451 – Klopp style


Se parliamo di Champions League parliamo non solo di giocatori ma anche di impianti di gioco di altissimo livello, costruiti dai Mister più preparati al mondo, che possono essere una sicura fonte di ispirazione per allenatori di FM. Mister Klopp presenta un 451 di grande spessore contro il 442/4231 di Mister Mancini, che prevede posizioni intermedie rigide, difesa alta  e pressing a metà campo a limitare le imbucate centrali. Bender metodista del 451, guida le diagonali di centrocampo…. il suo ruolo principale non è quello di far arretrare la squadra ma bensì di spostarla lateralmente sui due esterni larghi del Manchester (Nasri-Silva) che hanno attitudini a tagliare dentro e a portare palla. E’ un punto cruciale dell’impianto perchè lo stesso Bender deve essere adeguatamente protetto da qualsiasi scorribanda centrale che lo allontanerebbe dal compito di guidare la chiusura laterale. L’idea di una squadra corta e stretta è la più funzionale per garantire questo tipo di copertura, la difesa quindi si deve alzare in fase di non possesso evitando che Bender possa arretrare fino a che il Manchester cerca una costruzione fatta di passaggi corti mantenendo un folto centrocampo a 5 che si schiaccia e si allarga sul lato forte. Una Tattica che presenta anche i suoi lati deboli infatti il Borusia rimane sempre scoperto sul lato debole in netta inferiorità numerica  e quindi transizioni veloci a cercare la fascia opposta e cambi di fronte repentini lo lasciano sotto l’artiglieria nemica. Reus e Gotze infatti hanno posizioni intermedie rigide su Silva e Nasri rispettivamente, che danno ampia manovra ai terzini del Manchester e proprio sulla fascia destra l’eclettico e funambolico Silva è sempre accompagnato dagli inserimenti coi tempi giusti di Zabaleta. Chiaro che ci deve essere qualcuno che indirizza le giocate sul meno offensivo Clichy. Klopp sacrifica un altro uomo per questo e cioè Lewandowski con una posizione intermedia tra i due mediani priva di pressing adatta solo a presidiare e a evitare che tra i due mediani ci sia gioco per entrambe le fasce. Sorpresi??? – tranquilli non finisce qui……Si può notare la posizione statica ma precisa di Lewandowski, ma il meglio di sè Klopp lo dà con la scelta di Kuba come interno di centrocampo, ruolo non perfettamente a lui congeniale e forse anche poco funzionale alla copertura di Bender che in Gungodan ritrova le doti difensive di un centrocampista mentre in Kuba ha le caratteristiche di un’esterno offensivo. Klopp però fà accademia nei confronti di Mancini che si ritrova in casa propria con una squadra di altissimo livello tra le mani e con lo stesso Mister che ormai  è un’acclamato allenatore della Premier League. La scelta di Kuba è di rara bellezza tattica, Klopp lo mette in linea su Yaya Tourè per facilitarne la pressione, sà benissimo che partendo da esterno in pressing, Tourè che normalmente ha il dominio del centrocampo uscirebbe dal pressing sull’asse Zabaleta-Silvaa sinistra, che per il Borussia è forse la più pericolosa. Le doti atletiche di Kuba lo rendono un freccia scoccata dal centrocampo che in caso di recupero palla alta con il supporto di Lewandowski lo trasformano in una seconda punta a tutti gli effetti. I dubbi di Mancini hanno decisamente ragioni fondate….A presto

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