Martin Jol – L’Incontrista di qualità

Martin Jol manager del Fulham Fc, conosce bene il 442/4411, e senza dubbio da lui possiamo prendere lo spunto su come affrontare il 4231 che presenti un Regista/Centrocampista di grande qualità tipo Mikel Arteta. E’ chiaro che uno dei problemi principali da affrontare contro il 4231 è quello che il loro centrocampo è posto su due linee e quindi parlando di tempi di gioco può far correre la palla centralmente e lateralmente senza che i giocatori debbano impegnarsi fisicamente. Jol ci fà capire che comunque contro questo modulo bisogna accettare di coprirsi su un fronte e di lasciare giocare dall’altro, spostando un centrocampista al di fuori della linea di centrocampo deve esserci un vantaggio posizionale che ne valga la pena e soprattutto che riduca il vantaggio zonale degli avversari, in questo modo Sidwell che per il Fulham è diventato sicuramente un componente chiave del centrocampo porta sempre un pressing aggressivo sul Regista che è supportato dalla presa di posizione degli attaccanti che evitano di pressare proprio per mettere in inferiorità numerica la mediana dell’Arsenal. Guardando lo screen non si può non notare come il Fulham centralmente si senta coperto portando pressing proprio per la scelta del giocatore che esce dalla linea di centrocampo. Steve Sidwell infatti ha il mix giusto di aggressività e coraggio unito a buona tecnica difensiva che permette di creare centralmente un triangolo che ha per vertice un Rubapalloni, ma la cosa interessante è la caratteristica dello stesso a far correre palla semplicemente dopo il recupero palla che unita a due giocatori tecnici come Berbatov e Bryan Ruiz (attenzione parleremo prima o poi di questo talentuoso trequartista) è sicuramente un idea giusta dal punto di vista tattico sia offensivo che difensivo, che può essere apprezzata anche dagli allenatori di Footbal Manager. A presto

FM…ontella

Si può creare il centrocampo più pericoloso della serie A senza un vero incontrista? Lo spunto per gli allenatori di Football Manager lo traccia Vincenzo Montella e la sua Fiorentina che si esprime in un 352 diverso dalle sue antagoniste sia per gli interpreti sul recupero palla che per i princìpi di costruzione del gioco. Le basi dell’impianto partono da un attento studio delle transizioni positive, che non confonderei con le ripartenze che sono una strategia più specifica e più adatta ad altre squadre che coinvolgono spesso un giocatore dedicato proprio a fare l’incontrista. La difesa gigliata svolge un ruolo fondamentale nell’accorciare verso il centrocampo e nel predisporsi sempre ad essere molto aggressiva in pressing e nei contrasti nella mediana viola che però non si traduce  in un pressing forsennato a tutto campo ma bensì in un attacco mirato quando la squadra ha recuperato le opportune coperture, quindi è molto sottile valutare in base all’avversario l’altezza a cui deve giocare la difesa . I cursori esterni hanno qualità ben definite Cuadrado nell’uno contro uno e Pasqual negli inserimenti con il cross ma l’offensività degli stessi è sempre correlata alla possibilità e alla qualità della Regìa lasciata dagli avversari a David Pizarro, infatti solo quest’ultimo è capace di disegnare le traiettorie lunghe diagonali del campo e allo stesso tempo spostare il baricentro della squadra. Pizarro secondo Montella può essere gestito sia da Regista arretrato sia da Centrocampista Difensivo che si inserisce innalzando il termometro della offensività della squadra, la differenza stà nel tipo di pressing e di compiti che Aquilani e Boja Valero devono supportare. In qualità di Regista infatti almeno uno dei due se non entrambi devono interpretare più fase difensiva (vedi lo screen) sul recupero palla infatti fondamentale è la collaborazione dei terzini che devono anticipare la copertura prediligendo la fase difensiva ma devono essere allo stesso tempo leggermente più creativi a leggere l’inserimento offensivo a supportare la transizione ( in parole povere buona organizzazione difensiva ma allo stesso gli esterni di fascia devono avere una propria identità che non solo gli definisce il ruolo difensivo ma cerca anche di esaltare le qualità dove possono creare problemi agli avversari). I compiti dei centrocampisti sono espressamente automatici ma con caratteristiche diverse….. Boja Valero giocatore ad alto tasso tecnico-creativo può leggere la transizione abbassandosi in fase difensiva con connotati di legante tra centrocampo e attaccoSicuramente il migliore dei tre di centrocampo nel portare Pressing dovrà essere sempre molto vicino alla zona di Transizione abbassandosi di più di Aquilani e cercando di proporsi sempre sulla seconda palla (ha innate qualità di sapersi posizionare) qualora su Pizarro fosse prevista una marcatura asfissiante, il suo settaggio sarà vitale  per trasferire sempre la squadra nella metà campo avversaria data la capacità di lettura della fase offensiva….. quindi l’occhio sarà puntato sulla qualità e la quantità del tocco palla e sui passaggi sbagliati che dovranno essere ridotti al minimo e sulla possibilità che possa fornire uno o due passaggi chiave. Il fronte Aquilani invece è diverso giocatore  meno creativo per natura del compagno può leggere la transizione se si trova in posizione più avanzata e ha qualità prettamente per dare finalizzazione alla squadra, forse per Montella è anche il giocatore più difficile da inserire nel centrocampo per la scelta dell’altezza in cui deve giocare, per la gestione del suo pressing (non da incontrista) e per sfruttare la sua dote principale che è la propensione al tiro. E’ chiaro che sia un giocatore che se prende la seconda palla deve essere pronto per scavalcare  la metà campo per esprimersi al meglio altrimenti è bene utilizzarlo come appoggio di scarico dell’attaccante di raccordo che ha ricevuto palla. Proprio qui possiamo vedere come Aquilani sia accurtamente evitato non solo per la pressione avversaria ma perchè comunque Aquilani in quella posizione non ha le qualità degli altri due compagni di centrocampo, molto meglio per lui passare la metà campo accettando lo scarico di Ljalic o cercando nel caso di perdita del possesso dello stesso, un recupero palla sopra la linea di centrocampo dove può esprimersi nel tiro da fuori. Ma riprendendo i concetti di Montella e di Football Manager parliamo della verticalità di gioco della difesa della FiorentinaLo screen mostra bene quanto Montella stia sorprendendo la maggior parte degli addetti ai lavori, il suo calcio è coraggioso e innovativo allo stesso tempo, la difesa integrando Pizarro nella costruzione si sente forte di poter avanzare e impostare con grande personalità e sopratutto di verticalizzare che nel gergo calcistico è proprio il passaggio dritto verso la porta, la sua fase offensiva infatti prevede che la difesa esca velocemente dalle transizioni sempre in appoggio su Lialjc che come attaccante magari non è prolifico ma ha sicuramente grandi mezzi per giocare tra le linee e sopratutto ha la grande qualità di far saltare la marcatura del difensore centrale per farsi intercettare dal centrocampista avversario…. chiaramente in un modulo che prevede 5 a centrocampo questo è un indubbio vantaggio. Il ruolo tipico dell’attaccante di raccordo che però lui interpreta nell’attaccare gli spazi interni e nel proporsi anche a centrocampo, ma ora voreei porre una domanda:  se la Fiorentina avesse preso un giocatore abilissimo tra le linee  dalla tecnica sopraffina e dall’innato fiuto del gol…..avrebbe fatto paura anche alle grandi Europee??

Saranno Famosi 2

 

Craig Bellamy – Cattiveria e tecnica in velocità


Straordinario gesto tecnico di Craig Bellamy solo il palo poteva negare un gol di straordinaria bellezza.Ingrandite il video per vedere meglio…..

343 una STRAMA idea- part 1

Cerchiamo di capire cosa dal punto di vista tattico è successo in Juventus- Inter perchè stiamo parlando di squadre ai massimi livelli e di Allenatori con un entourage invidiabile. L’impianto di gioco dell’Inter è sicuramente inedito, un 343 che sembra azzardato in casa della prima in classifica e in uno stadio che ha il sapore del mitico Bernabeu quando veniva considerato inespugnabile, Stramaccioni punta sul collettivo e schiera un gruppo affiatato, la Juventus mette i suoi panni migliori e mantiene il 352 con Vucinic in campo, unica preoccupazione la squadra che nelle ultime partite sembra non riuscire a reggere il ritmi alti per tutta la partita.                                                                                   Lo scontro 3 contro 3 tra gli attaccanti dell’Inter e i difensori della Juventus sembra la situazione più preoccupante proprio per la pericolosità offensiva del terzetto e Lichsteiner si prende in consegna Cassano rimanendo basso in marcatura. Sullo screen a destra Lichsteiner contro il Napoli portava un pressing sopra la linea di centrocampo evitando sempre di  dare profondità alla manovra e alleggerendo i compiti di Vidal che ricordiamo come sia uno dei punti cardini deglishemi offensivi di Conte, mentre a sinistra  contro l’Inter egli effetti della marcatura di Lichsteiner sono subito evidenti, Vidal che normalmente è abituato a pressare alto in verticale il suo diretto antagonista è costretto costantemente ad uscire su Nagatomo  solo quando è sicuro che Cambiasso non riesca a fare regia dal basso, ma la disposizione del centrocampo dell’Inter con 4 giocatori che coprono tutta l’ampiezza del campo li porta subito in vantaggio sul giropalla perchè sulle fasce la Juventus con il centrocampo a 3  deve continuamente correre per non arrivare in ritardo, e per evitare rischi si abbassa notevolmente proprio per facilitare le diagonali difensive e non sottoporre le mezzali Vidal e Marchisio a un super lavoro fisico, l’attacco interista con la Juve arretrata può a questo punto allargarsi per mettere in difficoltà i tre centrali difensivi. Alla prossima parte…..

343 una STRAMA idea – part 2

L’impressione è che Cassano fino a che Nagatomo non gli dà il cambio nel tenere a bada Lichsteiner, rimane nettamente fuori dal gioco e questo ci fà subito pensare che il 343 iniziale non abbia niente dei movimenti standard del modulo, bensì sia solo un modo per arrivare ad un altro scopo tattico, anche perchè il sacrificio di due uomini per tenere a bada un terzino sembra davvero molto impegnativo in una sfida del genere. Infatti gli obbiettivi sono molteplici ma sicuramente quello più importante è ottenere il 2 contro 2 in area sapendo benissimo che Asamoh è poco incline alle diagonali strette in area. Infatti la mossa più auspicabile per il tecnico dell’Inter è un arretramento di Pirlo a formare un triangolo difensivo centrale, che permetterebbe a Cambiasso di intercettarlo negli ultimi 20 metri dove il centrocampista difensivo nerazzurro nell’inserimento si esprime anche in fase offensiva. Tatticamente una bella mossa ma la Juventus viene da una serie positiva importante proprio per la grande forza mentale della squadra, e di fronte all’attacco non si lascia intimorire e porta tutti sull’uno contro uno mostrando una grande prova di forza e di carattere. Forse lo stesso Stramaccioni capisce che rimontare contro una squadra così è realmente un’impresa difficile.Uno degli schemi preferiti dell’Inter viene modificato per l’occasione, infatti con palla sulla trequarti di Cassano Milito esce di scena prendendosi a braccetto Barzargli e contribuisce a realizzare il due contro due in area. Ma lo schema non prevede più inserimenti da dietro dato che l’abilità dei centrali difensivi a intercettare palla e ripartire rapidamente con corse diagonali è ormai nota e chiunque ne conosca il potenziale se ne tiene alla larga da farlo succedere, bensì lo schema prevede un attacco all’area favorito dal 2 contro 2, con palla di Cassano a scavalcare i difensori centrali. Ma i risultati sono ancora poco determinanti perchè la Juventus arretrando grazie anche all’abilità di Buffon riesce a coprire l’area di rigore con grande personalità. Se durante la partita in fase di non possesso l’Inter stabilisce che Milito e Palacio controllino Pirlo, quando è in possesso palla Cambiasso deve sempre controllarlo in fase di transizione perchè le punte potrebbero essere distanti, questo lo condiziona sempre dal proporsi negli spazi in fase offensiva. E ancora una volta pensiamo che il 343 del primo tempo non convinca a livello offensivo ma abbia sopratutto uno scopo di innervosire la Juve,

Su rinvio di Buffon infatti marcature a uomo ben definite per evitare che che la Juve possa impostare dal basso su regìa di Pirlo, ma nessuno si aspettava che Juan Jesus avesse compito di prendersi Vidal, il centrale interista infatti anche nella fase più aggressiva dell’Inter si è dimostrato adatto ad uscire dalla linea difensiva per aggredire il centrocampo ( vedi il recupero palla di Guarin che porta al gol ) .

Il cambio Lichsteiner/Caceres ha permesso all’Inter di rendere la Juventus un pò più prevedibile negli schemi e quindi nel secondo tempo ha potuto giocare più a suo modo con un attacco a tre che riesce a concludere da solo la fase offensiva ma determinante è stato l’inserimento di Guarin dietro le punte, Stramaccioni infatti passa da un 343 ad un 3412 che in fase difensiva si chiude in un 5212 proprio quando la Juventus si butta in avanti all’arrembaggio. La sua entrata in campo è determinante mettendosi davanti a Pirlo, sullo screen si vede benissimo come si affretti a coprire lo scarico su Metodista juventino,Rapidità e ottima propensione al tiro da lontano hanno poi contribuito ad esaltare la sua prestazione e ad espugnare lo Juventus Stadium. Anche se inizialmente il 343 è potuto sembrare azzardato il gol a freddo ha giustificato la presenza in campo delle tre punte e forse la Juve ha anche sofferto le due sostituzioni che aveva dovuto eseguire prima dell’Inter e si è trovata con una carta in meno quando doveva rimettersi in gioco ma nulla toglie alla STRAMA idea che il tecnico dell’Inter ha progettato per questa partita. A presto…..

DOSSIER Lichsteiner – Il Quarto Uomo

E’ uno dei segreti della Juventus, colonna portante del 352 di Antonio Conte e punto focale della debaclé al Juventus Stadium, per questo abbiamo preparato il dossier Lichsteiner che è in grado di presentare questo grande giocatore nelle sfumature più importanti.

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