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352 Udinese Guidolin contropiede

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Da Zero… a Dieci…….

Arsenal-Manchester City

Dieci sono i minuti che dovevano convincere Wenger che Mancini stava mischiando le carte dando al suo 4231 un’interpretazione molto più simile ad un 4411. Mancini infatti crea in fase di possesso palla due catene interessanti… a destra Milner è vertice basso con Zabaleta che  si sovrappone e Dzeko si allarga leggermente a fare l’ariete .. a sinistra invece Clichy si alza a fare da vertice a Barry e Silva con in mezzo Javi Garcia a dare equilibrio e Tevez che scorrazza tra le due catene. In fase di non possesso percorre una strada molto più lineare nel suo atipico 4411 cercando di stringere Milner ai due centrali Barry e Javi Garcia ( a volte anche Silva stringe in copertura)  per riportare parità numerica centralmente sul trio Djaby-Wilshere-Cazorla successivamente cerca la superiorità e l’impossibilità di ragionare per i due centrocampisti dei Gunners grazie alla pressione costante di Tevez che arriva sempre dal lato cieco dell’avversario, tutto questo in cambio di accettare l’uno contro uno in una sulla fascia tra Zabaleta e Podolski tenendo sempre a mente nel ripartire che il tedesco spesso si fa prendere alle spalle. ARSENAL-MANCHESTER CITYWenger si accorge subito che i centrocampisti centrali mancano di palleggio e alterna per 5 minuti Djaby prima a destra vicino a Silva e poi a sinistra a fare il regista davanti a Milner, ma non si accorge che l’Arsenal scivola su una buccia di banana. Con Djaby a destra l’Arsenal è più macchinoso in fase di recupero palla e Wenger ha paura della rapidità di Silva combinata all’aggressività di Tevez , però in fase di possesso il francese fà sentire il suo peso la sua fantasia e la sua creatività nel pescare Cazorla che con il suo palleggio che porta immediatamente la squadra al cross. Cinque minuti e Wenger preferisce non rischiare Wilshere a destra gli garantisce rapidità sia nel ripiegare su Silva sia nel sfuggire da Tevez, ma in fase di possesso palla il centrocampista inglese si trova Djaby molto stretto e Podolski troppo alto….soluzioni di passaggio poche quindi unica soluzione portare palla. Intanto Djaby trasferisce la sua poca dinamicità in ampiezza sulla fascia opposta e come si vede dallo screen si potrebbe passare con una minicar da campo da golf…..!! E’ chiaro che Podolski in questo caso dovrebbe fare qualche corsetta tattica, anche se per Wenger è un giocatore prettamente offensivo  l’accorciamento della squadra avrebbe dato sicuramente più palleggio al centrocampo.ARSENAL-MANCHESTER CITY 2Punto chiave prima dell’espulsione Koscielny è che le caratteristiche di Wilshere fanno abissare Cazorla che tecnicamente è l’unico che in realtà può mantenere palla tra le linee facendo scadere la fase di possesso palla all’improbabile possibilità di bucare il City centralmente, infatti la sua caratteristica a tagliare dentro è ben controllata dall’ottimo Javi Garcia.. e se pensiamo che è un mancino naturale,possiamo affermare che Podolski ancora una volta non si presenta in ottima posizione. Il rischio è eccessivo se pensiamo che in entrambi gli screen l’Arsenal prende la ripartenza del City con Djaby che recupera in maniera molto goffa rispetto a Milner, dando la possibilità a Zabaleta di attaccare profondamente dietro a Podolski. Wenger paga sicuramente le assenze, la squadra si è abituata agli equilibri e alla classe di ARTETA , Djaby ha qualità da regista ma è sicuramente molto più simile a Vierà come dice lo stesso tecnico, e lo stesso Giroud si stà proponendo sempre più come una pedina importante per la risoluzione di partite particolarmente chiuse, Walcott infatti anche i queste partite deve trovare gli spazi giusti per dare alla squadra le soluzioni offensive che gli servono se vuol diventare la prima scelta come punta avanzata.Dopo nove minuti  arriva l’espulsione di Koscielny e qualcuno potrebbe inveire contro l’intervento poco ortodosso del difensore centrale, ma l’azione parte proprio sulla fascia debole dell’Arsenal che come abbiamo visto è  troppo poco protetta in arretramento da Podolski ma anche troppo poco DIFENSIVA in ampiezza per le caratteristiche di Djaby che manca anche del ritmo partita, quindi colpevolizzare solo Koscielny potrebbe essere troppo riduttivo. Classica giornata storta per Wenger ma decisamente da Zero… a Dieci……minuti vince Mancini. Thanks e ….A presto

DJABY

Pressione ed Elusione

in pressione

Spesso durante la creazione degli schemi le contromosse dell’avversario sono sottili ma molto incisive. Per Pressione intendiamo l’azione del singolo giocatore che può sia innescare il pressing collettivo sia  indurre il gioco avversario a soluzioni per lui non consone. Lo screen evidenzia un’idea fra le tante che cerca di usare la pressione del centrocampista in collaborazione a compiti difensivi ben precisi di evitare che la costruzione avversaria abbia facilità di gioco sulla propria catena offensiva o creativa. Marcare a uomo il giocatore più pericoloso infatti spesso non basta e si deve unire strategie e schemi che taglino i rifornimenti o che comunque non permettano che il gioco si sviluppi nell’aree adiacenti al giocatore in questione.Lo screen ci mostra come lo schema abbia i risultati sperati, infatti la qualità DECISIONALE del giocatore pressato (giocatore stella) è messa a dura prova dato che i compagni di reparto non riescono a fornirgli un appoggio di scarico semplice che possa dare alla squadra tempi di uscita rapidi, le soluzioni infatti indicano che solo lo scarico al giocatore arretrato può fornire alla squadra un gioco ad alto valore DECISIONALE. Determinante è capire come l’uscita del centrocampista nei tempi giusti fornisca alla squadra anche la possibilità di coprire l’ampiezza del campo rimanendo sempre ben piazzata posizionalmente anche sul cambio di gioco.  La pressione però è un movimento delicato che deve essere costantemente monitorato durante la partita e vorrei dimostrarlo con questo screen:Eludere il pressingNella pressione spesso calcoliamo solo il giocatore e poco i tempi che sono dati dallo spazio, infatti l’avversario abbassando la linea difensiva in fase di costruzione crea spazio tra lui e il giocatore che usciva in pressione. Una contromossa semplice ma subito efficace perchè come possiamo vedere le caratteristiche del giocatore vanno in conflitto con la qualità DECISIONALE del movimento, e la squadra avversaria riesce ad avere un vertice basso per la costruzione che gli permette di attaccare e di proporsi in zone avanzate. Confrontando i due screen vi salterà subito all’occhio come la squadra abbia perso il controllo sull’ampiezza del gioco e si sia accentrata in un pressing controproducente che favoriva gli avversari nell’attaccare alle spalle.Uno dei vantaggi che si perde immediatamente è nei tempi di gioco, infatti nel primo screen ci eravamo subito resi conto che il passaggio arretrato che forniva agli avverari più qualità decisionale, avrebbe dato la possibilità di non subire mai un’azione veloce che che avesse trovato il centrocampo scoperto, mentre è evidente che dopo la contromossa gli esterni siano tagliati fuori dal contribuire alla prima fase di copertura e il centrocampo sia in difficoltà quando la palla arriva sulla fascia. Quindi vorrei concludere cercando di far capire che la scelta di far uscire in pressione un giocatore è bene che sia sempre ponderata e monitorata nel risultato durante la partita perchè nel subire la miglior contromossa di elusione  allungando lo spazio di pressione potremmo perdere il vantaggio di essere in anticipo sull’azione rilegando la nostra squadra a veder rincorrere gli avversari in un tentativo disperato di recuperare i tempi di gioco.A presto

442 rombo a stringere

442 rombo a stringereCerchiamo di trarre concetti importanti guardando questo screen…. innanzi tutto possiamo vedere che ci troviamo di fronte a due 442 che che schierano due tipi di rombo differenti, uno largo e uno stretto. Cerchiamo di analizzare il centrocampo e parliamo di tempi… i centrocampisti in verticale sono speculari quindi è bene focalizzare che al di là degli interpreti schierati che con le loro qualità potrebbero fare la differenza gli spazi che potremmo conquistare spesso saranno dettati dai ruoliI centrocampisti laterali invece lotteranno sui tempi sia in fase offensiva che in fase difensiva, diventando l’ago della bilancia per qualsiasi squadra abbia intenzione di tenere in mano il gioco. Se con i settaggi però stringiamo i centrocampisti centrali accorciamo sicuramente i tempi di intercettamento dei centrocampisti stretti avversari (primo screen a sinistra) e  la catena può aprirsi sulla fascia andando a creare superiorità numerica sulla trequarti,stando attenti alle dovute considerazioni, il terzino infatti ha sicuramente più campo e spazio per aggredire sopra la linea di centrocampo e quindi il suo numero di palloni giocabili sale vertiginosamente, mentre la punta avanzata di riferimento ha un settaggio delicato per essere letale, infatti le interpretazioni sono due : con palla bassa in fase di costruzione deve accorciare dietro al centrocampista centrale avversario (CC) toccando un punto debole del modulo avversario, con palla a centrocampo deve allargarsi per farsi prendere dal terzino avversario di modo che il nostro terzino sia sempre libero di giocare palla senza subire il pressing. Uno schema complesso proprio perchè molti movimenti avvengono al centro del campo dobbiamo preventivare che i vertici del rombo abbiano due Ruoli estremi che lascino spazi interni da occupare, quindi dietro il Mediano Incontristra e davanti il Trequartista puro. La fase offensiva non lascia dubbi che giocare sul lato dello schema è vantaggioso ma la fase difensiva riserva altri particolari, infatti in copertura scegliendo di stringere il centrocampista laterale anche in fase di non possesso, scegliamo una difesa a quadranti che portando lo scontro non più sull’uno contro uno ma bensì sulla collaborazione delle coppie. Cosa significa…. che pressing e tipo di marcatura all’interno del quadrante faranno la differenza sul tipo di aggressione vorrete fare sul portatore di palla. Nel quadrante A troviamo l’attaccante che accorcia e chiaramente uno dei dubbi che dovrete chiarire è se la vostra difesa (terzino+difensore centrale) dovrà rimanere in linea lasciando che accorci il centrocampista  o uscire alti a prendersi l’attaccante di raccordo, ma come al solito ogni decisione dipende dalla valutazione dell’avversario e dalla pericolosità dei suoi compagni. Se infatti il terzino avversario avesse qualità offensive sarebbe sicuramente meglio che il nostro terzino fosse sempre in anticipo e in posizione per controllarne le scorribande e i Cross, quindi automaticamente dovremmo evitare le uscite del difensore centrale che lo metterebbero in condizione di subire scelte DECISIONALI maggiori e comunque lo costringerebbero a posizioni intermedie.Certo finchè sulla fascia sarete in superiorità numerica avrete sempre la possibilità di giocarvi la difesa a zona ma in caso riuscissero ad attaccarvi in parità numerica potreste pensare che ogni prenda il suo uomo perchè qualsiasi palla arrivasse alla Punta Rapace sarebbe un uno contro uno in area di rigore. Potremmo approfondire di più….ma non vorrei complicare le cose. A presto

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