I talenti di Reja


rejaAprendo un finestra sull’Atalanta di Reja non è possibile non notare come ci siano interpreti interessanti pronti sia per una grande squadra sia per palcoscenici oltre i confini italiani. La scuola orobica ha sempre sfornato pezzi unici  per le big e Bonaventura, Zappacosta e Baselli non saranno gli ultimi campioncini che le ottime strutture della Dea hanno saputo valorizzare nel campionato italiano. Quest’anno i nerazzurri bergamaschi sono stati etichettati come “squadra ostica” e scomoda da incontrare, frutto non solo di una buona organizzazione tattica nelle due fasi, ma anche di una attenta composizione dei reparti che gli consentono una buona interpretazione nell’idea di base e un buon atteggiamento anche qualora sia previsto un cambio di modulo. Bene diamo uno sguardo più da vicino.sportiellosportielloCome per le punte io giudico un portiere se può far reparto da solo e Sportiello è innegabile che lo può fare, non a caso è uno dei più richiesti nel suo ruolo.

Alto 192cm mi attengo alle idee di Gigi Cagni che ha un’idea ben precisa, se da 40 metri copre la porta è un buon portiere… in effetti fisicamente possiede le qualità per esserlo . Il Database di football manager lo racchiude in pochi punti, a 23 anni è un portiere maturo con una forte personalità in area di rigore, praticamente un leader naturale, ma il suo punto di forza sono le parate spettacolari dove può stare tra i primi 15 in europa per riflessi e agilità, caratteristiche determinanti che a fine campionato possono essere decisive in almeno 10 partite e fornire una prestazione media che si avvicina al 7.00. Deve migliorare nella gestione della palla e questo lo rilega nel limbo degli scout internazionali ma per qualsiasi difesa è un’assicurazione per salvare la porta da qualche svista in fase di chiusura da parte dei centrali.

Tra i giovani emergenti Radunovic il profilo più interessante.

La linea difensiva è un reparto che permette all’Atalanta di dare strategie di squadra ben definite, perchè può giocare sia con un reparto a quattro bloccato e difensivo sia con un reparto più mobile e  asimmetrico che difenda a tre. In pratica può giocare bene sia partite esclusivamente difensive sia partite che prevedano di ripartenze di singoli giocatori su entrambe le fasce.

In difesa la coppia centrale si modifica intorno a Paletta (ex Milan in prestito) giocatore forte nel gioco aereo e di confermata esperienza che in certe uscite può ricordare David Luiz , sopperisce ad una tecnica più spartana con una fase difensiva attenta e di sostanza. In coppia con Stendardo la difesa prende una connotazione aggressiva e stabile soprattutto quando la squadra si chiude bassa e presidia la linea davanti all’area di rigore o quando è presente come avversario una prima punta d’area che deve essere marcata stretta.

Ben diversa invece la coppia con Rafael Toloi :

toloi

toloidifensore centrale di qualità abile a far tutto, può in un primo momento indebolire la fase difensiva perchè la sua interpretazione si sposa su un recupero palla in anticipo e una giocata successiva che può variare da un appoggio sicuro ad una verticalizzazione improvvisa.

E’ il classico difensore tecnico che predilige la copertura dietro di sè … il tempismo è la sua caratteristica principale e i 24 anni gli consentono un ampio margine di miglioramento  con la possibilità di mettersi in mostra verso squadre più importanti.

Anche sugli esterni difensivi gli orobici mostrano un ottima composizione con 2 terzini che giocano naturalmente su tutta la fascia come Brivio e Raimondi (esperto cemtrocampista esterno tuttofare) e giocatori di linea come Masiello, Bellini e il promettente Andrea Conti che si uniscono a Boukary Dramè :

dramè

dramè2

insostituibile e infaticabile le doti fisiche lo aiutano tanto a sopperire alle carenze tecniche.

E’ il classico esterno abile nelle due fasi che può dare un impronta riconoscibile alla propria dramèfascia. Abile sull’anticipo attacca bene anche i corridoi e non ha paura di affrontare l’uno conto uno.

Reja ne ha fatto un fondamentale per blindare la sua zona di riferimento nonostante il suo apporto in fase di rifinitura potrebbe essere migliore. Professionalmente maturo può essere classificato come un giocatore di qualità e qualsiasi squadra di serie A potrebbe richiederne informazioni per avere un alternativa tattica di sicuro impatto.

L’Atalanta dimostra nel reparto arretrato di aver acquisito una solidità di ottimo livello su cui costruire due reparti avanzati che possono avere sia connotazioni di Ruoli specifici sia Ruoli più generici che le danno la possibilità di avere un’atteggiamento più da squadra. Questo è il principale motivo per cui gli orobici possono giocare bene strategie di squadra e moduli compatti unendo tutti i reparti o strategie articolate che separano i reparti.

centrocampo atalanta3

 

 

 

 

 

 

A rosa completa l’Atalanta ha un centrocampo ben assortito che può giocare e interpretare davvero tutti i moduli… a 2,3,4,5 il reparto ha sempre ottime caratteristiche e può davvero essere impegnativo da affrontare per la sua duttilità a partita in corsa ma anche per la qualità che può mettere nelle differenti strategie di gioco.

Carmona e Migliaccio non sono giocatori che fanno solo il lavoro sporco, il loro apporto al centrocampo può essere determinante sia a collegare il gioco ma anche a farlo ripartire direttamente senza dover passare per forza da un giocatore preposto a far girare la squadra. Purtroppo la lungodegenza di Carmona è un deficit non trascurabile nella stagione dei nerazzurri bergamaschi che però proprio per buon assortimento riescono a compensarne l’assenza.

Se la rinascita del tuttofare Kurtic non è una novità grazie anche al suo impiego da mezzala pura supportata spesso dà giocatori che permettono una circolazione veloce della palla tipo Cigarini (Regista troppo specifico)  ma anche dall’ottimo giovane centrocampista Alberto Grassi ( potenziale altro giovane da esplodere in società di maggior peso ), l’attenzione maggiore è rivolta all’olandese Marten De Roon :

marten de roon1marten de roonEdy Reja non ha avuto dubbi, le chiavi del centrocampo le ha consegnate a lui.

L’Atalanta con lui ha un vero Regista che può giocare 10 metri indietro ma anche 10 metri avanti… non può essere paragonato a Bastian Schweinsteiger ma è indubbio che molte caratteristiche lo portano verso quella direzione. Può giocare in qualsiasi centrocampo e sarà sicuramente un uomo di mercato della prossima stagione .

Il suo salto di qualità però sarà molto legato a trovare una vera identità in mezzo al campo, piuttosto che rimanere un giocatore che limitarsi a fare bene solo i compiti in cui sà di potersi distinguere… dare geometrie alla squadra è importante ma oggi ad esempio i centrocampisti moderni nel calcio italiano hanno punti di riferimento in Jorginho, Badelj e forse anche di più in Lucas Biglia. La tecnica e il controllo di palla devono dare soluzioni immediate alla squadra che vuole uscire palla al piede soprattutto in una squadra che si chiude bassa e riparte veloce e gli errori devono essere ridotti al minimo.

marten de roon1

Le sue Decisioni di verticalizzare sono spesse dettate da una buona visione di gioco unita da una buona freddezza di scelta, ma deve stare molto attento a non perdere la padronanza del gesto tecnico, dove per assurdo non sembra all’altezza di svolgere la giocata.

de roon

Nonostante tutto Marten è un pezzo di granito grezzo da scolpire per tirarne fuori l’opera da esporre, le potenzialità di crescita ci sono, e ha già l’esperienza per interpretare più ruoli a centrocampo… nelle mani giuste e sotto una guida di carisma può diventare un centrocampista difensivo di rilievo in Serie A.

L’attacco è il reparto più interessante dell’Atalanta e anche il più sotto osservazione da parte delle Big del campionato, per la presenza sia di Centrocampisti Offensivi sia per Punte di Ruolo. Non possiamo partire che dal più appetibile della rosa e cioè Alejandro Gòmez detto il Papu :

gomez

gomez1

il Milan ha bussato direttamente alla porta dello spogliatoio per interessarsi a lui e non è un caso. I moduli a tre punte richiedono al giorno d’oggi esterni che si sacrifichino se necessario in zone di campo più arretrate ma che abbiano allo stesso tempo le caratteristiche per non essere in difficoltà sia quando devono percorrere grandi porzioni di campo sia quando devono essere reattivi negli ultimi 20 metri per concludere l’azione. Gomèz è tutto questo gomez2

unito ad una forte predisposizione ad essere un trascinatore quando la sua squadra è in fase di possesso.

ecco un video interessante di nostra produzione:

La particolarità di Alejandro più interessante è sicuramente la sua capacità di alzare il ritmo di qualsiasi azione anche quando entra in possesso del pallone, non è quindi l’attaccante abile ad attaccare gli spazi ma un esterno molto più completo che può alzare il tasso di pericolosità di qualsiasi attacco.

Nella sua zona può interpretare praticamente tutti i ruoli portando alla squadra i numeri mancanti in termini di assist, tocchi per zona, tiri, dribling e cross, per questo squadre tipo Roma, Napoli, Fiorentina e Milan hanno puntato i fari su di lui.

Se l’Atalanta avesse un centravanti completo di Ruolo sarebbe l’unica squadra della serie A che potrebbe essere paragonata al Napoli di Sarri, ma nè Denis nè Pinilla si avvicinano alle caratteristiche di Higuain.

Pinilla è l’attaccante che può fare da appoggio anche quando in fase di non possesso la squadra deve arretrare sotto la linea di centrocampo, è un attaccante tecnico e intelligente che garantisce una certezza per tutto il reparto offensivo ma non riesce a coprire tutto il fronte d’attacco e il suo gioco fatto di sponde e appoggi può essere a volte troppo scontato. E’ la classica punta di raccordo tecnica che sà occupare bene lo spazio e che permette ai due esterni di essere molto più offensivi e più stretti verso l’area di rigore, ma a volte la sua prestazione non è costante durante la partita e le ammonizioni spesso sono il risultato di comportamenti evitabili, ma non c’è dubbio che sia la prima scelta per Reja.PINILLAMolto simile per caratteristiche ma con 3 anni di più invece Germàn Denis è un attaccante fisicamente diverso, ben piazzato con i suoi 87 kg e leggermente più basso di Pinilla è la tipica punta di sfondamento.

DENIS

El Tanque dà un assetto all’attacco atalantino meno scontato rispetto al compagno di squadra concorrente. La squadra riesce a coprire meglio il campo e ad avere dei ruoli più definiti con l’argentino che collabora con il reparto ma non ne diventa il punto di riferimento centrale. L’allineamento del reparto dà più imprevedibilità perchè gli attacchi possono arrivare su tutto il fronte anche se la squadra è sottoposta ad un maggiore sforzo fisico perchè tutti gli attaccanti sono costretti a percorrere più campo in situazioni in cui devono riuscire a creare vantaggio territoriale anche se sono in solitario.

Da Germàn Denis …Reja si aspetta la freddezza sotto porta che lo ha contrastinto nei suoi anni migliori perchè proprio in questo punto la squadra ha un suo punto debole, la storia però parla per lui, rispetto al cileno Germàn ha dimostrato di essere più Bomber e più capace di essere il leader carismatico del reparto e se le sue prestazioni saranno avallate dai goal potrebbe riprendersi il posto da titolare della Dea.

Il giovane Monachello sarà un’altro giovane interessante:

monachelloprodotto dei vivai dell’Inter, per molti è un predestinato, e Ranieri ai tempi di quando era allenatore del Monacò lo vuole al’interno della rosa, dove però non riesce ad imporsi per la concorrenza di altissima qualità dei suoi compagni ( Falcao, James Rodriguèz ecc…). Giocatore di stazza che può giocare da centravanti è un 9 puro  e se dovessi paragonarlo ad un giocatore attuale lo accosterei all’ultimo Simone Zaza in bianconero.

 

monachello1

Il C.T. di Biagio lo ha riassunto così : ” Monachello è un’attaccante che ha fame ” e la sua determinazione può aiutarlo ad uscire dall’anonimato (Vardy del Leicester nè è un esempio pratico attuale).

Reja è rimasto colpito dalle sue doti e dal suo sinistro preciso e potente e il suo profilo di centravanti veloce capace di proteggere la palla mancava all’interno della rosa , ma i due folletti Gomèz e Maxi Morales non possono essere limitati in creatività, nel loro ruolo infatti sono capaci di inventarsi qualsiasi giocata ,  e la prima punta nel sistema Reja deve essere pronta spesso sia ad agire in piena solitudine per finalizzare l’occasione che gli è stata proposta sia ad agire dà esca per aprire gli spazi agli inserimenti delle seconde punte. Un lavoro dispendioso non solo a livello fisico ma anche a livello mentale e una grossa responsabilità per un ragazzo di 21 anni.

A presto.

 

 

 

 

 

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