Benitez – Compatti ma fragili


benitezParleremo di un progetto che prevede un cambio di modulo unito allo sviluppo di una squadra che esprima sempre un alto potenziale offensivo con la possibilità di ricompattarsi creando densità, ma che sorprenda i propri avversari con una varietà di soluzioni di attacco unite al controllo della palla nella trequarti avversaria….è il nuovo Napoli di Rafà Benitez.

Per arrivare ad una corretta analisi partiamo dal punto cruciale che Benitez stà applicando i nuovi concetti del calcio moderno…… che hanno eliminato i ruoli statici del terzino e dell’ala di fascia, abdicando ad un’ interpretazione dell’esterno offensivo e difensivo come giocatore polivalente che comprime la fascia in entrambe le fasi.
Da qui nascono i due impianti di transizione a cui si stà abituando il Napoli….. che spesso si posiziona in un 2 4 4 in fase di possesso alzandosi con i Comodini ( espressione che chiariremo ) ma che in fase passiva si riadatta in un  4 4 2 per temporeggiare prima di chiudersi. In Spagna i Comodini sono gli elementi di riferimento che servono per il mantenimento della fase attiva di possesso, il loro posizionamento infatti prevede di essere dei jolly a supporto delle catene offensive….sarà l’allenatore  in base alle sue esigenze a chiedere se l’altezza e i compiti saranno distribuiti in aiuto di una singola fase o in più fasi.Napoli21Napoli22Ad esempio un dato molto interessante lo fornisce http://www.whoscored.com da cui abbiamo creato questo grafico…. Sugli esterni gli interpreti si attestano su  35,3 passaggi medi a partita a dimostrazione che il gioco del Napoli è sempre equamente distribuito, esce dal coro solo Mertens che però non abbassa la media . Numeri che chiariscono come in fase di possesso Benitez chieda che le fasce si comprimano per avere un palleggio equilibrato che non dia punti di riferimento con l’avanzamento dei due mediani, contribuendo a mantenere il presidio delle zone avanzate nella trequarti avversaria.

Napoli23Napoli24In questa didascalia Benitez propone ancora l’equilibrio che richiede alla squadra, in fase passiva il suo impianto si riadatta in un 4 4 2 e usa il reparto avanzato per temporeggiare e direzionare il gioco… in questo modo evita di schiacciare la squadra rimanendo scaglionato su 4 linee per togliere profondità all’azione degli avversari. A destra invece possiamo notare come sulla fascia riesca a mentenere gli esterni atleticamente preparati nelle due fasi… le distanze infatti si accorciano da entrambe le parti per evitare che le porzioni di campo si amplino a svafore di uno degli interpreti… riprendendo il concetto che nelle due fasi un giocatore che deve percorrere porzioni di campo ampie difficilmente potrà essere puntuale a tutti gli appuntamenti, (controindicazione degli esterni del 3 5 2 ). Dalle ultime partite abbiamo estrapolato concetti e difetti difensivi per cercare di approfondire la fase passivadel Napoli:

Napoli25Napoli28Nello screen a sinistra vediamo l’atteggiamento aggressivo del Napoli contro il 4 3 3 del Verona nel momento in cui Callejòn è in ritardo e si poteva creare in velocità una situazione pericolosa di 2 vs 2 in cui il mediano anche stringendo i tempi avrebbe potuto agire solo a rimorchio. Nello screen a destra  cerchiamo di capire uno dei problemi di Benitez ….Il Verona manda profondo Napoli27Romùlo con un lob a scavalcare Armero che aveva accorciato su Iturbe (screen B ), situazione in cui il difensore centrale viene a chiudere non concedendoti il fondo, ma sullo scarico dietro a Iturbe, Benitez si anima sbracciando apertamente…. Armero è caduto troppo profondo e rischia di rimanere piantato lasciando aperta la diagonale che copre lo spazio del taglio della punta nell’area di rigore. In effetti Benitez in queste situazioni è molto preoccupato dalla scelta di posizione dell’esterno che arretra, che non può concedersi due metri di errore perchè manca il supporto dell’esterno alto ( in questo caso Mertens) a coprire lo spazio dietro. Da notare la diagonale dei due mediani che coprono la traiettoria esterna dove Iturbe con il suo mancino potrebbe pescare Toni sul secondo palo.  ( vediamo perchè i due mediani evitano di schiacciarsi troppo)

Cattura11Cattura12Cattura13Cattura14

In questa serie di screen c’è un chiaro esempio di contropiede che mette a dura prova il Napoli….

nel primo screen palla esterna per l’Atalanta ma è chiaro come tutti i giocatori siano concentrati sul lato debole che condizionerà le posizioni dei quattro centrali in arretramento ( 2 mediani+2 dif centrali).

Nel secondo screen il Napoli si schiera nella posizione tipo con Callejòn che era in anticipo sul recupero e i due difensori centrali che rimangono equidistanti grazie al recupero sul lato debole del terzino che và a prendersi a uomo la punta avversaria…. ( normalmente è il compito di uno dei centrali perchè il terzino è in ritardo)….ma la sorpresa è l’arrivo a raddoppiare sugli esterni dell’Atalanta.

Terzo screen, Inler decide di schiacciarsi a coprire la traiettoria sul secondo palo di un eventuale traversone, qui è molto interessante vedere come il terzino dell’Atalanta si sovrappone bloccando Maggio e Callejòn in fascia, la punta dell’Atalanta taglia e qui possiamo vedere la funzione del centrale che si alza a rintracciarlo allungandosi sul compagno di reparto. Questo allungamento è uno dei punti più deboli della difesa del Napoli che viene attaccata con il taglio dalla punta avversaria (vedi gol Bologna).

Quarto screen  Nell’uno contro uno il mediano che aggredisce si fà saltare a causa della porzione di campo che si apre centralmente….il Napoli infatti  ha perso la diagonale corta dei due mediani perchè Inler si è schiacciato….. e davanti alla linea difensiva salta il filtro che copre il tiro da lontano. Benitez  qui non è mai contento perchè sà benissimo che se i due esterni (Mertens e Callejòn ) sono arretrati i due mediani devono difendere con una mezza diagonale corta che dia supporto al recupero palla in fascia e alla copertura centrale della linea difensiva, sul lato debole avrebbe sicuramente preferito che rimanesse il 2 vs 2 con Inler a fare schermo.

Cattura15Cattura16Il gol contro l’Atalanta è una chiara azione di contropiede, nello screen a sinistra si vede bene come Callejòn taglia internamente aprrofittando della rotazione tra Higuain e Insigne… lo spazio in fascia viene attaccato alto da Maggio. Sul recupero palla però l’Atalanta è brava a non servire sui piedi l’attaccante che si era allargato, e scavalca la linea difensiva ….. in questi casi per il Napoli il gol è evitabile solo su un errore della squadra avversaria, dato che il terzino sul lato debole raramente ha i tempi per chiudere la diagonale in area di rigore.Napoli29Qui ad esempio riprendendo l’atteggiamento aggressivo che Benitez richiede quando l’esterno alto fatica a rientrare ( Insigne forse è quello che interpreta spesso più la fase offensiva di quella difensiva ), si può  notare come il ritardo di Inler metta nell’uno contro uno il difensore centrale con la punta, una situazione che Benitez considera un grave errore perchè il mediano in questo momento dovrebbe già proteggere la diagonale.Napoli30Al contrario di qui dove il Napoli anche se l’esterno alto non è riuscito ad accorciare…. la difesa è in anticipo sui movimenti difensivi…. qui il mediano non avendo il supporto di Maggio nell’aggressione a causa dell’uomo in fascia deve uscire largo e  può solamente temporeggiare…. ma dato che sul lato debole il terzino chiama la marcatura i due centrali hanno il pieno controllo della linea difensiva.

Napoli31Napoli32In questi ultimi due screen vediamo come il Bologna abbia messo in difficoltà le catene laterali creando una situazione di sovraccarico con la partecipazione di Diamanti all’interno dei giocatori deputati ad uscire in fascia…. Il Napoli su palla interna controlla Diamanti sul piede forte e non riesce a liberare un uomo che riesca a seguire la sovrapposizione del terzino del Bologna, diventando un’inserimento ad alto rischio….l’azione si conclude con un salvataggio miracoloso del difensore centrale libero di agire. Anche qui è possibile notare come il difensore centrale sia costretto a seguire la PUNTA  allungando la distanza con il compagno di reparto. Questa situazione porta sempre un difensore centrale a dover difendere le traiettorie su entrambe i pali con palla a terra e palla aerea e forse è il maggior rischio che Benitez si concede per mantenere compresse le fasce nelle due fasi…. tatticamente in questo modo riesce a far coesistere un reparto d’attacco molto offensivo mantenedo due mediani che si muovono come i centrocampisti del 442 ( movimento a pendolo )….. portando alla squadra un uomo aggiunto sia alla fase offensiva sia alla fase difensiva. Purtroppo però i meccanismi difensivi sembrano troppo suscettibili alla difficoltà di coprire l’uomo che và in profondità su palle veloci su situazioni in cui la difesa è messa sotto stress da un’ ipotetica parità numerica…. compatti ma fragili….. A presto

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