Prandelli – Stay Hungry


photo1(1)            E’ un calcio diverso dal dna italiano quello di Cesare Prandelli che non potremo giudicare prima di avere la certezza di dove arriverà questa nuova Italia.

Come in un farmaco sperimentale se ne valuta le eventuali controindicazioni ma allo stesso tempo se ne  apprezza l’audacità per il balzo in avanti che potrebbe portare alla medicina, in una sorta di rischio calcolato …al limite con l’ottenimento del risultato.

Per anni gli inglesi hanno convissuto con l’eterno dilemma se Gerrard e Lampard fossero compatibili e funzionali ai risultati richiesti alla nazionale e proprio loro sono crollati davanti al calcio sperimentale di Prandelli con coraggio ha schierato il Three Play a centrocampo .

Fin dalle convocazioni il Commissario Tecnico ha voluto essere protagonista del cambiamento e ha continuato il suo percorso nel portare al Mondiale un modulo inconsueto e inusuale che si sposa con i nuovi dettami del calcio moderno, che abbattono le frontiere dei ruoli (vedi post) ma dominano la partita, che giocano ad una punta ma hanno grande duttilità offensiva, che si distendono su quattro linee per la profondità ma coprono il campo con grande personalità. Passiamo comunque all’analisi della partita con la Costarica…..

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Nel Three Play di Prandelli sono molto importanti le rotazioni degli interpreti… con vertice basso il movimento in incontro di un play …libera dietro gli avversari e spesso ad uscire l’altro play… questo movimento che porta due Pivot bassi spesso a dialogare lasciando un play alto…. ed è finalizzato a cercare il terzo centrocampista tra le linee che si inserisce con un taglio dall’esterno all’interno. Marchisio in questo ruolo per capacità di inserimento e abilità balistiche è spesso il catalizzatore della fase offensiva dando imprevedibilità rispetto ad una palla diretta sulla prima punta..più prevedibile

La Costarica risponde con un 532 interessante che tiene Bolanos a sx intermedio tra Abate e Barzagli che ha grande facilità ad accentrarsi per lasciare a Campbell il ruolo di centrodestra che gli garantisce la posizione a lui più congeniale nella transizione positiva… Ruiz che parte in  fase di non possesso a disturbare la prima palla di Pirlo ha poi licenza da trequartista aggiunto ad attaccare incrociando i movimenti dei due avanzati. Due centrocampisti Tejeda e Borges rimangono stretti a filtrare la palla per il terzo centrocampista italiano e applicano un pressing  a rompere la comunicazione tra i due play.

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Empasse italiano… che ricerca i principì dei due play bassi con l’allungamento di un play alto… L’Italia sembrava impreparata ad una tattica così aggressiva, chi è rimasto dentro al pressing costaricano non sapeva più con quale corsa smarcarsi e Barzagli e Chiellini si sono sentiti molto legati ai movimenti dei play tanto da non riuscire a vedere l’ampiezza del campo con Darmian che aveva il corridoio molto libero…grazie al movimento tra le linee di Marchisio

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I primi 30 minuti la squadra và in debito di territorio gli azzurri girano palla sulla mediana ma non avanzano e non verticalizzano. Le posizioni medie mostrano come non si riesca a vedere il corridoio di Darmian e come ormai Marchisio abbia rinunciato al movimento tra le linee per venire a supporto della fase di possesso…L’ Italia non ha più il cavallo tra le linee e Balotelli inizia ad innervosirsi per la solitudine. Un’ aspetto decisivo di questo screen è l’asse Abate/Candreva davvero poco organizzata ma presto capiremo anche perchè… è la chiave dell’insuccesso italiano da lì partirà il cross da lì sono arrivate le occasioni per la Costarica.

Costarica organizzata  e duttile a passare in fase di pressing ad un 523 con i due centrocampisti che alternandosi accorciano preventivamente a schiacciare la costruzione sulla mediana azzurra, un lavoro certosino che ha sempre dato la possibilita alla difesa di salire alti ad accorciare il reparto.  Le posizioni medie la mostrano ben scaglionata ma non benissimo organizzati nel loro punto avanzato, la posizione di Bolanos sottoponeva i reparti arretrati a coprire preventivamente e a scalare velocemente. Meccanismi che potevano saltare facilmente con un impegno collettivo dato che Tejeda rimaneva stretto a Borges ed era costretto ad essere sempre aggressivo su Pirlo o Motta al contrario di Umana che aveva molto campo da controllare e accorciare sull’asse di Bolanos ….ma allo stesso tempo non poteva non coprire la palla alle spalle di Junior Diaz.  L’Italia ha sfruttato male questo spazio sovraccaricandolo con troppi giocatori ma mai in maniera organizzata …si è formato solo un muro difficile da abbattere.

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Un esempio di sovraccarico con un mix di errori in fase di possesso. L’anticipo su Motta in inferiorità numerica mostra come i meccanismi non siano automatizzati. Quando i due play bassi sono andati alla ricerca del terzo centrocampista si sono ritrovati che nessuno spingeva sulla linea difensiva che visto la difficoltà ne ha approfittato per alzarsi aggressiva sui supporti azzurri. Prandelli vorrebbe che Candreva spingesse il terzino per mettere in difficoltà il fuorigioco avversario mentre il play alto (Motta) si apre a dx a ricevere ( il movimento richiesto anche a Verratti che rispetto a Motta è più eclettico in queste situazioni) con Abate che arriva in sovrapposizione, questo porterebbe Balotelli a spingere il centrale difensivo sul lato forte mentre Marchisio taglia in velocità. Per i due play bassi si aprirebbe un ventaglio di opzioni con Motta e Marchisio tra le linee, Balotelli e Candreva a sfondare e Abate che diventa una mina vagante sulla corsa.

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Palla di scarico di Abate sulla sciabolata di Pirlo vediamo ancora errori profondi…Motta e Candreva vengono entrambi incontro e nessuno spinge la linea difensiva( vorrei fare un appunto il movimento di Candreva incontro al pallone prevede che Motta cada basso vicino ai Trhee play a coprire l’inserimento  di Abate che si sovrappone a Candreva). Balotelli rimane sorpreso mentre cerca di spingere sul lato forte da come la linea abbia facilità a salire sul fuorigioco (si trova sempre in mezzo ai tre centrali e per lui è fondamentale che chi si inserisce faccia il movimento corretto che lo porti nell’uno contro uno). Invece anche qui un errore grossolano per cercare il sovraccarico, se Candreva si fosse preoccupato di aggredire il proprio terzino e Motta fosse prima rimasto largo per poi venire incontro in scarico tra lui e Abate avrebbero creato un due contro uno e la linea si sarebbe fermata…. Candreva l’avrebbe allungata lasciando  a Balotelli in gioco e con il compito di scegliersi l’uno contro uno con Marchisio libero sul taglio

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La palla gol …..è un esempio di movimento corretto ma ancora imperfetto… Rispetto al precedente vediamo che i principì sono applicati meglio, Candreva sullo scarico di Abate su Pirlo spinge dietro al terzino e la linea rimane in attesa in questo modo Balotelli attacca dietro al difensore sul lato forte a cercarsi l’uno contro uno e andare in porta …. aimhè con poca convinzione … ma analizzando bene la posizione di Motta è ancora da migliorare…. il play alto infatti in questa situazione dovrebbe ancora aprirsi per non tagliare fuori il movimento di taglio di Marchisio… ad esempio nel primo tempo una delle cose più belle che si sono viste è la sovrapposizione interna di Darmian su Marchisio, una chicca tattica per qualsiasi appassionato ( chi può la vada a rivedere). Qui Abate potrebbe fare uguale se Motta fosse già aperto, la sovrapposizione interna esalterebbe il movimento di Marchisio  che diventerebbe imprevedibile perchè potrebbe stare tra le linee o attaccare dietro la difesa.

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Prima di vedere il gol cerchiamo di capire il range di Azione di De Rossi, che possiamo dire non svolge in fase di non possesso il Ruolo ricoperto nella Roma. Prandelli nell’allegerire il reparto centrale del centrocampo che è più di palleggio che di recupero palla… non richiede a De rossi di inserirsi nella linea difensiva ma bensì di essere il primo filtro centrale rimanendo a supporto dei play di centrocampo… Una scelta dettata dallo scarso impatto fisico e che viene perso con Pirlo nel ruolo di interno di centrocampo e ancora peggio con i tre tenori in campo togliendo Motta per Verratti. La mezza posizione di Bolanos costringe Abate a chiudersi e allinearsi con Candreva…. sarà determinante come vedremo ………

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Il gol è solo una conseguenza inevitabile, Junior Diaz a puntato per tutto il primo tempo la zona della linea laterale che Candreva e Abate concedevano con poca aggressione… ma centralmente De Rossi concede di partire a Campbell e Ruiz che hanno un solo obbiettivo…..Chiellini !! E’ colpo all’arma bianca per il centrale che a questo punto deve concentrarsi sul cross …. ma per tutta la partita è l’uomo che ha coperto da solo la più ampia porzione di campo e sulla diagonale è già in ritardo… di sicuro non si aspettava che De Rossi che è debutato a controllare le imbucate centrali lasciasse andare via Campbell che attacca il primo palo ma l’errore è solo una conseguenza di una squadra che è stata poco aggressiva e anche poco concentrata….

Finisce il primo tempo e Prandelli scalda tutti i trequartisti… Ma se prima erano nati problemi di sovraccarico il 4231 e confusione allo stato puro

 

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Tutti dentro e si salvi chi può….. 4231o 424 possiamo rischiare anche il 325 ma alla fine chi si smarca si trova 4 contro 1 contro i costaricensi che risolvono la situazione con una tattica già collaudata dal Cholo Simeone…… STIAMO PIU’ INDIETRO !!!!!!!

A presto

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