Luis Enrique – Barcelona new look

luis enrique

La Finale di Champions League non manca mai di sorprendere chi ne segue l’evolversi durante tutta la stagione calcistica … gironi, sorteggi, partite andata e ritorno, trasferte in campi non sempre perfetti, condizioni climatiche più o meno favorevoli e stadi con tifoserie spesso ostili, senza parlare dei problemi ordinari delle rose di chi affronta la manifestazione…Passare i turni è davvero un’impresa non c’è solo fortuna nè solo bravura, la Champions è un mix, è un cocktail di Management societario, organizzazione, pianificazione, obbiettivi, squadra e mentalità……. quindi non c’è dubbio

chi arriva in Finale è da Finale.

Diamo allora uno sguardo più da vicino agli avversari della Juventus….

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343 una STRAMA idea- part 1

Cerchiamo di capire cosa dal punto di vista tattico è successo in Juventus- Inter perchè stiamo parlando di squadre ai massimi livelli e di Allenatori con un entourage invidiabile. L’impianto di gioco dell’Inter è sicuramente inedito, un 343 che sembra azzardato in casa della prima in classifica e in uno stadio che ha il sapore del mitico Bernabeu quando veniva considerato inespugnabile, Stramaccioni punta sul collettivo e schiera un gruppo affiatato, la Juventus mette i suoi panni migliori e mantiene il 352 con Vucinic in campo, unica preoccupazione la squadra che nelle ultime partite sembra non riuscire a reggere il ritmi alti per tutta la partita.                                                                                   Lo scontro 3 contro 3 tra gli attaccanti dell’Inter e i difensori della Juventus sembra la situazione più preoccupante proprio per la pericolosità offensiva del terzetto e Lichsteiner si prende in consegna Cassano rimanendo basso in marcatura. Sullo screen a destra Lichsteiner contro il Napoli portava un pressing sopra la linea di centrocampo evitando sempre di  dare profondità alla manovra e alleggerendo i compiti di Vidal che ricordiamo come sia uno dei punti cardini deglishemi offensivi di Conte, mentre a sinistra  contro l’Inter egli effetti della marcatura di Lichsteiner sono subito evidenti, Vidal che normalmente è abituato a pressare alto in verticale il suo diretto antagonista è costretto costantemente ad uscire su Nagatomo  solo quando è sicuro che Cambiasso non riesca a fare regia dal basso, ma la disposizione del centrocampo dell’Inter con 4 giocatori che coprono tutta l’ampiezza del campo li porta subito in vantaggio sul giropalla perchè sulle fasce la Juventus con il centrocampo a 3  deve continuamente correre per non arrivare in ritardo, e per evitare rischi si abbassa notevolmente proprio per facilitare le diagonali difensive e non sottoporre le mezzali Vidal e Marchisio a un super lavoro fisico, l’attacco interista con la Juve arretrata può a questo punto allargarsi per mettere in difficoltà i tre centrali difensivi. Alla prossima parte…..

343 una STRAMA idea – part 2

L’impressione è che Cassano fino a che Nagatomo non gli dà il cambio nel tenere a bada Lichsteiner, rimane nettamente fuori dal gioco e questo ci fà subito pensare che il 343 iniziale non abbia niente dei movimenti standard del modulo, bensì sia solo un modo per arrivare ad un altro scopo tattico, anche perchè il sacrificio di due uomini per tenere a bada un terzino sembra davvero molto impegnativo in una sfida del genere. Infatti gli obbiettivi sono molteplici ma sicuramente quello più importante è ottenere il 2 contro 2 in area sapendo benissimo che Asamoh è poco incline alle diagonali strette in area. Infatti la mossa più auspicabile per il tecnico dell’Inter è un arretramento di Pirlo a formare un triangolo difensivo centrale, che permetterebbe a Cambiasso di intercettarlo negli ultimi 20 metri dove il centrocampista difensivo nerazzurro nell’inserimento si esprime anche in fase offensiva. Tatticamente una bella mossa ma la Juventus viene da una serie positiva importante proprio per la grande forza mentale della squadra, e di fronte all’attacco non si lascia intimorire e porta tutti sull’uno contro uno mostrando una grande prova di forza e di carattere. Forse lo stesso Stramaccioni capisce che rimontare contro una squadra così è realmente un’impresa difficile.Uno degli schemi preferiti dell’Inter viene modificato per l’occasione, infatti con palla sulla trequarti di Cassano Milito esce di scena prendendosi a braccetto Barzargli e contribuisce a realizzare il due contro due in area. Ma lo schema non prevede più inserimenti da dietro dato che l’abilità dei centrali difensivi a intercettare palla e ripartire rapidamente con corse diagonali è ormai nota e chiunque ne conosca il potenziale se ne tiene alla larga da farlo succedere, bensì lo schema prevede un attacco all’area favorito dal 2 contro 2, con palla di Cassano a scavalcare i difensori centrali. Ma i risultati sono ancora poco determinanti perchè la Juventus arretrando grazie anche all’abilità di Buffon riesce a coprire l’area di rigore con grande personalità. Se durante la partita in fase di non possesso l’Inter stabilisce che Milito e Palacio controllino Pirlo, quando è in possesso palla Cambiasso deve sempre controllarlo in fase di transizione perchè le punte potrebbero essere distanti, questo lo condiziona sempre dal proporsi negli spazi in fase offensiva. E ancora una volta pensiamo che il 343 del primo tempo non convinca a livello offensivo ma abbia sopratutto uno scopo di innervosire la Juve,

Su rinvio di Buffon infatti marcature a uomo ben definite per evitare che che la Juve possa impostare dal basso su regìa di Pirlo, ma nessuno si aspettava che Juan Jesus avesse compito di prendersi Vidal, il centrale interista infatti anche nella fase più aggressiva dell’Inter si è dimostrato adatto ad uscire dalla linea difensiva per aggredire il centrocampo ( vedi il recupero palla di Guarin che porta al gol ) .

Il cambio Lichsteiner/Caceres ha permesso all’Inter di rendere la Juventus un pò più prevedibile negli schemi e quindi nel secondo tempo ha potuto giocare più a suo modo con un attacco a tre che riesce a concludere da solo la fase offensiva ma determinante è stato l’inserimento di Guarin dietro le punte, Stramaccioni infatti passa da un 343 ad un 3412 che in fase difensiva si chiude in un 5212 proprio quando la Juventus si butta in avanti all’arrembaggio. La sua entrata in campo è determinante mettendosi davanti a Pirlo, sullo screen si vede benissimo come si affretti a coprire lo scarico su Metodista juventino,Rapidità e ottima propensione al tiro da lontano hanno poi contribuito ad esaltare la sua prestazione e ad espugnare lo Juventus Stadium. Anche se inizialmente il 343 è potuto sembrare azzardato il gol a freddo ha giustificato la presenza in campo delle tre punte e forse la Juve ha anche sofferto le due sostituzioni che aveva dovuto eseguire prima dell’Inter e si è trovata con una carta in meno quando doveva rimettersi in gioco ma nulla toglie alla STRAMA idea che il tecnico dell’Inter ha progettato per questa partita. A presto…..

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