Vorrei rinascere Principe


Quanto incide Milito nella nuova Inter di Stramaccioni? – Parliamoci chiaro quasi tutti gli allenatori sono concordi che un attacco a tre punte non sia così facile da coordinare nelle tre fasi di gioco data la necessaria intelligenza tattica dei giocatori che serve a riequilibrare l’impianto di gioco, specialmente contro squadre dal grande ritmo di gioco. Con il ritorno di Rodrigo Palacio l’attacco dell’Inter è diventato ancora più dipendente dall’interpretazione della partita di Diego Milito, che deve essere sempre ben concentrato a dettare i movimenti della fase offensiva. I tre momenti estrapolati da Inter-Sampdoria ci danno delle indicazioni chiare, Milito affronta l’uno contro uno solo dentro l’area quando è sicuro che sulla seconda palla si possano avventare i centrocampisti che si inseriscono, ma più interessante è come Cassano sia sempre molto vicino al compagno su questa fascia e legga il dribling di Milito con un appoggio laterale di scarico…portandosi in una  posizione a lui congeniale da cui può far scaturire qualsiasi assist. Uno schema ben preparato dato che Antonio non deve ostacolare le corse in verticale dei centrocampisti. L’intelligenza tattica di Milito la possiamo vedere in questo screen  quando si và letteralmente a prendere il centrale doriano Rossini per aprire il taglio di Palacio e l’inserimento di Cambiasso. Cassano infatti si interscambia con Palacio e quando lascia tracce sulle fascia destra deve tagliare l’area con i suoi filtranti  ma ancora una volta invece di preferire il passaggio diretto su Milito che potrebbe venirgli incontro, aspetta il suo movimento ad aprire lo spazio centrale che detta i tempi degli inserimenti. Inutile dire la bravura di Diego a portare i due centrali difensivi in una posizione imbarazzante che per Mister Ferrara deve essere difficile da digerire, ma la prova inconfutabile dello schema preparato a tavolino è proprio sulla posizione del corpo e della testa di Cassano che si disinteressa totalmente di dove sia finito Milito, cosa impensabile per un trequartista creativo della sua portata. Qui possiamo vedere anche come l’Inter cambi con l’iserimento di Cambiasso che dà un tasso tecnico tattico al centrocampo di grande spessore, oltre infatti al contributo nelle qualità della manovra ( vorrei precisare che Cambiasso entra e su 4 palle lunghe non ne sbaglia una) gli attaccanti infatti con lui possono portare meno palla e dedicarsi più ad aprire gli spazi.  Altro punto interessante è come Guarin  su questo schema non si debba inserire  e anzi si fermi proprio quando Milito detta il movimento, e questo è un passaggio cruciale perchè un eventuale inserimento avrebbe schiacciato i tre centrocampisti doriani  compromettendo lo schema.Durante Inter-Sampdoria due gol compreso il rigore nascono da due palle recuperate da Milito, un dato straordinario che dimostra l’eccellente forma fisica del Principe, ma al di là di questo vogliamo concentrarci sul perchè chiedere a Milito così tanto sacrificio in fase difensiva. Innanzi tutto dal punto di vista posizionale Milito mantiene una posizione e una corsa centrale che gli permette di scegliere sempre se andare a destra o a sinistra in base alla sua personale valutazione, questo dà sopratutto a Cassano libertà di eseguire qualsiasi movimento avanzato sapendo quasi per certo che il suo compagno potrebbe raggiungerlo su entrambi i lati. Secondo noi però questo movimento esalta le qualità espresse dai giocatori durante la ripartenza. Palacio infatti fà del taglio una delle sue qualità migliori la sua rapidità nel portare palla fà salire subito la squadra spostando gli avversari su una fascia, questo libera  il lato debole per l’inserimento di Milito, mentre Cassano che  non riesce a fare più di una fase di gioco ma nel portarsi a spasso due difensori  risolvendo le situazioni più spinose è l’attaccante più forte in Italia, è il primo punto di appoggio della ripartenza con due opzioni: su campo aperto punta l’avversario e cerca l’assist, su un eventuale temporeggiamento avversario ha sempre l’opzione di rifugiarsi sulla fascia sinistra dove è impossibile lasciarlo nell’uno contro uno. Quindi possiamo dire che Milito è davvero l’ago della bilancia nell’attacco interista definendolo il D’Artagnan dei Moschettieri del Re  e questi screen dimostrano come siano fondamentali i suoi movimenti anche se poi il suo gol arriva solo su rigore…… e anche se chi ama il calcio esalta chi fa del gol un arte e un grande gesto tecnico noi di FmProfessional vorremmo rinascere Principe.

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