Mateo Kovacic – Playmaker d’attacco

Kovacic10a                                                                 thank you for wallpaper to Bagaz

Se il calcio italiano soffre di un profondo smarrimento  a causa della cattiva programmazione sul lungo termine  …. gli allenatori di sicuro hanno il compito di ridare la giusta identità ai talenti che calcano i manti erbosi nazionali.  Proprio Mancini che nella sua tesi a Coverciano aveva chiaramente descritto il ruolo del trequartista ha cercato immediatamente di ridare fiducia ad un giocatore che per adeguarsi al precedente modulo tatticamente complicato per lui, si stava lentamente perdendo alcune delle sue caratteristiche: Leggi il resto dell’articolo

Inter – Roma – Lezioni di contropiede

La Roma di Garcìa viaggia a punteggio pieno ma lo scontro di stasera ha qualcosa di speciale… Tutto avviene nel primo tempo con una Roma cinica che mette a segno il 50% dei tiri effettuati, il capitano Francesco Totti finalizza …ma Garcìa batte Mazzarri proprio sul suo campo, il contropiede!!! Gervinho voluto fortemente da Garcìa è una freccia che infila costantemente la difesa nerazzurra, pensare che Walter Sabatini ha dichiarato che per averlo la trattativa è stata difficilissima e con un altro allenatore non avrebbe mai pensato di comprarlo.

343 una STRAMA idea- part 1

Cerchiamo di capire cosa dal punto di vista tattico è successo in Juventus- Inter perchè stiamo parlando di squadre ai massimi livelli e di Allenatori con un entourage invidiabile. L’impianto di gioco dell’Inter è sicuramente inedito, un 343 che sembra azzardato in casa della prima in classifica e in uno stadio che ha il sapore del mitico Bernabeu quando veniva considerato inespugnabile, Stramaccioni punta sul collettivo e schiera un gruppo affiatato, la Juventus mette i suoi panni migliori e mantiene il 352 con Vucinic in campo, unica preoccupazione la squadra che nelle ultime partite sembra non riuscire a reggere il ritmi alti per tutta la partita.                                                                                   Lo scontro 3 contro 3 tra gli attaccanti dell’Inter e i difensori della Juventus sembra la situazione più preoccupante proprio per la pericolosità offensiva del terzetto e Lichsteiner si prende in consegna Cassano rimanendo basso in marcatura. Sullo screen a destra Lichsteiner contro il Napoli portava un pressing sopra la linea di centrocampo evitando sempre di  dare profondità alla manovra e alleggerendo i compiti di Vidal che ricordiamo come sia uno dei punti cardini deglishemi offensivi di Conte, mentre a sinistra  contro l’Inter egli effetti della marcatura di Lichsteiner sono subito evidenti, Vidal che normalmente è abituato a pressare alto in verticale il suo diretto antagonista è costretto costantemente ad uscire su Nagatomo  solo quando è sicuro che Cambiasso non riesca a fare regia dal basso, ma la disposizione del centrocampo dell’Inter con 4 giocatori che coprono tutta l’ampiezza del campo li porta subito in vantaggio sul giropalla perchè sulle fasce la Juventus con il centrocampo a 3  deve continuamente correre per non arrivare in ritardo, e per evitare rischi si abbassa notevolmente proprio per facilitare le diagonali difensive e non sottoporre le mezzali Vidal e Marchisio a un super lavoro fisico, l’attacco interista con la Juve arretrata può a questo punto allargarsi per mettere in difficoltà i tre centrali difensivi. Alla prossima parte…..

343 una STRAMA idea – part 2

L’impressione è che Cassano fino a che Nagatomo non gli dà il cambio nel tenere a bada Lichsteiner, rimane nettamente fuori dal gioco e questo ci fà subito pensare che il 343 iniziale non abbia niente dei movimenti standard del modulo, bensì sia solo un modo per arrivare ad un altro scopo tattico, anche perchè il sacrificio di due uomini per tenere a bada un terzino sembra davvero molto impegnativo in una sfida del genere. Infatti gli obbiettivi sono molteplici ma sicuramente quello più importante è ottenere il 2 contro 2 in area sapendo benissimo che Asamoh è poco incline alle diagonali strette in area. Infatti la mossa più auspicabile per il tecnico dell’Inter è un arretramento di Pirlo a formare un triangolo difensivo centrale, che permetterebbe a Cambiasso di intercettarlo negli ultimi 20 metri dove il centrocampista difensivo nerazzurro nell’inserimento si esprime anche in fase offensiva. Tatticamente una bella mossa ma la Juventus viene da una serie positiva importante proprio per la grande forza mentale della squadra, e di fronte all’attacco non si lascia intimorire e porta tutti sull’uno contro uno mostrando una grande prova di forza e di carattere. Forse lo stesso Stramaccioni capisce che rimontare contro una squadra così è realmente un’impresa difficile.Uno degli schemi preferiti dell’Inter viene modificato per l’occasione, infatti con palla sulla trequarti di Cassano Milito esce di scena prendendosi a braccetto Barzargli e contribuisce a realizzare il due contro due in area. Ma lo schema non prevede più inserimenti da dietro dato che l’abilità dei centrali difensivi a intercettare palla e ripartire rapidamente con corse diagonali è ormai nota e chiunque ne conosca il potenziale se ne tiene alla larga da farlo succedere, bensì lo schema prevede un attacco all’area favorito dal 2 contro 2, con palla di Cassano a scavalcare i difensori centrali. Ma i risultati sono ancora poco determinanti perchè la Juventus arretrando grazie anche all’abilità di Buffon riesce a coprire l’area di rigore con grande personalità. Se durante la partita in fase di non possesso l’Inter stabilisce che Milito e Palacio controllino Pirlo, quando è in possesso palla Cambiasso deve sempre controllarlo in fase di transizione perchè le punte potrebbero essere distanti, questo lo condiziona sempre dal proporsi negli spazi in fase offensiva. E ancora una volta pensiamo che il 343 del primo tempo non convinca a livello offensivo ma abbia sopratutto uno scopo di innervosire la Juve,

Su rinvio di Buffon infatti marcature a uomo ben definite per evitare che che la Juve possa impostare dal basso su regìa di Pirlo, ma nessuno si aspettava che Juan Jesus avesse compito di prendersi Vidal, il centrale interista infatti anche nella fase più aggressiva dell’Inter si è dimostrato adatto ad uscire dalla linea difensiva per aggredire il centrocampo ( vedi il recupero palla di Guarin che porta al gol ) .

Il cambio Lichsteiner/Caceres ha permesso all’Inter di rendere la Juventus un pò più prevedibile negli schemi e quindi nel secondo tempo ha potuto giocare più a suo modo con un attacco a tre che riesce a concludere da solo la fase offensiva ma determinante è stato l’inserimento di Guarin dietro le punte, Stramaccioni infatti passa da un 343 ad un 3412 che in fase difensiva si chiude in un 5212 proprio quando la Juventus si butta in avanti all’arrembaggio. La sua entrata in campo è determinante mettendosi davanti a Pirlo, sullo screen si vede benissimo come si affretti a coprire lo scarico su Metodista juventino,Rapidità e ottima propensione al tiro da lontano hanno poi contribuito ad esaltare la sua prestazione e ad espugnare lo Juventus Stadium. Anche se inizialmente il 343 è potuto sembrare azzardato il gol a freddo ha giustificato la presenza in campo delle tre punte e forse la Juve ha anche sofferto le due sostituzioni che aveva dovuto eseguire prima dell’Inter e si è trovata con una carta in meno quando doveva rimettersi in gioco ma nulla toglie alla STRAMA idea che il tecnico dell’Inter ha progettato per questa partita. A presto…..

Vorrei rinascere Principe

Quanto incide Milito nella nuova Inter di Stramaccioni? – Parliamoci chiaro quasi tutti gli allenatori sono concordi che un attacco a tre punte non sia così facile da coordinare nelle tre fasi di gioco data la necessaria intelligenza tattica dei giocatori che serve a riequilibrare l’impianto di gioco, specialmente contro squadre dal grande ritmo di gioco. Con il ritorno di Rodrigo Palacio l’attacco dell’Inter è diventato ancora più dipendente dall’interpretazione della partita di Diego Milito, che deve essere sempre ben concentrato a dettare i movimenti della fase offensiva. I tre momenti estrapolati da Inter-Sampdoria ci danno delle indicazioni chiare, Milito affronta l’uno contro uno solo dentro l’area quando è sicuro che sulla seconda palla si possano avventare i centrocampisti che si inseriscono, ma più interessante è come Cassano sia sempre molto vicino al compagno su questa fascia e legga il dribling di Milito con un appoggio laterale di scarico…portandosi in una  posizione a lui congeniale da cui può far scaturire qualsiasi assist. Uno schema ben preparato dato che Antonio non deve ostacolare le corse in verticale dei centrocampisti. L’intelligenza tattica di Milito la possiamo vedere in questo screen  quando si và letteralmente a prendere il centrale doriano Rossini per aprire il taglio di Palacio e l’inserimento di Cambiasso. Cassano infatti si interscambia con Palacio e quando lascia tracce sulle fascia destra deve tagliare l’area con i suoi filtranti  ma ancora una volta invece di preferire il passaggio diretto su Milito che potrebbe venirgli incontro, aspetta il suo movimento ad aprire lo spazio centrale che detta i tempi degli inserimenti. Inutile dire la bravura di Diego a portare i due centrali difensivi in una posizione imbarazzante che per Mister Ferrara deve essere difficile da digerire, ma la prova inconfutabile dello schema preparato a tavolino è proprio sulla posizione del corpo e della testa di Cassano che si disinteressa totalmente di dove sia finito Milito, cosa impensabile per un trequartista creativo della sua portata. Qui possiamo vedere anche come l’Inter cambi con l’iserimento di Cambiasso che dà un tasso tecnico tattico al centrocampo di grande spessore, oltre infatti al contributo nelle qualità della manovra ( vorrei precisare che Cambiasso entra e su 4 palle lunghe non ne sbaglia una) gli attaccanti infatti con lui possono portare meno palla e dedicarsi più ad aprire gli spazi.  Altro punto interessante è come Guarin  su questo schema non si debba inserire  e anzi si fermi proprio quando Milito detta il movimento, e questo è un passaggio cruciale perchè un eventuale inserimento avrebbe schiacciato i tre centrocampisti doriani  compromettendo lo schema.Durante Inter-Sampdoria due gol compreso il rigore nascono da due palle recuperate da Milito, un dato straordinario che dimostra l’eccellente forma fisica del Principe, ma al di là di questo vogliamo concentrarci sul perchè chiedere a Milito così tanto sacrificio in fase difensiva. Innanzi tutto dal punto di vista posizionale Milito mantiene una posizione e una corsa centrale che gli permette di scegliere sempre se andare a destra o a sinistra in base alla sua personale valutazione, questo dà sopratutto a Cassano libertà di eseguire qualsiasi movimento avanzato sapendo quasi per certo che il suo compagno potrebbe raggiungerlo su entrambi i lati. Secondo noi però questo movimento esalta le qualità espresse dai giocatori durante la ripartenza. Palacio infatti fà del taglio una delle sue qualità migliori la sua rapidità nel portare palla fà salire subito la squadra spostando gli avversari su una fascia, questo libera  il lato debole per l’inserimento di Milito, mentre Cassano che  non riesce a fare più di una fase di gioco ma nel portarsi a spasso due difensori  risolvendo le situazioni più spinose è l’attaccante più forte in Italia, è il primo punto di appoggio della ripartenza con due opzioni: su campo aperto punta l’avversario e cerca l’assist, su un eventuale temporeggiamento avversario ha sempre l’opzione di rifugiarsi sulla fascia sinistra dove è impossibile lasciarlo nell’uno contro uno. Quindi possiamo dire che Milito è davvero l’ago della bilancia nell’attacco interista definendolo il D’Artagnan dei Moschettieri del Re  e questi screen dimostrano come siano fondamentali i suoi movimenti anche se poi il suo gol arriva solo su rigore…… e anche se chi ama il calcio esalta chi fa del gol un arte e un grande gesto tecnico noi di FmProfessional vorremmo rinascere Principe.

La Catena di Fantantonio

La potremo definire così proprio per il contributo decisivo che Antonio dà all’impianto di gioco di Stramaccioni. Il Mister infatti prevede una catena difensiva con la marcatura a uomo Cambiasso-Romùlo che riesca ad attaccare lo spazio lasciato dalle scorribande di cavallo pazzo Cuadrado. La chiave tattica però rimane il ruolo di Moutinho, Stramaccioni infatti è bravo a rimanere fermo nell’idea che Pizarro non riuscirà a trattenersi dal supportare la catena Roncaglia-Cuadrado-Romùlo e attende che i registi della Fiorentina si sbilancino in avanti, per poter sfruttare la velocità di Moutinho negli inserimenti con e senza palla. Inutile dire che per Fantantonio……..

sono previsti filtranti diagonali (vedi il suo gol) e  lanci lunghi ad attaccare lo spazio dietro Cuadrado. In questo settore Cassano rende meglio di un trequartista perchè rientrando sul suo piede naturale diventa un direttore di orchestra mentre lasciandolo attaccare il fondo ha numeri sia di dribling secco che di cross. Per Roncaglia posizionato in una difesa a tre non poteva presentarsi una situazione peggiore. Milito esce dal primo tempo arrabbiato giustamente non si può sbagliare gol quando tatticamente la squadra ti mette solo davanti alla porta ma come penalizzare un attaccante che esegue un numero in area degno di essere dentro l’almanacco del calcio. Strama….?? Bravo ad esaltare le migliori qualità dei suoi interpreti e tatticamente vince una sfida non facile contro un tecnico coraggioso  e preparato in più una nota di merito per lo schema  su calcio d’angolo che porta Cambiasso al tiro da solo – Ci rivedremo….A presto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: