Prego Signora…..


juve conte wallpaper” La Juve ha giocato come doveva giocare ” – Così Conte ha sintetizzato e archiviato la sfida con la Roma rimanendo schivo ed evasivo su domande tattiche con risposte tipo ” Siamo stati bravi a mantenere le posizioni e allo stesso tempo a riuscire ad essere pericolosi con i nostri esterni “….. troppo poco. La verità è che la Juventus stà diventando più forte grazie alle nuove sicurezze che Antonio Conte stà dando alla squadra…… continuando a credere in un 352 che stà diventando sempre più duttile nell’interpretazione e che forse stà inserendo negli avversari il dubbio che la Juventus non ha dei veri e propri punti di riferimento sull’atteggiamento che userà in partita. E’ l’arma delle grandi squadre, ben organizzate nelle due fasi, capaci di chiudersi in ogni parte del campo e di ripartire attaccando con più soluzioni, che possono portare al gol più elementi con movimenti il più possibile sincronizzati, grazie al gioco di squadra, grazie ad una filosofia……contro la Roma infatti  prevedeva la divisione del campo in tre settori Juve Roma schema11con presidi rigidi nelle posizioni che dovevano Juve Roma schema2alasciare liberi spazi ristretti all’interno del campo adatti a raddoppiare facilmente in fase di pressing. In fase passiva la Juve ha difficilmente concesso profondità sugli esterni rimanendo attendista sul giropalla e aggredendo  con un pressing direzionale solo il portatore di palla in fascia mentre internamente ha cercato di non lasciare aperti i canali per gli inserimenti delle mezzali o i tagli degli esterni della Roma….. ha concesso solo tre zone libere ( fig. a destra) lasciando a De Rossi un gioco di costruzione privo di creatività con davanti un muro bianconero di gomma che respingeva  al mittente il gioco offensivo del 433 romanista.

Juve Roma rec pallaLa Juve infatti ha giocato molto sull’interruzione dei flussi di gioco tra le due mezzali Strootman e Pjanic con i suoi due attaccanti, cercando di dividere il campo in due metà distinte sotto la linea di centrocampo (fig. a sx). Una tattica difensiva da vero 5 3 2 che prevedeva lo scivolamento di Asamoah  per il pressing medio di Lichsteiner a rintracciare Gervinho tenuto a vista dallo svizzero e l’apertura centrale dello spazio davanti a Pirlo come esca per il recupero palla………che veniva gestito con un pressing da dietro da Tevez, Vidal e Pogbà unito dalla salita aggressiva dei centrali della Juve a congestionare il centrocampoJuve Roma schema.

Pirlo ha direzionato il traffico centrale, il suo ruolo di perno passivo sul recupero palla gli ha consentito di correre rapidamente per vie centrali, interpretando quello che su FM è un Regista a Sostenere con poca aggressività,  la sua creatività però è stata limitata sulle transizioni (sempre in chiave FM) per cercare di essere il più preciso possibile in un ambiente a lui poco congeniale a causa del sovraffollamento centrale.  L’integrazione di Llorente è ……però

la nuova arma  della Juventus che ha sempre sofferto la mancanza di un attaccante tecnico e di peso negli ultimi 16 metri….il gioco offensivo di Conte si è sempre basato su due punte molto vicine intercambiabili che facilmente si addattavano a ricoprire le mancanze offensive delle ripartenze bianconere, Vucinic al gioco centrale si adattava spesso ad un ruolo di ala esterna tecnica, Giovinco invece nel ruolo di mezzo esterno esplosivo tagliava adattandosi verso il centro come seconda punta …… Llorente che per fisicità ha sempre fatto la prima punta d’area con 72 gol tra le stagioni 2009 – 2012 in un 433  … si è dovuto adattare ai movimenti anomali dei compagni di reparto…  il 352 infatti ha esterni che spesso danno equilibrio e non sempre lavorano per la punta di riferimento, da qui l’attaccante spagnolo ha dovuto assimilare i numerosi cambi di direzione improvvisi uniti alla rapidità di esecuzione nel trovare i tempi per dividersi lo spazio giusto in collaborazione con l’altra punta e la mezzala che si inserisce…. questo ha messo le prime perplessità a Conte che Llorente non supportasse il lavoro offensivo dal punto di vista atletico data la sua predisposizione ad un lavoro più statico. Vediamo come il tecnico bianconero ha integrato il ” Re Leone” : llorenteMarcèlo Bielsa ha sempre detto – ” Llorente è il nostro faro di riferimento quando la palla è in attacco “….. da qui Conte  è ripartito per valorizzare il giocatore al servizio della squadra. Per l’attaccante di Pamplona infatti diventa tutto più difficile quando si allontana dalla porta, la sua capacità di attacco allo spazio viene notevolmente ridimensionata quando dopo il primo stop non riesce a trovare il fraseggio che gli allenti la pressione….Conte ha trasformato Llorente un punto di appoggio intermedio che favorisca l’attaccante a non dover percorrere tratti troppo lunghi di corsa continua creandogli delle seconde linee pronte a sostenerlo……. intorno a lui infatti ruotano 3 giocatori dinamici che diventano gli incursori sulle lunghe diagonali di campo…… Vidal, Tevez e Lichsteiner  infatti forniscono una gamma di movimenti offensivi approfittando che su primo tocco di Llorente gli avversari devono portare un giocatore aggressivo… che apre spazi quando Llorente viene incontro tra la linee proponendosi come sponda capace di giocare con entrambi i piedi,llorente1Un’ altra caratteristica chiesta da Conte…. è la capacità di essere uno schermo nella propria zona di riferimento….  qui ad esempio vediamo come Tevez  anticipi il rintracciamento a seguire le orme di Llorente in area per crearsi un corridoio libero sul primo palo sfruttando il presidio centrale dell’attaccante spagnolo, praticamente una sorta di ariete che apra le stanze dell’area avversariallorente2Ma nel progetto di Conte Llorente deve diventare il fulcro che deve distinguere le scelte giuste tra le situazioni in cui c’è bisogno di possesso palla e le situazioni in cui la Juve deve accellerare attaccando anche senza le coperture preventive , un ruolo che molto si assomiglia all’analisi di  ZERU TITULI del PSG nel chiarire l’importanza di Ibrahimovìc nella compagine francese, nei due screen qui sopra ad esempio l’atteggiamento della squadra gira intorno alla palla gestita proprio da Llorente

llorente4che si conferma in questa sequenza dove nonostante Llorente sia attaccato durante la ripartenza da almeno tre giocatori giallorossi … le mezzali e il compagno di reparto Tevez non si preoccupano di offrirgli copertura ma bensì gli suggeriscono giocate verticali negli spazi….  a sostenere la tesi che la Juventus sta cercando nell’attaccante di razza, un punto fermo in grado di tenere palla, di fare le scelte giuste nelle transizioni, che con Pirlo trovano le geometrie sotto la linea di centrocampo, mentre con Llorente dovranno trovare le geometrie sopra la linea di centrocampo.

vlcsnap-2014-01-10-19h56m49s126In questo screen ad esempio possiamo notare come lo spagnolo metta a frutto l’esperienza maturata da unica punta nell’Atletico di Bilbao, rispolverando l’atavico concetto che nei 20 metri finali in caso di netta inferiorità numerica un attaccante puro deve sempre cercare la porta, evitando il tiki taka.

vlcsnap-2014-01-10-19h51m06s51La presenza del Re Leone in area ha concesso a Conte il nuovo schema che stà portando Vidal ad essere pericoloso attaccando il secondo palo con un movimento ad aprirsi, Lichsteiner infatti si stà sempre più immedesimando nel ruolo ibrido di mezzala interna ( a sostituire Vidal ) capace di adattarsi velocemente al vecchio ruolo di esterno, questo permette al cileno una predisposizione a presidiare le zone interne della trequarti…. per poter partire con le sue incursioni non più con i tagli ad entrare dentro l’area ma bensì ad uscire. Per la Juventus si sono  amplificati così i vantaggi di riuscire a coprire le zone di attacco in area sul lato debole….. Infatti Lichsteiner e Vidal con un taglio incrociato riescono ad attaccare simultaneamente il cross sul secondo palo che potrebbe essere poco calibrato

vlcsnap-2014-01-10-20h03m39s1Vorrei concludere che questo nuovo ruolo delle mezzali è favorito però dalla fase passiva della Juventus che esalta le qualità dinamiche di un centrocampo a 3, il posizionamento arretrato di Llorente infatti può dividere qualsiasi difesa e qualsiasi centrocampo avversario… l’impatto nella fase di non possesso dell’attaccante di Pamplona è paragonabile alla figura imponente di Drogbà che in caso di pressione accellera l’avversario a disfarsi del pallone….. in questo modo il centrocampo della Juve ne è uscito rafforzato proprio sulle mezzali che sono diventate delle vere ali o dei veri trequartisti nelle ripartenze bianconere, Pogbà infatti spesso si impossessa della trequarti a sinistra come un vero Regista avanzato mentre Vidal ormai si improvvissa spesso come  un profondo Centrocampista offensivo, sul filo del rasoio nell’interpretare il ruolo di terzo attaccante….. E’ una Juve diversa…. E’ una Juve più forte. Prego Signora …. il primo posto è suo, A presto 

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