Zeman

Conferenza stampa:

Non pensa che il suo gioco stia diventando prevedibile?

Lo è talmente che dopo la prima mezz’ora dovevamo stare 4 a 0, di sicuro stà diventando prevedibile”

Annunci

Palla interna dentro il Castello

Edin Dzeko – Stazza e Classe

Edin Dzeko si riproduce un Eurogol dove dimostra tutta la classe che deve avere una vera Punta centrale con un imbucata in mezzo ai due difensori centrali e nonostante la pressione di quest’ultimi si esibisce in un tocco di fino a scalvacare il portiere. Un consiglio se volete vedere bene ingrandite lo schermo di You Tube….. Buona visione…..

Centrocampisti difensivi

Ormai nessuno può farne a meno, ma nell’analisi del centrocampista moderno e nel fare  delle cosiderazioni per gli allenatori di Football Manager direi che avere un giocatore dinamico e polivalente offre molti vantaggi. Il centrocampista rispetto al mediano e al regista si offre come un giocatore mobile che si inserisce nelle fasi di gioco con grande varietà di interpretazioni, non per questo viene stabilito ben 4 tipologie di centrocampista ( Centrocampista difensivo, Centrocampista Centrale, Centrocampista di Quantità, Centrocampista Offensivo). Questo perchè ha un ruolo fondamentale nel ristabilire l’equilibrio necessario che potrebbe mancare ad una fase di gioco,  troppo imballata dalla specificità dei ruoli. Mi spiego meglio….il trequartista,il regista e il mediano e l’incontrista sono ruoli ben definiti e specifici che danno all’impianto di gioco caratteristiche precise in una delle due fasi di gioco ma che  hanno bisogno di equilibrio nel favorire il passaggio dalla fase difensiva a quella offensiva e viceversa, in questo contesto il centrocampista è l’interprete adatto che fornisce con il proprio ruolo a dare equilibrio a questo passaggio grazie alla sua visione più completa dei movimenti a centrocampo. Il centrocampista difensivo è oggi molto ambito proprio perchè molti allenatori hanno capito che la debolezza maggiore delle squadre è sapersi difendere quando perdono palla mentre attaccano,da qui la considerazione che a centrocampo ci sia un bravo giocatore capace di accompagnare o far partire l’azione di attacco ma che riesca sempre ad essere il primo rallentare il contropiede avversario e quindi con grande capacità di spaziare a centrocampo. Nel concetto moderno deve avere una buona propensione alla fase offensiva perchè la difesa avversaria potrebbe imbrigliare gli attaccanti a tal punto che potrebbe essere necessario alzare il centrocampo per aumentare la pressione. Il centrocampista difensivo è sicuramente la chiave di impianti gioco che possono difendersi e ripartire velocemente ma anche di impianti che pressano alto per rimanere offensivi e coperti. In ogni caso come i grandi allenatori ci insegnano sarà bene mettersi alla ricerca di un buon Centrocampista Difensivo prima che sulla piazza non ne rimanga nessuno….A presto

451 – Klopp style

Se parliamo di Champions League parliamo non solo di giocatori ma anche di impianti di gioco di altissimo livello, costruiti dai Mister più preparati al mondo, che possono essere una sicura fonte di ispirazione per allenatori di FM. Mister Klopp presenta un 451 di grande spessore contro il 442/4231 di Mister Mancini, che prevede posizioni intermedie rigide, difesa alta  e pressing a metà campo a limitare le imbucate centrali. Bender metodista del 451, guida le diagonali di centrocampo…. il suo ruolo principale non è quello di far arretrare la squadra ma bensì di spostarla lateralmente sui due esterni larghi del Manchester (Nasri-Silva) che hanno attitudini a tagliare dentro e a portare palla. E’ un punto cruciale dell’impianto perchè lo stesso Bender deve essere adeguatamente protetto da qualsiasi scorribanda centrale che lo allontanerebbe dal compito di guidare la chiusura laterale. L’idea di una squadra corta e stretta è la più funzionale per garantire questo tipo di copertura, la difesa quindi si deve alzare in fase di non possesso evitando che Bender possa arretrare fino a che il Manchester cerca una costruzione fatta di passaggi corti mantenendo un folto centrocampo a 5 che si schiaccia e si allarga sul lato forte. Una Tattica che presenta anche i suoi lati deboli infatti il Borusia rimane sempre scoperto sul lato debole in netta inferiorità numerica  e quindi transizioni veloci a cercare la fascia opposta e cambi di fronte repentini lo lasciano sotto l’artiglieria nemica. Reus e Gotze infatti hanno posizioni intermedie rigide su Silva e Nasri rispettivamente, che danno ampia manovra ai terzini del Manchester e proprio sulla fascia destra l’eclettico e funambolico Silva è sempre accompagnato dagli inserimenti coi tempi giusti di Zabaleta. Chiaro che ci deve essere qualcuno che indirizza le giocate sul meno offensivo Clichy. Klopp sacrifica un altro uomo per questo e cioè Lewandowski con una posizione intermedia tra i due mediani priva di pressing adatta solo a presidiare e a evitare che tra i due mediani ci sia gioco per entrambe le fasce. Sorpresi??? – tranquilli non finisce qui……Si può notare la posizione statica ma precisa di Lewandowski, ma il meglio di sè Klopp lo dà con la scelta di Kuba come interno di centrocampo, ruolo non perfettamente a lui congeniale e forse anche poco funzionale alla copertura di Bender che in Gungodan ritrova le doti difensive di un centrocampista mentre in Kuba ha le caratteristiche di un’esterno offensivo. Klopp però fà accademia nei confronti di Mancini che si ritrova in casa propria con una squadra di altissimo livello tra le mani e con lo stesso Mister che ormai  è un’acclamato allenatore della Premier League. La scelta di Kuba è di rara bellezza tattica, Klopp lo mette in linea su Yaya Tourè per facilitarne la pressione, sà benissimo che partendo da esterno in pressing, Tourè che normalmente ha il dominio del centrocampo uscirebbe dal pressing sull’asse Zabaleta-Silvaa sinistra, che per il Borussia è forse la più pericolosa. Le doti atletiche di Kuba lo rendono un freccia scoccata dal centrocampo che in caso di recupero palla alta con il supporto di Lewandowski lo trasformano in una seconda punta a tutti gli effetti. I dubbi di Mancini hanno decisamente ragioni fondate….A presto

Dzeko – Fulcro del gioco

Mancini partito con un 442 con due attaccanti orizzontali cerca con Aguero di trovare spazi sulla trequarti e grazie alla sua classe le occasioni più pericolose sono tra i suoi piedi. Un piccolo dettaglio però ce lo fornisce questo screen,  ad Aguero viene lasciato più spazio, Dzeko infatti in attacco viene marcato in modo asfissiante ricercando su di lui il fuorigioco. E proprio nell’interscambio dei ruoli il Borussia và in palla e presenta le sue lacune difensive. Dzeko infatti torna a prendere palla a centrocampo innnescando rapidamente Silva  mentre Aguero sfrutta le doti innate di attacco agli spazi.  Chiare sono le difficoltà di Hummels (marcatura a uomo stretta) sia nell’anticipare Dzeko sia nel recuperare posizione, questo fà pensare come l’equilibrio della difesa del Dortmund poteva essere messo in difficoltà arretrando un giocatore più abile ad attaccare alle spalle la coppia Bender-Gungodan , troppo concentrata a mantenere il delicato equilibrio di non possesso e dato l’ampio spazio lasciato dalla difesa alta, l’utilizzo di una punta rapida ad attaccare gli spazi che potesse tagliare sui filtranti degli esterni. Dzeko infatti con spizzate e sponde avrebbe attirato su di sè un difensore centrale costringendo il Borussia a scalare rapidamente con la difesa a tre…A presto

Borussia – Imprevedibilita’ di Attacco

L’imprevedibilità è senza dubbio l’arma più ricercata  nella fase offensiva degli allenatori. Come trovarla? Possiamo vedere come il Borussia sulla catena Gotze-Kuba-Piszeck in collaborazione con il fulcro del gioco Lewandowski abbia tutte le qualità per dare imprevedibilità alla manovra. Nell’impianto infatti Gotze nonostante la posizione intermedia che lo porta molto basso ha compiti prettamente offensivi sulle ripartenze, in possesso palla ha sopratutto il compito di essere creativo nella manovra grazie anche alla sua tecnica sopraffina, perchè il parco attaccanti del Borussia permette tutte le soluzioni, da qui l’importanza di essere sempre in anticipo su Kuba che grazie alla sua rapidità riesce a recuperarlo e a supportarlo con tempi centesimali. La coppia infatti riesce ad attaccare Clichy con tagli interni e affondi profondi grazie proprio anche all’intercambiabiltà dei due giocatori che si possono allargare e stringere ma che danno un’interpretazione diversa alla faseNoi di KLOPP ci siamo fatti un’idea, in questo momento è forse uno degli allenatori più talentuosi e coraggiosi del panorama Tecnico, la sua squadra sembra non aver sofferto minimamente la vendita del gioiellino Kagawa, mantenendo una fase offensiva di altissimo livello, unita a scelte coraggiose destinate ad esprimere un calcio bello anche quando una squadra viene schierata con un assetto difensivo….Complimenti Mister

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: