Cholo – A scuola di palla lunga


Cholo AtleticoLo studio della palla lunga è un tema poco trattato nelle nuove teorie di calcio eppure a breve la Champions League ci offrirà la sfida tra due allenatori che non scarteranno questa soluzione. atletico madrid AMourinho infatti come sappiamo grande fautore della continuità dell’azione dopo il recupero palla …. nella grande Inter del triplete non disdegnava questa soluzione per uscire dal pressing avversario e approfittare della seconda palla piuttosto che rischiare la perdita della fase di possesso.. stesso atteggiamento anche nella parentesi con il Real Madrid,  il 4231 asimmetrico  creava per Cristiano Ronaldo una situazione in cui la palla lunga/diretta esaltava le caratteristiche di CR7.  L’ Atletico Madrid ne ha fatto una virtù per necessità….perchè fondamentalmente il Cholo ha rifondato la squadra su pochi concetti semplici ma che vengano applicati con diligenza scolastica superiore  e con influenze di grandi allenatori. Chi ha letto su questo blog Il Codice KLOPP si accorgerà come l’Atletico applichi i concetti di aggressione in fascia molto simili ai dettami del Borussia Dortmund( vedi link), evitando però l’organizzazione di pressing ultraoffensivo dei tedeschi a favore  del concetto di rischiare poco pur di proteggere la propria metà campo,

Uno dei movimenti anticipatori della palla lunga è il MOVIMENTO A SLIDER DEL CENTROCAMPO, che consente al Cholo di scaglionare il centrocampo mantenendo tre principi fondamentali:atletico4 atletico

1 – Mantenimento della densità

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Visione ampia dell’azione

2 – Rafforzamento della pressione con l’innalzamento dei terzini

3 – Aggressione della seconda palla sul corto con i due centrocampisti più avanzati

Proprio grazie a questo movimento i due difensori centrali hanno spesso la possibilità di prendere ampiezza e di far circolare la palla minimizzando i rischi…. i terzini infatti possono rafforzare il centrocampo dando la possibilità di spingere qualora centralmente sia attuato un pressing sugli appoggi di gioco corto e allo stesso tempo il campo si apre alla giocata lunga che permette all’Atletico sia un atteggiamento aggressivo nell’attaccare la profondità sia la possibilità di risolvere situazioni spinose in cui la punta avversaria volesse direzionare il gioco della prima palla dell’Atletico.

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INTIMORIRE L’AVVERSARIO

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Una strategia che spesso non dà punti di riferimento all’avversario e può togliergli profondità… questo succede quando le difese che si contrappongono non riescono a controllare le situazioni di contropiede veloce e assumono un’atteggiamento intimorito…. traducendolo  in una decisione di abbassare le linee a copertura della propria metà campo e  abbandonando la pressione sul portatore di palla.Una situazione che dà molto coraggio alla squadra del Cholo e come possiamo vedere nello screen l’Atletico ne usa e abusa…, per rafforzare i movimenti nelle fasce. Strategia che spesso si distingue sul lato debole con il Movimento a Slider che apre la corsia al terzino che spinge…. mentre sul lato forte il contromovimento della punta crea la possibilità di aggredire lo spazio lasciato dall’attaccante stesso con inserimenti repentini.

atletico7Un’altra opportunità dei Colchoneros è l’attacco con la battuta lunga della profondità in fascia …. uno schema che molti potranno ricondurre alla prima Juventus di Conte …. Chiaramente il 352 è un’impianto ben predisposto per questo con l’accorgimento di tenere le due punte ben strette sui due difensori centrali, ma l’Atletico grazie ai movimenti sopra descritti e al posizionamento dei due attaccanti riesce a lanciare i propri terzini costringendo l’avversario a concentrarsi nella parte centrale del campo.

atletico9 Questo lo porta ad attaccare in modo moderno anche le difese più chiuse che si posizionano in modo speculare e che alla fine non fanno altro che replicare il gioco del Cholo. L”innesto di Filipe Luis …terzino stile Marcèlo che ha ottimi tempi di inserimento con spiccate doti di palleggio offensivo  e grande capacità di leggere le traiettorie esterne tipiche del fluidificante ma anche le più difficili interne che puntano direttamente alla porta… versione Alàba, ed è il sintomo di modernizzazione del Cholo che risente delle nuove interpretazioni dei terzini di influenza europea, che seguono i nuovi allenatori padroni del calcio internazionale.

atletico11Quando le due linee avversarie si chiudono a restringere gli spazi sulla trequarti, la soluzione della palla lunga può concedere l’opportunità di attaccare  i due centrali che guidano la linea arretrata…. in questo caso è bene isolare l’attaccante centrale che attacca nel mezzo i due difensori centrali sulla diagonale corta con l’attenzione che  la battuta deve essere eseguita dal giocatore più tecnico della squadra con traiettoria ad attaccare il centrale sul lato debole. L’Atletico Madrid in questo modo attacca direttamente la porta con Diego Costa (uscito fresco dal Fight Club) che in questo caso spesso nel 2vs1 pareggia l’inferiorità numerica dando un vantaggio nell’aggredire gli spazi interni vicino ai due centrali.

atletico13Su queste palle infatti le varianti sono talmente tante che una posizione corretta dell’attaccante può portare ad eliminare la superiorità numerica difensiva, come possiamo vedere nel gol di Diego Costa contro il Rayo Vallecano, dove un’altra applicazione della palla lunga è sfruttata dal compagno di reparto in attacco su una palla recuperata elimina lo spazio di campo da percorrere sfruttando il concetto che avevamo prima descritto, e piazzando la palla in una zona che permette all’attaccante di pareggiare il 2 contro 1 grazie al corretto posizionamento e alle proprie caratteristiche.

atletico12Molte palle lunghe creano la  seconda palla dove l’Atletico Madrid grazie all’intensità degli interpreti crea situazioni di scontro che mettono a dura prova gli avversari. La particolarità del Cholo è che ha eliminato al centrocampo molti fronzoli che potessero far nascere situazioni di perdita di possesso, gli attori infatti hanno il compito di giocare sempre corto sui piedi dei compagni e sopratutto sull’attaccante che viene incontro, questo dà modo ai terzini di arrivare in fase attiva della costruzione prendendo lo scarico in situazione di poca aggressione, dando all’Atletico grande forza sulle corsie laterali…. tutte alla ricerca di cross e filtranti per il lupo affamato Diego Costa.

Vorrei concludere che il gioco dell’Atletico Madrid non si basa sulla palla lunga ma bensì sulla garanzia di un gioco sicuro che porti alla superiorità numerica, ma se ultimamente il grande calcio giocato ci ha proposto la continua ricerca degli smarcamenti ad individuare l’uomo libero, il Cholo ha riproposto che a volte si può cercare anche l’uomo marcato con la vecchia sana palla ….lunga

A presto

 

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