I Falchi di Zeman – prima parte


analisi tattica Roma-FiorentinaQualsiasi partita di Zeman è sempre frutto d’ispirazione anche per gli allenatori più esperti e l’analisi non è mai così semplice proprio per la complessità del tecnico boemo di cui ormai si è scritto tutto e forse i movimenti offensivi sono l’argomento più discusso in assoluto. Quando in Roma Fiorentina il movimento di ritorno a centrocampo di Pjanic è stato evidente… ci siamo subito immaginati un’azione offensiva dirompente che potesse comunque intimorire l’esperto Pasqual, gli  inserimenti o i tagli in quella fascia ci sono subito sembrati parte integrante dell’idea di Zeman e forse non vedevamo l’ora di vedere Piris altissimo che avrebbe sfoggiato tagli e sovrapposizioni sulla fascia. Ma nell’osservare bene la partita ci siamo resi conto di come invece Zeman non abbia mai snaturato il 433 nella sua forma e anzi nonostante  le sue idee offensive abbiamo verificato come avesse applicato rigidi compiti difensivi che confermano che la Roma stà crescendo sulla qualità del risultato e dell’interpretazione del modulo.Ma vediamo se riusciamo a spiegare meglio:analisi tattica Roma-Fiorentina4Le mezzali della Fiorentina sono state subito il punto focale su cui Zeman non si è mai lasciato sorprendere….la marcatura ferrea di Florenzi su Aquilani è stata sicuramente la scelta più controversa della partita, dettata sicuramente dal fatto che Zeman non volesse concedere alla Fiorentina una seconda palla di qualità sopra la linea di centrocampo, infatti buona parte della squadra lavora sul favorire a far giocare la prima palla della Fiorentina all’interno della propria metà campo con due scopi vantaggiosi per la Roma:
 il primo è poter avviare la fase di pressing nella metà campo della squadra viola, il secondo è dare il tempo necessario alla linea difensiva di salire compatti con la coppia Marquinhos (potente e rapido) e Piris adibiti a recuperi all’ultimo respiro, infatti proprio la scelta dell’eclettico portiere Goicoechea garantisce al tecnico lo possibilità di supportare la copertura della zona dietro i difensori centrali, per chi si ricorda la partita proprio una sua uscita fuori dell’area sull’accorrente Toni ha dimostrato la qualità del portiere nel gestire situazioni di imminente uno contro uno. analisi tattica Roma-Fiorentina5

    Nell’analizzare il pressing abbiamo però notato come ci fosse sempre un calcolato ritardo di Bradley sulla mezzala di riferimento B.Valero. Per il fantasista viola come si vede nello screen precedente c’è sempre una grande attenzione in fase di non possesso ma Bradley non lo affronta mai direttamente nell’uno contro uno quasi a confermare che i suoi compiti fossero diversi ma sopratutto a giustificare che il centrocampista non fosse mai nella posizione giusta per rintracciare Valero in fase di pressing. Lo stesso Pjanic non si preoccupa di tornare per una marcatura ferrea sul Regista gigliato perchè sicuramente avrebbe dovuto far scendere il tecnico boemo a compromessi con la fase offensiva, che come sappiamo è l’ultima opzione di Zeman. Vediamo però nel dettaglio il piano romanista.

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