuol dire coprire 60×60 metri di campo con tre giocatori arretrati…. è una follia o un piano perfettamente architettato?pressing.4PNGIl pressing è un azione di squadra corale spesso anche poco visibile per i non addetti (accorciamento)ma tutto diventa più chiaro quando nel gioco situazionale scaturisce un due contro uno aggressivo volto al recupero palla. Una delle specialità del BVB è il pressing direzionale, dove i due aggressori collaborano per portare il possessore avversario in una zona ben precisa del campo cercando di chiudere le vie di uscita. Si attua in modo semplice nella spiegazione ma difficile nell’applicazione in base alle zone del campo dove si concretizza, infatti e prendiamo lo screen come riferimento, in fascia dove la zona si stringe REUS attacca da tergo ALABA con una corsa a puntare costantemente il contrasto diretto, mentre KUBA agisce sul lato cieco spingendo l’avversario in una direzione controllata , lo scopo è di guadagnare porzioni di campo costringendo l’avversario ad individuare appoggi arretrati come scarico prima della perdita del possesso palla. Andiamo più a fondopressingIl Codice Klopp prevede però uno step avanzato, nel due contro uno infatti il rischio di venire saltati deve essere ridotto a zero, e soprattutto assolutamente vietato cadere in scivolate aggressive che metterrebbero a rischio il Codice. Inizia il gioco della Lepre, appena l’avversario si gira di spalle parte il segnale per il terzo uomo (Lewandowski) che attacca come un forsennato una zona apparentemente innocua per la tempestività e la vigorosità con cui effetttua il movimento. Andiamo avantipressing.5PNGLa situazione è più chiara quando  la squadra inizia a muoversi ordinatamente secondo uno schema preciso… uno dei punti chiave del Dortmund è la concatenazione del pressing ed è quello che noi abbiamo chiamato CODICE KLOPP, nel momento in cui il terzino del Bayern riceve palla i gialloneri iniziano la fase di pressing in accorciamento e il Quarto Uomo si attiva, a questo punto parte di nuovo la ricerca del due contro uno iniziale, che è la base del gioco del BVB, ma che si trasforma in maniera ordinata a 3/4/5/6 giocatori.pressing.6PNGIn questo screen continua l’azione e la concatenazione del pressing alla ricerca immediata di una nuova situazione in due contro uno…. il terzino del Bayern Alaba non se la sente di rischiare e opta per un passaggio di 40 metri verso il portiere Neuer, riuscendo ad allentare la pressione del Dortmund. Ma il CODICE KLOPP sarebbe andato avanti con l’attivazione del Quinto Uomo che avrebbe iniziato ad accorciare sugli appoggi iniziando a togliere il respiro al giropalla del Bayern  andando ancora alla ricerca del due contro uno e allo stesso tempo guadagnando campo su tutti i fronti.pressing.8PNGAndiamo un passo in avanti il Codice Klopp prevede dettagli precisi in fase di posizionamento…. dietro ai due aggressori infatti ci deve essere un perno che non dia visione in profondità al possessore di palla, in realtà è anche un’arma tattica che  permette di pressare sul lato dove non c’è il Quarto Uomo…con questo posizionamento i due incursori deputati al pressing possono azzardare molto di più nel direzionamento perchè sono sempre consapevoli di essere supportati dalla copertura preventiva, e allo stesso tempo la posizione a cono permette al perno centrale di accorciare gli spazi interni,  gestendo attacchi tra le linee e appiattimento del fronte del pressing. Vediamo altri due screenpressing.9PNGQui Bender scivola a fare da perno quando Sahin sale aggressivo sul portatore di palla…. il Quarto uomo è pronto sullo scarico vicino mentre il terzino del Bayern Alaba è isolato ma non libero…. Bender infatti è pronto a pressare qualora gli arrivasse la palla.pressing.10PNGQui possiamo vedere come il Borussia utilizzi l’accorciamento del perno a causa di un intrusione nello spazio del cono… in effetti una palla nel mezzo dei due aggressori comprometterebbe l’attacco e il posizionamento, ma come dicevamo grazie a questa disposizione il Borussia rende difficile giocare anche tra le linee. pressing.2PNGIn questo screen vediamo un classico esempio di fallo tattico, perchè il meccanismo funziona bene ma ha bisogno anche di tanta concentrazione perchè un errore fa saltare 3 uomini. Lahm in questo caso ( un vero campione ) fà capire a Sahin che cascherà nella trappola ma con una serpentina stretta punta i due del Borussia nel mezzo…. chiara situazione di sufficienza da parte dei gialloneri, KUBA infatti ha praticamente iniziato l’attacco allo scarico sicuro che ormai il direzionamento fosse fatto e Bender a centrocampo rimane leggero sulle gambe preso un pò di sorpresa. Una situazione debole tatticamente che Mkytaryan risolve con le buone maniere ( vedi riquadro ), l’arbitro lascia correre per chiara occassione di vantaggio….. ma questo non lascia dubbi che in questi casi il Dortmund  è disposto a chiari falli da ammonizzione.
pressing11Klopp ha plasmato la sua squadra perchè sia votata al pressing ultraoffensivo in qualsiasi situazione, quando Lewandowski  si accorge che Neuer è un punto di appoggio continuo ( 74 passaggi durante la partita ) lo controlla a vista quando scatta il segnale del retropassaggio, lui infatti è l’uomo deputato all’attacco allo scarico . Facciamo uno step avanzatoklopp il rombo sfalzatoSiamo arrivati al ROMBO SFALZATO del Borussia Dortmund, all’interno di questa figura geometrica c’è il segreto del CODICE  KLOPP nel posizionamento, nei tempi e nelle ripartenze. Sò di avere fatto una premessa lunga ma dopo aver visto gli screen precedenti la spiegazione sarà più semplice. Innanzi tutto la geometria di questa figura ha i requisiti del calcio moderno AMPIEZZA SCAGLIONAMENTO PROFONDITA’ E COPERTURA in più geometricamente permette spostando un giocatore al centro un PERNO e due FULCRI in ogni lato del ROMBO. Per capire la forza reale del DORTMUND e del genio di Klopp o se preferite del Maestro guardiamo questo screenpressing.7PNGSeguite le linee e capirete che il Dortmund ruota costantemente su questa figura geometrica e nel 4231 di Klopp esiste un solo centromediano ( Bender ) che coordina e tocca qualsiasi Rombo la squadra configuri centralmente e lateralmente. Grazie a questa figura il BVB è in grado di pressare in qualsiasi parte del campo e forse adesso i movimenti senza palla vi risulteranno più chiari, se pensate che le catene del Borussia sono sempre sulla base di 4 giocatori.Klopp il segreto.1pngSe guardiamo la partita in questo modo possiamo capire la forza del Borussia e il lavoro di Klopp, sia in fase offensiva che in fase difensiva, qui ad esempio possiamo vedere come lavorano le catene Klopp il segreto.2pngcon una facilità disarmante nel cambiare lato su cui pressare mantenendo un assetto stabile anche sul cambio di gioco, i giocatori infatti lasciano le catene e si inseriscono nelle nuove con grande duttilità, spesso prendendo di riferimento proprio Bender. Non mi dilungherò ancora ma prima voglio concludere la mia analisi con le rinomate ripartenze del DortmundKlopp il segretoSi chiamano direttrici e sono praticamente le linee perpendicolari ad ogni singolo giocatore, ma cerchiamo di capire come si può sviluppare una ripartenza veloce. Per ripartenza definiamo quell’azione atta a guadagnare campo annullando la fase di transizione, individuandola come un’azione corale e non personale. Punto focale della ripartenza è il recupero palla…..il Borussia ha come abbiamo detto 4 uomini sfalzati in qualsiasi parte del campo, questo permette ad ogni singolo giocatore sul cambio di possesso di concentrarsi sulla corsa verso la propria direttrice allungandola e accorciandola in base al proprio compagno di reparto, chiaramente la corsa in verticale è per antonomasia la corsa più rapida che un giocatore possa fare e quindi questo porta il BVB ad eccellere nella rapidità di esecuzione. Come tutti sappiamo passare la palla è il metodo più veloce per attaccare gli spazi, il sistema di Klopp prevede di giocare palla nelle direttrici libere che risultano scaglionate sia in ampiezza che in lunghezza Klopp il segreto.ripartenzepngchi riceve palla continua nella ricerca di una direttrice libera, spesso infatti da una palla in fascia come in questo disegno il Borussia arriva al tiro sul lato opposto grazie ai veloci passaggi nelle direttrici. Dopo questa analisi possiamo dire che il BVB non è altro che un vero centro sperimentale del calcio, terra di giovani capaci di interpretare un calcio totale ad altissimo livello grazie sopratutto a Jurgen Klopp. A presto

451 – Klopp style

Se parliamo di Champions League parliamo non solo di giocatori ma anche di impianti di gioco di altissimo livello, costruiti dai Mister più preparati al mondo, che possono essere una sicura fonte di ispirazione per allenatori di FM. Mister Klopp presenta un 451 di grande spessore contro il 442/4231 di Mister Mancini, che prevede posizioni intermedie rigide, difesa alta  e pressing a metà campo a limitare le imbucate centrali. Bender metodista del 451, guida le diagonali di centrocampo…. il suo ruolo principale non è quello di far arretrare la squadra ma bensì di spostarla lateralmente sui due esterni larghi del Manchester (Nasri-Silva) che hanno attitudini a tagliare dentro e a portare palla. E’ un punto cruciale dell’impianto perchè lo stesso Bender deve essere adeguatamente protetto da qualsiasi scorribanda centrale che lo allontanerebbe dal compito di guidare la chiusura laterale. L’idea di una squadra corta e stretta è la più funzionale per garantire questo tipo di copertura, la difesa quindi si deve alzare in fase di non possesso evitando che Bender possa arretrare fino a che il Manchester cerca una costruzione fatta di passaggi corti mantenendo un folto centrocampo a 5 che si schiaccia e si allarga sul lato forte. Una Tattica che presenta anche i suoi lati deboli infatti il Borusia rimane sempre scoperto sul lato debole in netta inferiorità numerica  e quindi transizioni veloci a cercare la fascia opposta e cambi di fronte repentini lo lasciano sotto l’artiglieria nemica. Reus e Gotze infatti hanno posizioni intermedie rigide su Silva e Nasri rispettivamente, che danno ampia manovra ai terzini del Manchester e proprio sulla fascia destra l’eclettico e funambolico Silva è sempre accompagnato dagli inserimenti coi tempi giusti di Zabaleta. Chiaro che ci deve essere qualcuno che indirizza le giocate sul meno offensivo Clichy. Klopp sacrifica un altro uomo per questo e cioè Lewandowski con una posizione intermedia tra i due mediani priva di pressing adatta solo a presidiare e a evitare che tra i due mediani ci sia gioco per entrambe le fasce. Sorpresi??? – tranquilli non finisce qui……Si può notare la posizione statica ma precisa di Lewandowski, ma il meglio di sè Klopp lo dà con la scelta di Kuba come interno di centrocampo, ruolo non perfettamente a lui congeniale e forse anche poco funzionale alla copertura di Bender che in Gungodan ritrova le doti difensive di un centrocampista mentre in Kuba ha le caratteristiche di un’esterno offensivo. Klopp però fà accademia nei confronti di Mancini che si ritrova in casa propria con una squadra di altissimo livello tra le mani e con lo stesso Mister che ormai  è un’acclamato allenatore della Premier League. La scelta di Kuba è di rara bellezza tattica, Klopp lo mette in linea su Yaya Tourè per facilitarne la pressione, sà benissimo che partendo da esterno in pressing, Tourè che normalmente ha il dominio del centrocampo uscirebbe dal pressing sull’asse Zabaleta-Silvaa sinistra, che per il Borussia è forse la più pericolosa. Le doti atletiche di Kuba lo rendono un freccia scoccata dal centrocampo che in caso di recupero palla alta con il supporto di Lewandowski lo trasformano in una seconda punta a tutti gli effetti. I dubbi di Mancini hanno decisamente ragioni fondate….A presto

Borussia – Imprevedibilita’ di Attacco

L’imprevedibilità è senza dubbio l’arma più ricercata  nella fase offensiva degli allenatori. Come trovarla? Possiamo vedere come il Borussia sulla catena Gotze-Kuba-Piszeck in collaborazione con il fulcro del gioco Lewandowski abbia tutte le qualità per dare imprevedibilità alla manovra. Nell’impianto infatti Gotze nonostante la posizione intermedia che lo porta molto basso ha compiti prettamente offensivi sulle ripartenze, in possesso palla ha sopratutto il compito di essere creativo nella manovra grazie anche alla sua tecnica sopraffina, perchè il parco attaccanti del Borussia permette tutte le soluzioni, da qui l’importanza di essere sempre in anticipo su Kuba che grazie alla sua rapidità riesce a recuperarlo e a supportarlo con tempi centesimali. La coppia infatti riesce ad attaccare Clichy con tagli interni e affondi profondi grazie proprio anche all’intercambiabiltà dei due giocatori che si possono allargare e stringere ma che danno un’interpretazione diversa alla faseNoi di KLOPP ci siamo fatti un’idea, in questo momento è forse uno degli allenatori più talentuosi e coraggiosi del panorama Tecnico, la sua squadra sembra non aver sofferto minimamente la vendita del gioiellino Kagawa, mantenendo una fase offensiva di altissimo livello, unita a scelte coraggiose destinate ad esprimere un calcio bello anche quando una squadra viene schierata con un assetto difensivo….Complimenti Mister

Robin Van Persie – IL Cobra

Robin Van Persie si aggiudica il premio di miglior giocatore della Premier League, presentandosi ad Euro 2012 con un ruolino di marcia invidiabile. Per l’Arsenal e per Wenger poteva trattarsi di un’anno fallimentare se RVP non avesse centrato 34 gol in 42 partite tra campionato e coppa, tanto che la squadra è sembrata Persiedipendente. L’acquisto di Lukas Podolski da parte dei Gunners non ha impensierito Robin che potrebbe vedersi spalancare gli spogliatoi del Manchester City ponendolo come primo obbiettivo dato che ha perso proprio in queste ore il gioiellino Heden Hazard destinato alla corte di re Chelsea. Anche la Juventus potrebbe avere un 20% di chance ma l’ultimo anno di RVP ha fatto schizzare le quotazioni e un’ipotetica asta potrebbe finire a 45 milioni di euro, praticamente improponibile per un team italiano. Leader innato per lui è stato coniato il termine di Attaccante Tattico capace di correre come un centrocampista per essere il punto di riferimento della struttura difensiva, ma allo stesso tempo imprevedibile come un Cobra (nomignolo preferito di Wenger) quando si aggira intorno all’areaArrigo Sacchi lo definisce il modello europeo dell’Attaccante Completo che con i suoi superbi movimenti è in grado di trascinare per tutto il campo i suoi avversari mentre per gli addetti ai lavori è semplicemente uno dei tre attaccanti europei più difficili da marcare, perchè unisce la sua abilità a sgusciare dalla marcatura ad una tecnica sopraffina in fase di rifinitura. Jurgen Kloop del Borussia Dortmund dopo averlo incontrato dice di non aver mai visto un attaccante che rientra così profondo a centrocampo e allo stesso tempo è così pericoloso vicino all’area, l’unica soluzione è tagliargli i rifornimenti, ma quando entra in possesso palla c’è sempre il dubbio su chi deve andare a pressarlo, perchè ti devi aspettare quello che non ti aspetti. Una cosa è certa vederlo giocare agli Europei 2012 sarà comunque uno spettacolo. Congratulation e …. A presto

Borussia Dortmund-Bayern Monaco 5 – 2 screen 6

     Il Bayern non ci stà e mette in pratica il suo ottimo gioco offensivo in grado anche di reggere l’ottimo contropiede del Borussia  ma purtroppo non aveva fatto i conti con la scelta iniziale dellla posizione interna mantenuta da RIBERY…BOATENG si prende a uomo fisso LEWANDOSKI e mentre BADSTUBER  si incarica di impostare il gioco, ALABA attacca la profondità per schiacciare KUBA e garantire campo a Badstuber. Il BORUSSIA che su l’ 1 a 1 aveva pagato la disattenzione avuta sulla fascia destra si posiziona principalmente per evitare la giocata sull’asse ROBBEN-LAHM                                                                                                                                                                                                                      Sul recupero palla RIBERY si trova nella posizione intermedia di partenza e PISZCZEK sfrutta il tema che ha dato la vittoria al Borussia Dortmund cioè la facilità di uscire rapidamente dalla linea difensiva. Uno dei meriti di Kloop è stato quello di credere che la giocata in verticale da parte del terzino avrebbe dato maggiori risultati dal portare palla. ALABA infatti è un avversario scomodo sul piano fisico e PISZCZEK avrebbe rischiato tantissimo. In questo modo invece la difesa è scavalcata, BOATENG  si scontra con LEWANDOSKI e KAGAWA  attacca gli spazi di una difesa che lascia campo dietro di sè. La partita a nostro parere finisce qui, certo nel secondo tempo la  partita diventa più combattuta ma Klopp non si lascia sfuggire il trofeo. Il vantaggio del primo tempo è riuscito a gestirlo da grande allenatore quale è!! . A presto

Borussia Dortmund-Bayern Monaco 5 – 2 screen 1

La finale di Coppa di Germania finisce subito in 45′ di gioco, Jurgen Kloop individua subito la debolezza del disegno tattico di Jupp Heynckes e chiude la partita già nel primo tempo con un secco 3 a 1. Le sue prime indicazioni sono chiare, l’attacco sul terzino ALABA deve dare risultati sul recupero palla e deve evitare l’aggiramento che favorirebbe l’asse LAHM-ROBBEN. Quindi istruisce la catena KUBA-KAGAWA-LEWANDOSKI con un pressing mirato a non far sbilanciare Kuba che comunque deve far parte degli attacchi agli spazi durante le transizioni e incarica KAGAWA del pressing alto supportato dalla marcatura non stretta di Lewandoski su Badstuber e dal rintracciamento di Gundogan sull’interno sx centrale, in questo caso Schweinsteiger.

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