Paulo Sousa: il basculamento

paulo.sousa.profilo.fiorentina.2015.16.538x358Cerchiamo di capire il punto di forza della Fiorentina di Paulo Sousa che ha spiazzato tutti i propri avversari rivisitando in chiave moderna  un concetto base di un noto modulo. In effetti un vento di novità ha soffiato nel campionato italiano…. e Paulo Sousa vuole farsi paladino di questa notizia.. Leggi il resto dell’articolo

Pochettino – 4231 Spurs

pochettinoArrivato agli Spurs  per un progetto pluriennale dopo gli ottimi risultati ottenuti con il Southampton Mauricio Pochettino classe 72′, è cresciuto calcisticamente in Argentina seguendo le indicazioni e le orme del ben più noto master Marcèlo Bielsa, di cui innegabilmente ne risente l’influenza nella propria filosofia di approccio alla partita. Le parole di elogio al gioco spagnoleggiante di Vincenzo Montella erano sicuramente di rito ma è stato chiaro come Pochettino abbia voluto dare un’ assaggio di forza del proprio Tottenham nella partita di andata contro la squadra italiana….le scelte iniziali infatti hanno dato adito a due interpretazioni: la prima è che il Mister avesse in mente un’interpretazione diversa della partita dovuta alla caratura del gioco espresso fino ad ora dalla Fiorentina, la seconda è che il tecnico argentino avrebbe voluto tenere per la partita di ritorno una formazione inedita che gli fornisse anche in trasferta una certa imprevedibilità…. Leggi il resto dell’articolo

Top match – Pirlo vs Borja Valero

pirlo vs valero

Un lavoro da mediano

 

Fase Difensiva FiorentinaLa posizione di Quadrado come Seconda Punta ha messo in difficoltà Ambrosini nel coprire gli spazi a centrocampo…. Montella chiede ai suoi di continuare a fare i miracoli…… la mancanza infatti di una vera punta centrale tormenta i suoi schemi che nonostante tutto sorprendono per efficacia e fantasia. Ma la fase difensiva ha presentato il conto, con  Ambrosini che nel sovraccarico di compiti difensivi si è ritrovato  a dover sopperire al ruolo di Centrocampista e Incontrista  o per meglio dire di Mediano a tutto campo …..Nel 433 disegnato da Montella, Tomovic e Aquilani creano una situazione di pressione che dovrebbe permettere a Quadrado di liberarsi nei semispazi interni alla difesa romanista, con la condizione che dietro la difesa rimanga a 3 con Valero e Vargas pronti in situazioni di emergenza a tappare i buchi e le falle tattiche.Fase Difensiva Fiorentina 1Ma gli screen mettono in evidenza i problemi della Fiorentina nelle situazioni di palla scoperta….. Ambrosini infatti si ritrova impotente quando le diagonali di gioco della Roma prevedono gli uomini posizionati sugli esterni. La difesa a 3 ha cercato di temporeggiare il più possibile aspettando che Ambrosini o Vargas riuscissero a ricompattare la linea, ma la Roma ha cercato sempre di impedire che ciò avvenisse. La linea arretrata viola si è trovata in difficoltà nell’aspettare le scalate del 4° uomo, questo non ha permesso di coprire l’ampiezza del campo dando la possibilità agli avversari di ricevere palla sempre in condizioni ottimali.Fase Difensiva Fiorentina 2Nel prosieguo dell’azione si vede bene i rischi a cui è andata incontro la Fiorentina e la mole di lavoro che il ruolo di  Ambrosini  prevedeva…. le situazioni di linea scomposta sono sicuramente state calcolate per ridurre il GAP tra il reparto difensivo e il centrocampisto difensivo viola maFase Difensiva Fiorentina 4i rischi dei tagli interni alla linea difensiva sono stati molto alti in combinazione alla scarsa copertura in ampiezza anche quando la linea si ricomponeva a 4. Un gioco difensivo ad alto rischio considerando che la difesa spesso costretta a scappare indietro su palla scoperta affrontava il recupero palla davanti all’area di rigore con le fasce facilmente attaccabili.Fase Difensiva Fiorentina 3C’è da dire che Montella ha sempre dichiarato che il suo calcio offensivo parte dalla condizione che si possa accettare l’uno contro uno difensivo ma l’impressione è che gli spazi concessi vadano oltre il profilo difensivo di una squadra ben organizzata, a volte infatti la difesa sembra quasi….sola. A prestoFase Difensiva Fiorentina 6

Calcio Offensivo


Vi presentiamo alcuni degli schemi più belli che La Fiorentina di Montella può eseguire su FM…ingrandite lo schermo e buona visione…. A presto

Montella: Organizzazione Difensiva

FM Fiorentina

Prendendo spunto dal grande calcio giocato abbiamo estrapolato da FM come potersi organizzare in fase di non possesso mantenendo il princìpio della difesa aggressiva. Dobbiamo tenere sempre presente che uscire in pressione per un difensore centrale comporta per i compagni di reparto sapersi riadattare, spesso perdendo posizione o marcature, in un contesto in cui anche il giocatore più intelligente potrebbe essere in difficoltà, quindi per la squadra deve essere un rischio ben calcolato in base al tipo di avversari che abbiamo di fronte e alle loro peculiarità offensive. Naturalmente il Timing delle azioni e delle transizioni potrebbe non sempre permettere la perfetta applicazione dello schema difensivo ma sicuramente un buon settaggio vi fornirà ottime probabilità di vedere una situazione tipo lo screen in questione, che deve rispecchiare i princìpi tattici del vostro modo di giocare.Giocare stile Montella infatti vuol dire dare alla squadra un’ottima Organizzazione Difensiva che però non è esente da rischi, infatti su palla esterna a centrocampo i movimenti della catena sono  fondamentali se consideriamo che il difensore centrale ha compiti di aggressione sulla mediana. Partendo infatti dalla scelta dell’altezza della linea difensiva  i l terzino e il centrocampista di riferimento devono adattarsi all’avversario che scende in fascia palla al piede, per il difensore centrale (Roncaglia in questo caso) le migliori opportunità per aggredire possono scaturire dall’isolamento della punta che ricevendo palla, spesso, sulla corsa deve avere come massima soluzione offensiva quella di allungarsi sulla fascia. Questo cosa vuol dire? – Che teoricamente non c’è uno schema fisso dato che bastano caratteristiche diverse dell’avversario per dover modificare lo schema. La valutazione della qualità dell’esterno che porta palla è fondamentale….se per esempio avesse capacità di giocare una palla filtrante in anticipo sulla punta Roncaglia potrebbe trovarsi nella situazione di uno contro uno  in posizione troppo avanzata, questo lo sottoporrebbe a perdere il vantaggio di direzionare la punta in fascia e a dover rischiare di essere saltato in velocità. Questa è solo una delle varianti possibili che si potrebbe risolvere cercando l’aiuto del mediano incontrista in ogni caso il concetto che deve rimanere fermo in ogni allenatore è la volontà di giocare con una difesa aggressiva con l’idea che sia il difensore centrale colui che dovrà recuperare palla per dare modo al centrocampo di essere pronto sulla transizione e per uscire rapidamente in base alla vostra idea offensiva. prima di chiudere vorrei chiarire cosa si possa intendere per USCIRE in Transizione: semplice dovete passare la linea di centrocampo, ma non prima di esservi dati una buona Organizzazione Difensiva. A presto….

FM…ontella

Si può creare il centrocampo più pericoloso della serie A senza un vero incontrista? Lo spunto per gli allenatori di Football Manager lo traccia Vincenzo Montella e la sua Fiorentina che si esprime in un 352 diverso dalle sue antagoniste sia per gli interpreti sul recupero palla che per i princìpi di costruzione del gioco. Le basi dell’impianto partono da un attento studio delle transizioni positive, che non confonderei con le ripartenze che sono una strategia più specifica e più adatta ad altre squadre che coinvolgono spesso un giocatore dedicato proprio a fare l’incontrista. La difesa gigliata svolge un ruolo fondamentale nell’accorciare verso il centrocampo e nel predisporsi sempre ad essere molto aggressiva in pressing e nei contrasti nella mediana viola che però non si traduce  in un pressing forsennato a tutto campo ma bensì in un attacco mirato quando la squadra ha recuperato le opportune coperture, quindi è molto sottile valutare in base all’avversario l’altezza a cui deve giocare la difesa . I cursori esterni hanno qualità ben definite Cuadrado nell’uno contro uno e Pasqual negli inserimenti con il cross ma l’offensività degli stessi è sempre correlata alla possibilità e alla qualità della Regìa lasciata dagli avversari a David Pizarro, infatti solo quest’ultimo è capace di disegnare le traiettorie lunghe diagonali del campo e allo stesso tempo spostare il baricentro della squadra. Pizarro secondo Montella può essere gestito sia da Regista arretrato sia da Centrocampista Difensivo che si inserisce innalzando il termometro della offensività della squadra, la differenza stà nel tipo di pressing e di compiti che Aquilani e Boja Valero devono supportare. In qualità di Regista infatti almeno uno dei due se non entrambi devono interpretare più fase difensiva (vedi lo screen) sul recupero palla infatti fondamentale è la collaborazione dei terzini che devono anticipare la copertura prediligendo la fase difensiva ma devono essere allo stesso tempo leggermente più creativi a leggere l’inserimento offensivo a supportare la transizione ( in parole povere buona organizzazione difensiva ma allo stesso gli esterni di fascia devono avere una propria identità che non solo gli definisce il ruolo difensivo ma cerca anche di esaltare le qualità dove possono creare problemi agli avversari). I compiti dei centrocampisti sono espressamente automatici ma con caratteristiche diverse….. Boja Valero giocatore ad alto tasso tecnico-creativo può leggere la transizione abbassandosi in fase difensiva con connotati di legante tra centrocampo e attaccoSicuramente il migliore dei tre di centrocampo nel portare Pressing dovrà essere sempre molto vicino alla zona di Transizione abbassandosi di più di Aquilani e cercando di proporsi sempre sulla seconda palla (ha innate qualità di sapersi posizionare) qualora su Pizarro fosse prevista una marcatura asfissiante, il suo settaggio sarà vitale  per trasferire sempre la squadra nella metà campo avversaria data la capacità di lettura della fase offensiva….. quindi l’occhio sarà puntato sulla qualità e la quantità del tocco palla e sui passaggi sbagliati che dovranno essere ridotti al minimo e sulla possibilità che possa fornire uno o due passaggi chiave. Il fronte Aquilani invece è diverso giocatore  meno creativo per natura del compagno può leggere la transizione se si trova in posizione più avanzata e ha qualità prettamente per dare finalizzazione alla squadra, forse per Montella è anche il giocatore più difficile da inserire nel centrocampo per la scelta dell’altezza in cui deve giocare, per la gestione del suo pressing (non da incontrista) e per sfruttare la sua dote principale che è la propensione al tiro. E’ chiaro che sia un giocatore che se prende la seconda palla deve essere pronto per scavalcare  la metà campo per esprimersi al meglio altrimenti è bene utilizzarlo come appoggio di scarico dell’attaccante di raccordo che ha ricevuto palla. Proprio qui possiamo vedere come Aquilani sia accurtamente evitato non solo per la pressione avversaria ma perchè comunque Aquilani in quella posizione non ha le qualità degli altri due compagni di centrocampo, molto meglio per lui passare la metà campo accettando lo scarico di Ljalic o cercando nel caso di perdita del possesso dello stesso, un recupero palla sopra la linea di centrocampo dove può esprimersi nel tiro da fuori. Ma riprendendo i concetti di Montella e di Football Manager parliamo della verticalità di gioco della difesa della FiorentinaLo screen mostra bene quanto Montella stia sorprendendo la maggior parte degli addetti ai lavori, il suo calcio è coraggioso e innovativo allo stesso tempo, la difesa integrando Pizarro nella costruzione si sente forte di poter avanzare e impostare con grande personalità e sopratutto di verticalizzare che nel gergo calcistico è proprio il passaggio dritto verso la porta, la sua fase offensiva infatti prevede che la difesa esca velocemente dalle transizioni sempre in appoggio su Lialjc che come attaccante magari non è prolifico ma ha sicuramente grandi mezzi per giocare tra le linee e sopratutto ha la grande qualità di far saltare la marcatura del difensore centrale per farsi intercettare dal centrocampista avversario…. chiaramente in un modulo che prevede 5 a centrocampo questo è un indubbio vantaggio. Il ruolo tipico dell’attaccante di raccordo che però lui interpreta nell’attaccare gli spazi interni e nel proporsi anche a centrocampo, ma ora voreei porre una domanda:  se la Fiorentina avesse preso un giocatore abilissimo tra le linee  dalla tecnica sopraffina e dall’innato fiuto del gol…..avrebbe fatto paura anche alle grandi Europee??

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