Mourinho – 4231RM ..

Real Madrid FOTOSpecial One seconda parte. Il 4231RM prevede un ruolo moderno nel panorama calcistico che da alcuni anni stà riscontrando successo e cioè l’Ala a centrocampo, che non è mai da sottovalutare per complessità di movimenti. Infatti non stiamo parlando dell’ala vecchio stampo tutta dribling e cross padrona della fascia stiamo parlando di interpretazioni moderne in fase di possesso non possesso, ma anche in fase di pressing, Jurgen Klopp ad esempio durante la partita contro il Manchester City l’ha utilizzata come interno di centrocampo del 451 in fase di pressing ma allo stesso tempo per creare una sorta di mezzapunta, Mourinho invece l’ha volutamente modificata per esaltare il suo gioco offensivo che come ribadiamo si fonda maggiormente sullo sfruttare le transizioni veloci piuttosto che i contropiedi.Di MariaAngèl Di Maria è un esterno voluto a tutti i costi da Mourinho perchè considerato pedina fondamentale per versatilità e utilità al progetto Real Madrid….ala pura mancina capace di tagliare dentro possiede un ritmo di gioco altissimo in grado di soddisfare le esigenze del tecnico. Mourinho chiede a Di Maria un grande lavoro difensivo oltre ai compiti offensivi fino a farlo arrivare il quinto della difesa, ma normalmente il minimo richiesto in fase di non possesso è di contribuire a scalare sulla mediana. Nello screen possiamo vedere come il lavoro difensivo contribuisca ad aiutare Xabi Alonso a sopperire alle mancanze difensive di Cristiano Ronaldo stringendo dalla fascia opposta Khedirà che a sua volta spinge Xabi Alonso in una sorta di scivolamento laterale. E’ un punto cruciale del 4231RM perchè questo movimento tampona l’asimmetria che permette a Cristiano Ronaldo di rimanere dedicato alla fase della transizione veloce più di Benzemà….. che diventa il primo appoggio se chi recupera palla non si trova nella situazione adatta di lanciare l’asso portoghese. Nello screen della posizione media è chiaro quanto Di Maria debba rientrare profondo e interno al modulo con un tracce ben marcate (marroncine) lasciate sotto il centrocampo e non solo…. infatti i suoi compiti sono anche interni. Di Maria 2Qui lo vediamo seguire profondo una veloce ripartenza quasi ad integrarsi con la linea difensiva e quasi sostituendosi all’intervento del terzino (le doti fisiche sono eccezionali) e come possiamo vedere in fondo cerchiato Cristiano Ronaldo ha un’interpretazione davvero poco difensivaDi Maria 4in fase di pressing è il primo che esce sul terzino, per Mourinho il pressing deve solo forzarti la giocata quindi la fase di gruppo è molto meno marcata lasciando al singolo giocatore il compito di una pressione individuale che in Di Maria trova un giocatore estremamente adatto per caratteristiche fisiche e mentali.

Questo però non basta perchè nel 4231RM il suo ruolo di Ala ad Attaccare lo porta a contribuire a slanciare sulla fascia il gioco offensivo di Mourinho….vediamo come

Di Maria 1Un movimento importante sulla transizione è quello di allargarsi immediatamente come possiamo vedere anche dalle posizioni medie, questo per almeno tre motivi utili all’impianto, il primo perchè costringe il terzino che gli rimane vicino ad allargarsi di modo che non possa spingere la linea difensiva verso Cristiano Ronaldo, in pratica contribuisce ad isolare Cristiano nell’uno contro uno qualora fosse servito in fascia, il secondo perchè crea subito gli spazi necessari per poter dare mobilità ai centrocampisti (importante come dicevamo per quando Ronaldo riesce a tenere palla)Di Maria 3

il terzo motivo è perchè il taglio centrale ad inserirsi lo esalta , infatti qui può esprimere le sue doti di punta esterna liberando la sua eccezionale creatività creando un mix offensivo di grande effetto unito alla forza di Benzemà e alla potenza d’urto di Ronaldo …in più può lasciare lo spazio per i movimenti a supporto di Arbeloa e Khedirà, in pratica sulle transizioni veloci cerca lui stesso l’uno contro uno contro il terzino sia in fascia sia nel taglio mettendolo sempre in seria difficoltà dato le sue abilità tecniche che gli consentono dribling in velocità. Come dicevamo il gioco di Mourinho se si sviluppa sulle fasce è fortemente incentrato sull’isolamento della punta esterna e  anche se principalmente è sbilanciato su Cristiano Ronaldo non rinucia ad un’ottima fase offensiva sul lato opposto.

Possiamo concludere dicendo che il De Maria è il prototipo di un esterno moderno  che si adatta bene in tutte le fasi di gioco e che spende tanto per la squadra arrivando al sacrificio della marcatura a uomo se il terzino avversario è un fluidificante puro, ma in ogni caso è un giocatore che nel 4231RM non può non essere presente….A presto

Annunci

Mourinho – 4231RM .

Real Madrid FOTOThe Special One prima parte – Fmprofessional dedica un’analisi dal punto di vista di FM all’allenatore amato e invidiato per eccellenza nel panorama calcistico alla scoperta del suo Real Madrid plasmato e discusso ma che ha ritrovato dei punti fermi nel suo modo di giocare e un nuovo progetto per il tecnico portoghese a cui è mancato solo il sostegno per rilanciare il Blancòs. Noi parleremo dal lato di Football Manager tralasciando le vicende reali e cercando di approfondire con la nostra analisi i lati positivi e negativi del 4231RM di Josè Mourinho che si muove in gruppo ma esalta i singoli che ti conquista con le transizioni rapide e ti fà capire che dietro l’organizzazione c’è qualcosa di Special.R. Madrid - Sevilla (Visuale TV)

Una delle impronte di Mourinho che ha dato al Real Madrid è stata sicuramente l’occupazione degli spazi in tutte e tre le fasi di gioco ma che diventa determinante durante l’uno contro uno di Cristiano Ronaldo. Un lavoro molto accurato che ha portato il tecnico portoghese a modernizzare l’impianto con molti giocatori che lavorano negli spazi, non snaturando quello che è il suo credo di calcio verticale e di grande ritmo che richiede ruoli ben definiti in tutti e tre i reparti del campo. L’obbiettivo è colpire in profondità senza dare agli avversari la possibilità di riorganizzarsi …..  Cristiano Ronaldo è quindi il fulcro di tutte le azioni del Real Madrid che favorisce il lavoro negli spazi dei compagni di squadra…. e per Mourinho è il finalizzatore e trascinatore della squadra, (nella realtà Cristiano ha la media di 7 tiri a partita con noi ne ha fatti 11) e le sue discese devono essere il frutto di un lavoro di squadra e di una tattica che sia in fase di possesso che in fase di non possesso, possa permettergli la ricezione del pallone.R. Madrid - Sevilla (Visuale TV)-2Partendo da questo per Mourinho è molto importante che Cristiano Ronaldo possa isolarsi (punto chiave del Mourinho-4231RM) il più possibile nell’uno contro uno avendo a disposizione la maggior porzione di campo possibile, questo mette qualsiasi terzino affronti il portoghese in una situazione di netta inferiorità sia in velocità che in tecnica. L’impianto quindi oltre a prevedere la posizione molto avanzata di Cristiano ha una asimmetria tattica ben studiata che esaltano le qualità di Ronaldo sia in termini di velocità nello spazio sia in termini tecnici di facilità di ricezione del pallone, tutto questo non perdendo la capacità di attaccare sul fronte opposto con il risultato di essere non solo imprevedibile ma anche  ben organizzato sulle transizioni.R. Madrid - Sevilla (Visuale TV)-3Il risultato voluto da Mourinho lo vediamo subito con la prima sponda di Benzemà, la difesa avversaria infatti non ha altro modo di chiudere l’area il prima possibile  correndo centralmente lasciando il terzino in affanno nell’uno contro uno puro…. mostrandoci il GAP in termini di velocità che qualsiasi terzino deve recuperare sull’attaccante portoghese. Tatticamente l’eventuale raddoppio in sostegno del terzino potrebbe arrivare solo dopo che Cristiano ha portato palla al limite dell’area, questo permmette sempre al Real Madrid di riempire gli spazi sopratutto con la punta Benzemà e il trequartista Ozil. Qui Mourinho insiste tanto perchè sulla Star portoghese si affida completamente per mettere in inferiorità numerica gli avversari, richiamando più giocatori avversari sulla fascia e dando a Cristiano il palcoscenico per i suoi numeri con la possibilità di poter uscire in dribling anche da un eventuale raddoppio.  APRITE L’ARTICOLO PER CONTINUARE Leggi il resto dell’articolo

Conte – Attacco al Possesso

Juventus-BayernIl Bayern ha meritato la Semifinale dimostrando di essere sicuramente una squadra matura sia sotto il profilo tattico sia sotto il profilo di gestione delle grandi sfide, ma noi vorremmo soffermarci anche sugli sconfitti che meritano rispetto e comunque hanno corretto gli errori della partita d’andata in modo interessante. Crediamo che Antonio Conte abbia detto a denti stretti che il Bayern era una squadra superiore alla Juventus proprio analizzando le sue soluzioni tattiche, nella partita di ritorno. All’Allianz Arena il suo 352 era stato attaccato nel cuore della propria mediana dando al Bayern un facile 433 che aveva permesso ai mediani Schweinsteiger e Luiz Gustavo la possibilità di accerchiare la Juve. In termini tecnici Vantaggio Territoriale che si traduce in Possesso e pressing organizzato…. su questo punto la squadra bianconera ha lavorato duramente in attesa della gara di ritorno. Lahm è  praticamente l’orologio arretrato del Bayern sopratutto quando Neur si rende conto che sui lanci lunghi la squadra soffre…. Conte è astuto nel scegliere la posizione di Pogba mettendolo vicino a Pirlo e davanti a  Mandzukic non permettendo mai allo stesso di saltare in piena libertà su rilancio di Neur facendolo desistere lo stesso da giocare palla lunga. Su palla corta (Lahm) ls Juve è pronta e Il centrocampo a 3  assume una posizione a L (Scoglio ne era maestro) occupando territorialmente il basso centrocampo e avanzando Marchisio che inizia a comprimere lo spazio dei mediani del Bayern portando un sovraccarico dietro l’ala offensiva del Bayern Arjen Robben, in questo modo Conte ha potuto tenere molto più lontano la squadra tedesca dalla fase offensiva e creare uno schermo difensivo… che arriva arretrando Quagliarella sulla trequarti che in quella posizione si trova bene anche a ripartire. Il Bayern si scollega con la fase di possesso che risulta meno organizzata, Lahm ha infatti la possibilità di portare palla ma con il problema di avere i punti di appoggio marcati. Interessante è stata anche l’interpretazione chiesta a  Chiellini  che rintracciava Robben in una marcatura mista a uomo larga, concentrato nel tenere i tempi del pressing che Asamoah doveva iniziare appena Quagliarella si era posizionato questo ha costretto Barzargli e Bonucci ad una marcatura a zona molto più aggressiva su Mandzukic rischiando uscite di entrambi sulla trequarti…Peluso non poteva a questo punto perdersi Ribery in marcatura, Conte chiede a Chiellini anche di intimorire la mediana del Bayern con un paio di uscite verticali in profondità sperando che Schweinsteiger perdesse di vista gli inserimenti di Marchisio.Juventus-Bayern1Chi ha giocato a biliardo sà che rimanere impallati è la situazione più spinosa da risolvere, e gli interpreti di Conte quando il pressing è ben attuato riescono ad impallare i mediani tedeschi sfruttando però la situazione con poca cattiveria sopratutto da parte delle punte che hanno qualche secondo di indecisione di troppo. Il meccanismo infatti non lascia margini di errore  perchè sia Pirlo che Pogba hanno compiti territoriali sotto il centrocampo ( Pogba si disinteressa di Martinez per evitare di essere preso alle spalle dato che la Juve dietro si posiziona a zona e le uscite non possono essere effettuate se la zona mediana da coprire è troppo ampia) dove Conte non vuole lasciare nè facilità di ricezione al Bayern nè pericolosi uno contro uno con  i tagli minacciosi di Ribery e Robben, quindi è molto importante che il pressing sia finalizzato ad un gioco poco controllato del Bayern puntando ad un recupero palla su errore di passaggio piuttosto che su scontro fisico. Il Bayern infatti reagisce aumentando il range dei passaggi  con rasoterra taglienti sulla trequarti con il conseguente scarico sulla fascia ma non dando tempo ai centrocampisti di occupare le posizioni avanzate con il giusto timing e subendo l’aggressione della difesa bianconera sulla fascia.Juventus-Bayern2Heynckes non rimane a guardare e risponde con  Ribery in supporto alla costruzione chiamandolo a ricercare una posizione di playmaker e cercando di liberare Schweinsteiger dalla marcatura di Marchisio, la Juve però è preparata anche a questo con il riadattamento della posizione di Marchisio ma mostra qualche disattenzione nel pressing di reparto…. nello screen qui sotto possiamo vedere come Quagliarella si muova in automatico al pressing di Asamoah a coprire lo scarico sul difensore centrale ma non si accorge che Marchisio si è fermato perchè la presenza di Ribery lo mette in inferiorità numerica e quindi prende la decisione di rimanere in copertura pur mantenendo la posizione dello schema, l’ errore di Quagliarella apre a Lahm il passaggio ai metronomi centrali del Bayern che sono in vantaggio a causa della posizione arretrata richiesta a Pirlo e Pogba e vanificando il lavoro preparta dal tecnico bianconero. Il 352 di Conte  mostra chiaramente che  non ha le mezzali equilibrate e manca del quarto uomo di centrocampo (Lichsteiner) che chiude le diagonali corte lasciando spazi sulle transizioni, ma le considerazioni dell’Allenatore bianconero sono coerenti con la formazione schierata dal Bayern. Infatti la presenza di Muller sulla trequarti è ben diversa dall’interpretazione di Kroos, Muller infatti porta dinamismo sulla trequarti ma ha una forte predilezione per allargarsi a destra dove può creare il 2 contro 1 insieme a Robben, Antonio Conte si è guardato bene da non commettere l’errore dell’andata e ha preferito coprire bene la fascia dove il Bayern poteva attaccare facilmente e spendere una marcatura a uomo di Peluso sul lato debole cercando di schermare il cuore dello smistamento del gioco tedesco che con Muller è spostato nella mediana. Con Kross il Bayern ha maggiori possibilità di spostare il baricentro del gioco in avanti il suo ruolo di regista avanzato capace di far avanzare la squadra su entrambi i lati quindi poteva rendere la squadra tedesca molto più duttile e difficile da affrontare.

Juventus-Bayern3Territorialmente la Juventus riesce ad avanzare Pirlo di 15 metri portandolo via dalla morsa di Muller e Mandzukic e dare la possibilità a Pogba di attaccare in verticale  più profondo il lato di Martinez in modo da attirare Alaba più centralmente a chiudere. Questo è molto interessante perchè Conte ha usato la personalità di Pogbà per influenzare la mediana del Bayern mostrando come la difesa della squadra tedesca abbia il timore di rimanere senza il filtro dei mediani (forse una delle maggiori debolezze del Bayern), Conte allo stesso tempo ha provato a sopperire alla mancanza della spinta di Lichsteiner, che negli schemi della Juve apre DA SOLO il lato debole alla mezzala di riferimento (Vidal) dandogli spazio sia per ricevere il pallone sia per inserirsi con questa combinazione Pogbà-Peluso che però era tatticamente poco attuabile, troppi infatti i compiti difensivi del terzino bianconero per tenere i tempi degli inserimenti. Tatticamente comunque funziona tutto e il Bayern è attaccato nel centro nevralgico del possesso palla e le sue ali sono state isolate e confinate a giocare sulla linea di bordocampo…. ma è riuscito a mantenere la condizione fisica emersa nel secondo tempo abbassando le ali in un 4411 equilibrato che gli ha permesso di risparmiarsi e di mantenere la concentrazione al contrario della Juventus che con un gioco dispendioso alla ricerca di un gol nel primo tempo era consapevole che sarebbe crollata nella ripresa …… Anche se il risultato non è arrivato Arrigo Sacchi non si è tirato indietro  e  ha chiaramente dichiarato che dentro la Juve ci sono i geni del cambiamento del calcio italiano e forse le doti di coraggio sia della squadra che dell’allenatore potranno portare risultati nella prossima Champions League. A presto….pogba

Rudy Skacel – il suo gol capolavoro

41212- Organizzazione difensiva sui Cross

 

organizzazione tattica difensiva- 41212 blogIl 41212 o diamante stretto è zonalmente un impianto che potrebbe soffrire i cross sia dalla trequarti che dal fondo. Un atteggiamento difensivo contro avversari capaci di attaccare la fascia è il corretto movimento del mediano e del centrocampista difensivo che si devono integrare con la linea arretrata. L’interpretazione del pressing del terzino diventa fondamentale nel guidare con i tempi giusti lo schema difensivo, infatti è determinante il temporeggiamento dello stesso per dare modo ai compagni di centrocampo di avere i tempi per le scalate. Un compito da settare delicatamente sia nell’aggressione sia nel pressing dato che  il movimento corretto permette al mediano e al centrocampista di occupare la zona centrale spingendo la pressione sul terzino che può avviare il pressing.organizzazione tattica difensiva1- 41212 blogIl risultato deve essere una copertura dell’area di rigore ben scaglionata e ben posizionata al momento del cross, che difficilmente vada in parità numerica e che offra un sicuro recupero palla. A presto….

Finalissima

bayern monaco-barcellonaRisultato per niente scontato che può aprire a mille interpretazioni tattiche da parte di entrambi i Mister. Per il Bayern non sarà solo creare una gabbia per un singolo giocatore ma dovrà dimostrare di reggere l’impatto con la forza del gruppo nello scontro tra i singoli, per il Barcà invece lo scontro fisico potrebbe essere devastante se il possesso palla non trovasse sbocchi verso i terminali offensivi blaugrana. In ogni caso sul campo si respirerà aria da Finalissima……A presto

Niente tattica solo calcio

real madrid vs borussiaE’ la sfida sicuramente più esaltante tra le due semifinali da cui ci potremmo aspettare gol e divertimento, sia Klopp che Mourinho non rinunceranno a dare SPETTACOLO! …al 24 aprile

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: