Mandiamoli in crisi

Saper attaccare la diagonale corta centrale di un 442 deve far parte del bagaglio tecnico di ogni allenatore. I modi sono diversi ma il principio è uno solo.. dobbiamo attaccare i due centrocampisti centrali. Vediamo una soluzione: il centrale che porta palla non deve fare la differenza ma deve solo attaccare lo spazio  non deve perdere palla assolutamente quindi..tecnico..deciso.. ma non deve fare il fenomeno, lui è solo l’esca. Il 442 soffre questa diagonale deve continuamente tenere un uomo pronto a rientrare con i tempi giusti non può spingere con tutta la linea del centrocampo e costringe alla scelta che il compagno di centrocampo rischi di più. Nello screen chi porta palla ha un attaccante completo a supporto che non dà profondità ma offre sponda alla catena offensiva che si allunga sul lato aperto di chi porta palla, e qui serve l’attaccante di qualità che preferibilmente deve avere la soluzione dalla distanza . L’esterno dx alto è molto importante non è solo un ala capace di attaccare la profondità ma deve essere in grado di accentrarsi e trovare più soluzioni sia con l’attaccante che con il centrocampista che si inserisce (deve allungare la catena quindi i compiti difensivi sono minimi) parte da lontano ma i suoi compiti sono da punta  . Il terzino deve essere sicuro e saper leggere la situazione, quindi scartate chi spinge troppo senza vedere un passaggio utile o chi non torna dopo la sgaloppata… tra le sue carte dovrebbe avere un bel passaggio lungo linea o la capacità di aiutare chi rimane a difendere. Il centrocampista che si inserisce parte da un ruolo difensivo però le caratteristiche sono di un centrocampista offensivo bravo ad inserirsi in grado di guadagnare campo anche palla al piede. Il sistema prevede di far girare palla quindi sono importanti i tempi di gioco (ritmo+ perdita di tempo) e chi rimane deve difendere ma sopratutto il giocatore a coprire davanti alla difesa ricopre il ruolo fondamentale di prendere il passaggio di scarico quindi evitate i mediani rocciosi con i piedi a ferro da stiro, la capacità di saper gestire il pallone è la base di chi inizia a costruire il gioco nella parte bassa della mediana. A presto.

Ecco il video sulla Rotazione

LE ROTAZIONI

Altro argomento delicato….anche qui quasi tutti gli allenatori alla domanda piccante su quali siano i movimenti di rotazione che vengono chiesti alla squadra si mostrano smemorati o evasivi. Le rotazioni fanno parte di movimenti offensivi delle catene che danno imprevedibiltà alla manovra ma bisogna conoscerne il principio tattico. Letteralmente la catena ruota quando due giocatori si scambiano di posizione con i loro movimenti cercando di portare a disposizione della fase offensiva un uomo libero. Vediamo lo screen….. il centrocampista esterno è abilitato ad accentrarsi  portando il pallone e qui dobbiamo fare sempre una considerazione, la manovra diventa incisiva quando saremo attenti a fornire all’uomo preposto a fare giocate importanti il sostegno e la copertura. Quindi il centrocampista che porta palla diventa il mezzo per creare spazio ma fondamentalmente non dobbiamo perdere palla perchè la rotazione della catena mette a rischio la fase difensiva, quindi i giocatori intorno a lui non devono scappare. Il terzino sale in sovrapposizione ma non è la classica sovrapposizione a cercare il fondo, in questo caso avrà il ruolo fondamentale di prendere i compiti del centrocampista diventando la sponda della manovra offensiva. I settaggi diventano fondamentali ma personalmente ritengo che la cosa più importante sia la dirompenza dell’inserimento (slider del ritmo di gioco) che deve essere elevato, di modo che… chi subisce l’azione non trovi subito la risposta tattica. Certo alcuni terzini potrebbero far fatica ad interpretare la rotazione quindi è meglio non ostinarci ad usarla se mancano le qualità, ma con il terzino giusto potrebbe bastare una sola azione per pennellare la giocata vincente. A presto.

ALLARGATI!!!

-1a Parte: 442 contro 442.Il modulo speculare spesso è uno scontro cercato da molti allenatori perchè la differenza può farla il singolo, la condizione atletica oppure l’abilità strategica. Il semplice allargarsi dell’attaccante cambia subito gli equilibri della partita che portano a soluzioni spesso forzate. Analizziamo lo screen…quando l’attaccante si allarga blocca subito l’uscita del terzino sulla fascia creando centralmente lo spazio per far galleggiare l’altra punta in mezzo ai due centrali passando agevolmente ad un 3 vs 2 in attacco, dato che il terzino del lato debole viene escluso dalla fase difensiva. La costruzione bassa del gioco con i due centrocampisti centrali che dialogano creano subito il vantaggio che il centrocampo avversario non può fare filtro per la difesa e sul lato forte si può creare la catena offensiva andando in superiorità numerica. Il centrocampista esterno diventa il pernio fermo su cui gira la manovra offrendo diverse soluzioni offensive, mentre il lato debole diventa terra fertile per gli inserimenti. Detta tra noi….una vera gatta da pelare!! Alla 2a parte……

SOTTO ATTACCO

– 2a Parte: Gli allenatori studiano attentamente le loro armi tattiche e sanno sfuttare in modo fulmineo i vantaggi strategici che un singolo movimento può creare per vincere la partita. Dallo screen si può vedere evidentemente due cose…. chi attacca ha trasformato il 442 in un 343 molto ben articolato perchè la linea difensiva è libera e può concentrarsi sull’unica punta evitando di contribuire alla fase offensiva…il centrocampo è ben scaglionato, ha garanzia di copertura dal centrocampista difensivo, gli inserimenti sul lato debole e la catena offensiva sul lato forte corta con il centrocampista esterno libero da marcatura  (giocatori evidenziati)…la linea offensiva propone profondità con la punta centrale e ampiezza con gli inserimenti. Gli avversari invece in affanno difensivo mostrano che  non hanno adottato le giuste contromisure e spesso la bravura dell’allenatore stà nel riorganizzare la squadra il prima possibile. Manca il pressing delle punte, le diagonali difensive del centrocampo, l’aggressione del portatore di palla. Principi semplici ma che bisogna saperli attuare cercando di dosare gli slider per mantenere il giusto equilibrio.  Ci sono giocatori molto bravi a fare certi movimenti e spesso gli stessi non vi danno il tempo di riconoscere la minaccia che già vi hanno gonfiato la rete. Se siete sotto attacco o vi fidate dei vostri giocatori o adottate i principi difensivi. In alternativa potete lasciare un vostro difensore a raccattare i palloni dentro la porta. A presto.

per la cronaca la partita è finita 5 a 0…..

Affrontiamo la Partita

Come si affronta una partita….La prima cosa da pensare è al modulo che più mette in risalto le qualità dei nostri giocatori chiarendoci subito ruoli,compiti difensivi,offensivi e particolari mosse tattiche tipo inserimenti e tagli. Tutto questo contrapponendosi al modulo avversario e quindi valutando eventuali zone dove ci sia un’evidente superiorità numerica. Successivamente dovremo pensare al pressing, difensivo o ultraoffensivo, con un’idea di dove recupereremo palla, utilizzando magari eventuali raddoppi sugli avversari. Imposteremo la marcatura a zona o a uomo in base alla pericolosità degli avversari decidendo il tipo di difesa che utilizzeremo ( in linea o su due linee con il difensore a coprire) cercando di impostare eventuali diagonali difensive utili alla copertura. Chiarite la costruzione del gioco, se deve essere elaborata o rapida, se deve passare per l’esterno o deve verticalizzare in velocità, ma con un unico obbiettivo di sfruttare una catena offensiva. Rifinite la fase offensiva con movimenti particolari (tagli,sovrapposizioni,inserimenti o allargamenti). Stabilite l’intensità della partita con la velocità di gioco (per impostare la velocità dei movimenti senza palla) e la perdita di tempo (per stabilire a quanti tocchi giocheranno i vostri giocatori). Quando gli avrete dato la vostra identità con la vostra filosofia (alcuni allenatori sono fedeli ad una sola, altri amano cambiare durante la partita) scegliete l’atteggiamento che volete dare alla partita ( offensivo o difensivo), dopodichè  se ne avrete voglia vi potrete divertire ad impostare le palle inattive. Buona partita e a presto.

Mister Novelli – il suo 433

“Il mediano grazie alla disposizione al centro del sistema, è un pò l’ago della bilancia del gioco della squadra. Le sue capacità di dettare i tempi, gestire i flussi di gioco, la sua capacità di pressare e interpretare la fase difensiva sono fondamentali per accorciare la squadra e mantenere la distanza tra i reparti. Essendo un giocatore strategicamente importante è fondamentale che riesca a giocare ad alta intensità  per tutta la partita mettendo in risalto le sue doti di resistenza”.  Mister Novelli definito il mister dei miracoli per aver risollevato una Pro Patria allo sbando si definisce uno zemaniano amante del 433.

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