Atletico Madrid: Attaccanti difensivi


atletico8

Le capacità difensive dell’Atletico de Madrid ormai sono materia di attenzione e di studio da parte di analisti e appassionati del settore, tanto che quello che per molto tempo è stato condannato ed etichettato come vero e proprio anticalcio, oggi ha creato una corrente vera e propria che ha messo in discussione alcuni dogmi che hanno dominato il calcio internazionale. Leader e rivoluzionario del movimento è sicuramente il Cholo Simeone, chiassoso al limite del rissoso all’interno della sua area tecnica, è diventato presto il peggior avversario da affrontare nel panorama calcistico. La sua capacità di non far giocare il proprio calcio alle squadre avversarie ha innescato una smorfia amara nel viso dei suoi colleghi allenatori ogni volta che l’urna accoppia l’Atletico de Madrid.

Dalla Semifinale UCL abbiamo estrapolato alcune immagini tattiche interessanti…

la battaglia dei due attaccanti contro il comparto difensivo del Bayern è stata il cardine della guerra psicologica del Cholo Simeone contro Guardiola, atletico9
che fin dall’inizio hanno aggredito in inferiorità numerica la prima linea del Bayern quasi come dei kamikaze che si fossero scordati che i Bavaresi hanno il miglior portiere al mondo in fase di possesso.. che con 32.2 passaggi a partita all’ 82% di positività potrebbe prendere il posto di Godin con 36.1 passaggi al 78% di efficienza.
atletico1Schermare Alonso direzionando il gioco sul lato in sovraccarico ha creato una componente di pressione che ha costretto i tre centrali difensivi bavaresi a darsi continuamente appoggio rimanendo compatti ma con poche linee di passaggio disponibili.atletico2Una strategia sottile mirata a destabilizzare i cardini del gioco di Guardiola che immediatamente ha iniziato a dare indicazioni sulla circolazione di palla cercando di aprire il gioco anche sul primo passaggio per ridare fiducia al comparto difensivo, ma la strategia di Simeone era chiaramente in vantaggio nel mediogioco.

atletico3

stallo di gioco del Bayern Munich

La posizione chiave dell’Atletico infatti è stata la forte stabilità dei due mediani centrali Gabi e Fernadez , forti dello schermo che i due frontman Griezman e Torres facevano sui giocatori posizionali che forniscono le uscite palla al piede per il Bayern (Alonso ma lo stesso Lahm quando entra nella posizione di Regista aggiunto).

Entrambi i centrocampisti in questa situazione hanno potuto accorciare mettendo pressione nelle fasi in cui il Bayern aveva bisogno di orientarsi, e la loro posizione stabile e centrale ha permesso a Kokè e Saùl di controllare con corse semplici sia Alcàntarà sia Vidal.

Un’impasse di gioco che a tratti ha vanificato le stesse giocate esterne per i bavaresi, con Juanfràn e Luis che riuscivano a staccarsi in anticipo dalla propria linea per marcare gli esterni alti avversari.atletico4

Sopra il movimento delle punte ad escludere la difesa avversaria.

Intelligenti e tattici Griezman e Torres hanno contribuito a fornire al Bayern un’ unica soluzione di passaggio su cui l’Atletico ha potuto concentrarsi in fase di transizione negativa.atletico6La pressione tattica dei due attaccanti si è presto trasformata un atteggiamento timoroso da parte del Bayern che ha richiamato in fase di impostazione Alcàntara, Bernat e Lahm, che hanno fornito più sostegno che soluzioni sia tra le linee sia in ampiezza.

Per assurdo il Munchèn è stato sotto scacco del Ninò e del Le Pètite Diablè che con grande personalità hanno affrontato l’inferiorità numerica in fase di non possesso.atletico5

Sono state le uscite dalla difesa che hanno evidenziato che il centrocampo del Bayern era chiaramente in inferiorità numerica ( 4 vs 3)  contro l’Atletico e spesso con marcature già attive che fornivano al possessore di palla la soluzione di alzare il pallone a scavalcare il muro dei colchòneros.atletico7Ma è sembrata l’unica soluzione adatta per iniziare il mediogioco nella trequarti avversaria, a discapito però di creare superiorità numerica nelle zone laterali con Bernat spesso in ritardo anche sul lato debole.

L’Atletico però forte di essere in superiorità numerica a centrocampo ha seguito a uomo gli inserimenti dei centrocampisti del Bayern abbassando le linee solo negli eventuali cambi di campo.atletico

Cambi di gioco che il Cholo Simeone aveva accuratamente preparato allungando le coppie della linea difensiva o staccando preventivamente Juanfràn e Felipe Luis dalla linea difensiva.

E’ chiaro concludendo che una partita contro l’Atletico de Madrid sia prima di tutto una partita psicologica piuttosto che tattica, con i colchòneros che minano il gioco avversario con spavalderia e sicurezza dei propri sistemi difensivi, in ogni caso la maturità tattica e strategica della squadra ha alzato l’asticella della difficoltà di affrontarli soprattutto al Calderòn, tanto da sperare vivamente che l’urna non presenti il Cholo Simeone come tuo prossimo avversario.

A presto.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: