La notte dell’ Allianz Arena

Assisteremo ad una finale diversa perchè le assenze condizioneranno i moduli di partenza. Per il Bayern si configura un nuovo disegno nella fase difensiva, la mancanza di Badstuber, Alaba e Luiz Gustavo mischia le carte su come potrebbero essere posizionati inizialmente i 4 della linea difensiva. L’entrata di Tymoshchuk in grado di ricoprire il ruolo di centrale difensivo e mediano potrebbe presagire una marcatura a tutto campo di Didier Drogba nel caso fosse tra i 4 della linea difensiva ma se dovesse essere impiegato a centrocampo porterebbe il Bayern ad una partita più vivace nelle transizioni positive dato che la trequarti avrebbe molti meno compiti di copertura. Il Chelsea che perde la coppia regina Terry-Ivanovic nelle sostituzioni se la cava meglio con Cahill e David Luiz, se l’assenza di Meireles può essere sopperita da Essien o Romeu, la perdita di Ramires costringerà Di Matteo ad una organizzazione offensiva diversa che potrebbe portare Drogba a mantenere una posizione più alta. Nodo cruciale saranno le posizioni a centrocampo che detteranno l’interpretazione dei due allenatori con la decisione cruciale su chi e da dove spetterà il compito di far ripartire la propria squadra. Il Chelsea ha dimostrato la grande disciplina dei suoi centrocampisti mentre il Bayern oltre alla decisione su Tymoshchuk inserirà Muller trequartista che in questa posizione quest’anno ha sfornato ottime prestazioni con 5 gol e 7 assist. Sulla carta forse il Bayern giocando nel suo stadio è avvantaggiato anche per la grandi duttilità delle due ali Robben Ribery che gli permette di giocare anche a ruoli invertiti optando sia per l’entrata centrale sia per attaccare il fondo con i cross, in più la grande potenza di fuoco di Mario Gomez terrà in tensione la difesa del Chelsea che dovrà concedergli poco spazio cercando di evitare di abbassarsi troppo, ma Di Matteo porta la calma di chi ha fatto le scelte giuste nell’arrivare alle semifinali e battere l’ambitissimo collega Pep Guardiola e in panchina potrebbe aver tenuto per sè un pò di pretattica per il secondo tempo con l’ingresso di Torres e Sturridge per attaccare il terzino Diego Contento new entry dell’ultimo momento poco utilizzato e che ha 22 anni dovrà dimostrare di saper affrontare avversari di alto livello, senza contare che forse in un finale ai rigori potrebbe essere favorito proprio il Chelsea. Staremo a vedere……. A presto

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Finale FA Cup(fm2012) Chelsea-Liverpool 4 – 2

    Chiaramente è molto facile giocare senza la pressione del Wembley, ma riproducendo per quanto possibile la Fa Cup su fm2012 ci siamo accorti che comunque anche Kenny Dalglish si è dovuto piegare alla forza fisica di Didier Drogba. Nello screen abbiamo riprodotto un tipico schema di Di Matteo che richiede a Drogba di sfruttare la sua prestanza fisica per evitare che la costruzione agevole dalla difesa possa schiacciare troppo il Chelsea, costringendo Lampard e Mikel a ripartire da una posizione troppo bassa. L’idea dei due centrocampisti del Chelsea prevede Mikel come Regista difensivo di raccordo e Lampard che supporta Mata nella fase di transizione positiva (dopo aver recuperato palla). La partita la sviluppiamo cercando di creare spazi per gli inserimenti senza palla di Ramires, che è sicuramente un giocatore su cui bisogna studiare bene la marcatura se non volete che diventi il vostro incubo peggiore e sul favorire Ashley Cole a non perdere campo nello scontro con Bellamy dato che è fondamentale la sua forza propulsiva nella fase offensiva. Così Drogba esce spesso in pressing su Glen Johnson un terzino a cui non si può dare campo  dando così i compiti a Kalou di ripiegare per fare densità a centrocampo ed evitare le palle filtranti su Bellamy, questo nell’idea tattica alleggerisce Ashley Cole da una marcatura ferrea, rendendolo dinamico nella fase di supporto alla fase offensiva. E’ chiaro che il Liverpool soffre la Zona di Alta Pressione a causa delle le doti di tenere palla di Drogba che permette a Kalou di attaccare la fascia e ad Ashley Cole di salire in fase di rifinitura costringendo Bellamy a ripiegare costantemente allontanandolo dalla porta. E’ un lavoro quello di Drogba che lo tiene fuori dalla manovra qualora la ripartenza avvenga sul lato opposto ma proprio su questo lato entra prorompente Ramires che fa’ dell’accelerazione in velocità la sua arma migliore, abbinata a doti di senza palla e ad un discreto fiuto del gol. Miscelate tutto e davanti ai due mediani Mikel e Lampard posizionate un gioiellino di nome Juan Mata per dare fantasia e velocità di manovra. Il primo tempo lo assegnamo al Chelsea con un secco 3-1 e (Mata (ch), Agger (liv), Kalou (ch), Ramires (ch)) ma Drogba è fondamentale proprio nei primi due gol. Nel secondo tempo il Liverpool cerca le contromisure e riprende in mano la partita con il suo capitano Gerrard ( nel prossimo post metteremo proprio il suo gol) ma la doccia fredda la apre sempre lui Drogba che segue Glen Johnson che porta palla fino a centrocampo, poi lo lascia a Mikel che sfrutta tutte le sue doti difensive per contrastarlo, da qui parte la ripartenza, Drogba riceve palla e si trova campo aperto, il portiere Josè Reina si inginocchia a pregare che non venga proprio contro di lui,purtroppo si sbaglia e la scena è sempre la stessa……………………………..

Sicuramente un risultato meritato, Drogba non ha solo qualità tecnico-fisiche è anche una devastante arma tattica. Riesce a spostare gli equilibri delle difese, creando spazi e diventare un ariete nello stesso tempo. Impossibile lasciarlo senza marcatura e spesso anche quella potrebbe essere inutile.

Bravo Didier ma bravo anche a Di Matteo

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